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Emmy 2019: l'impeccabile discorso di Michelle Williams sull’equal pay

Michelle Williams ha vinto il suo primo Emmy per la performance nei panni di Gwen Verdon nella miniserie Fosse/Verdon, ma ancora più memorabile di questo primato è stato il suo impeccabile discorso sulla necessità dell'equal pay nel mondo del lavoro.

Michelle Williams sul palco degli Emmy 2019 Getty Images

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Durante la cerimonia della 71ma edizione dei Primetime Emmy Awards, Michelle Williams ha vinto la sua prima statuetta come attrice protagonista per la straordinaria performance nella miniserie Fosse/Verdon, ma più che questo record personale l’attrice di Dawson’s Creek si è fatta ricordare per l’appassionato discorso pronunciato sul palco a difesa dell’equal pay per le donne.

“Grazie mille… Abbiamo lavorato così duramente per realizzare questo show, ha esordito. Vedo questo premio come un riconoscimento di ciò che è possibile quando si crede che una donna sappia discernere le proprie esigenze, si senta sicura abbastanza da esprimerle e sia rispettata a sufficienza da essere ascoltata”.

L’attrice ha continuato riferendosi al network FX che ha prodotto lo show: “Grazie mille a FX per avermi pagato in modo equo [rispetto agli uomini]”.

Perché hanno capito che quando dai valore a una persona, le conferisci il potere di entrare in contatto con il proprio valore intrinseco. E in cosa riverseranno quel valore? Nel proprio lavoro.

Michelle Williams ha continuato: “Quindi la prossima volta che una donna, soprattutto una donna di colore - che guadagna 52 centesimi rispetto a ogni dollaro guadagnato dalla controparte maschile - vi dice ciò di cui ha bisogno per fare il proprio lavoro, ascoltatela. Credetele. Perché un giorno potrà ritrovarsi di fronte a voi e vi dirà: ‘Grazie’, per averle permesso di avere successo grazie all’ambiente di lavoro, e non ‘nonostante’ esso”.

In una recente intervista in occasione proprio degli Emmy, l’attrice di Brokeback Mountain aveva commentato lo stupore provato quando le era stato annunciato che sarebbe stata pagata quanto il co-protagonista Sam Rockwell: “Quando me l’hanno detto ero scioccata e commossa, e non avrei mai potuto immaginare quanto equamente saremmo stati trattati sul set e quanto sicuro sarebbe stato l’ambiente di lavoro”.

La Williams aveva poi raccontato come ogni giorno si presentava sul set senza sapere esattamente cosa avrebbero fatto, ma con la sensazione che qualsiasi cosa fosse, sarebbe accaduta all’interno di uno spazio protetto, ovvero un’atmosfera ben diversa da quella che si respira in genere:

Spesso i set sono luoghi caotici, aggressivi, agguerriti. Sono come piccole zone di guerra, e devi entrarci sapendo come proteggerti.

E aveva aggiunto: "È difficile anche aiutare gli altri in quelle situazioni. Ognuno deve arrivare ed essere il regista, produttore, amico e alleato di se stesso. Devi mantenerti saldamente dalla tua parte”.

È promettente che una produzione che abbia saputo dare il giusto valore al contributo della sua star femminile come Fosse/Verdon sia poi stata premiata dal pubblico e dalla critica, e le parole di Michelle Williams dovrebbero essere un invito a estirpare le disparità di trattamento in ogni ambito di lavoro.

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