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X Factor 2019, tutte le novità dell’edizione con la nuova giuria

Al via il 12 settembre in prima serata su Sky Uno l’edizione numero 13 di X Factor Italia, che rinnova quasi completamente la sua giuria. Ecco tutte le dichiarazioni dalla conferenza stampa.

X Factor 2019, i giudici alla presentazione Jule Hering

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“Non oso immaginare cosa vedremo quest’anno”: con queste parole Alessandro Cattelan inaugura la prima puntata di X Factor 2019, al via su Sky Uno in prima serata giovedì 12 settembre con la fase delle selezioni. Difficile, all’edizione numero tredici, cucire soluzioni che possano portare dosi di novità in uno show già lungamente rodato, ma il talent ci prova ancora una volta.

A partire proprio da meccanismo, che quest’anno fa pesare i sì dei giudici più del passato: ogni concorrente che si porta a casa l’approvazione di tutti e quattro i giudici, infatti, vola direttamente ai Bootcamp senza passare per gli step intermedi. Per il resto nulla di nuovo sotto il sole.

Ma lo switch più grande è quello che vediamo schierato al tavolo, con tre volti nuovi di zecca e una sola conferma. Se Mara Maionchi è la certezza in giuria, al suo fianco debuttano per la prima volta Malika Ayane, Samuel Romano e Sfera Ebbasta.

Ovviamente la curiosità maggiore è catalizzata proprio dal Trap King italiano, artista che ha letteralmente spaccato il pubblico italiano nell’ultimo paio d’anni e che, approdando al piccolo schermo, si gioca davvero la possibilità dimostrare molto di sé alla platea televisiva e non solo.

Le dinamiche fra i giudici si delineano già piuttosto intuitivamente dopo un manciata di minuti, con il duo Ayane – Romano a svolgere il compito più tecnico nei commenti e nei giudizi e con la coppia Maionchi – Sfera a giocare il ruolo di entertainment con i loro botta e risposta ad alto tasso di complicità ironica.

Ma lasciamo la parola ai protagonisti.

XF13: le dichiarazioni di Mara Maionchi, Sfera Ebbasta, Malika Ayane e Samuel Romano

Certezza del talent canoro di Sky, Mara Maionchi – ai suoi primi sessant’anni di carriera – commenta così l’avvio della stagione e i nuovi compagni di viaggio: “Scoprire e lanciare talenti è il lavoro che ho fatto per tutta la vita e stare a X Factor mi sa sempre piacere. 

I mie compagni sono molto bravi: Malika scopre sempre il pelo nell’uovo e becca sempre il dettaglio, per questo la guardo, per imparare. Anche Samuel è molto preciso, ecco loro sono i miei maestri tecnici, io sono più istintiva. Sto molto attenta alle loro espressioni e al labiale che dicono davvero tanto...”

Ma che cosa colpisce Mara in una esibizione? “Io cerco di ascoltare sperando sempre nella novità che mi coinvolga. L’importante è stare attenti a non indicare una strada sbagliata a questi giovani, è una responsabilità che sento sempre molto e per , a volte, soffro anche.

“Devo dire che mi sono trovato molto bene, considerato che è un’esperienza completamente nuova per me, a partire dal mezzo televisivo – spiega Sfera Ebbasta – anzi, forse non ero neanche molto pronto per la TV. Però mi viene abbastanza naturale. Quindi direi bello.”

Tra le difficoltà maggiori al tavolo, il trapper dice che la “cosa più difficile è non dire cavolate quando dai un giudizio. Il tempo a disposizione è poco, quindi devi commentare il punto chiave delle esibizioni... però mi sono quasi stupito di me stesso: non pensavo di sapere cosi tante cose.”

È il primo giorno di scuola, però dalla parte del professore.

Interrogato, poi, su che cosa lo colpisca di una performance, Sfera risponde: “Nel mio metro di giudizio mi baso sulle sensazioni del momento: giudicare la musica è sempre molto soggettivo. Mi pace capire innanzitutto se c’è una buona idea su cui lavorare per portarla all’ennesima potenza. La creatività e ingegnosità sono le cose che mi colpiscono di più.”

Seconda quota rosa al tavolo, Malika Ayane è new entry in giuria. “Superata l’ansia va tutto bene – esordisce l’artista – Sto imparando a essere meno puntigliosa, mi sono accorta che stavolta lo sono quasi in modo castrante. E sto imparando che ci sono possibilità infinite.

Il linguaggio della TV è completamente diverso a quello a cui sono abituata e la cosa più difficile per me è stata mediare nel tentativo di dire la cosa più sensata rispetto a quella più giusta. In questo, da giudice, hai una grossa responsabilità. Superare questo senso e focalizzarsi su quello che stai facendo e farlo bene non è mai semplice.”

“Che cosa cerco? – aggiunge la Ayane – Per me la priorità è l’identità, non solo la tecnica e intendo non soltanto la capacità di saper presentare qualcosa di inedito, ma di saper entrare in qualcosa che magari non hai scritto tu. Come fa un attore.”

Quarto, in ordine di tavolo partendo da sinistra, è Samuel Romano che commenta positivamente le selezioni. “È andata bene anche per me, siamo tre giudici nuovi e immagino che per tutti sia difficile confrontarsi con il linguaggio televisivo che è molto diverso da quello musicale. Questa volta ci confrontiamo con altre persone che stanno sul palco.”

Devi un po' ripercorre il tuo stesso percorso e pensare a quello che hai fatto per dare i giudizi migliori.

Sul rapporto coi colleghi dice: ci siamo trovati, ciascuno nel proprio modo di fare. Per me è stato difficile dire di no ad alcuni ragazzi, anche se magari dal video non sembra... è sarà ancora più duro andando avanti quando il no vorrà dire sbarrare la strada per i live.

Che cosa cerco io? Per me nella scelta tento di capire se chi ho davanti ha qualcosa da dire, ha un mondo musicale di riferimento e, se fra queste c’è un equilibrio. Poi ovviamente, come terzo criterio, guardo a come lo ha rappresentato sul palco.”

La parola al padrone di casa Alessandro Cattelan

Al suo nono anno alla guida della macchina di XF, Alessandro Cattelan debutta come creative director: “È bello partecipare anche al processo creativo, dopo anni in cui ho saputo quello che succedeva solo a cose fatte”, minimizza ironicamente il conduttore, che sarà impegnato anche in un lavoro di ridefinizione del linguaggio su cui la produzione punta molto in questo 2019.

“In nove edizioni ne ho viste tante, lo ammetto. La novità più visibile, ovviamente, è il rinnovamento della giuria e credo sia un bene a prescindere. Credo che un po' di cambio serva e sono convinto che i giudici impiegheranno davvero poco a entrare in sintonia con il pubblico.

E poi esteticamente è davvero un bel tavolo, sono belli a vedersi – conclude – X Factor ti mette a nudo e questo succede anche ai giudici: l’immediatezza con cui Sfera sorride e si dimostra aperto, per esempio, scardinerà anche tanti pregiudizi.”

X Factor ha questo pregio: è un programma in cui è difficile nascondersi.

Rimane un solo punto interrogativo all’avvio dell’edizione tredici, visto il freschissimo sequestro del Teatro Ciak che negli ultimi anni ha ospitato i live del talent. “Siamo migranti ma ottimisti – dichiarano dalla produzione - abbiamo comunque molte alternative e stiamo valutando tante cose.” Insomma, staremo a vedere. E a sentire.

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