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Lo sfogo di Jovanotti: “Basta polemiche sul tour, ci fidiamo del WWF”

Con un lungo post sulla sua pagina Facebook, Jovanotti ha difeso l’impegno del WWF durante il suo tour estivo e accusa: “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato della fogna di Nuova Delhi”.

Jovanotti: Jova Beach Party e impegno WWF Maikid via Ufficio Stampa

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Con il suo Jova Beach Party, Lorenzo Jovanotti è stato il protagonista indiscusso dell’estate musicale italiana, almeno sul versante live. Definita la Woodstock del nuovo tempo, la festa estiva del musicista non solo ha registrato numeri record per presenze ma – dal livello del mare alle cime dei monti – ha mantenuto la parola data in termini di rispetto ambientale.

A confermarlo sono arrivati, fra l’altro, anche i complimenti di alcune amministrazioni comunali dopo lo show e l’impegno a tutela dell’ambiente è stato fra i punti cardini sui quali lo stesso Jovanotti ha puntato anche alla vigilia del tour. 

Ma come ogni grande macchina in movimento, soprattutto quando si parla di natura, non mancati alcuni problemi – e non sempre legati solo all’ambiente –. Qualche data è stata annullata all’ultimo dalle autorità locali e ci sono stati anche cambiamenti climatici che hanno reso inagibile il litorale (è il caso della Liguria).

Jova Beach PartyHDMaikid via Ufficio Stampa

Ora, mentre il super show giunge alle sue ultime battute prima di andare in scena all’aeroporto di Linate attualmente chiuso per lavori, giunge via social un duro sfogo di Lorenzo, che difende a spada tratta il coinvolgimento del WWF nell’impresa del Jova Beach Party. 

Che enorme gigantesca figata! Torno in consolle a fare divertire la gente!
È un’emozione grandissima, un’emozione che va oltre il concerto, il lavoro e l’impegno! Finalmente vivremo insieme questa grande storia!

Il lavoro è partito ben prima del tour, con il monitoraggio e la selezione delle location più adatte a ospitare le strutture del Jova Beach Party. Il WWF, in questo, ha ricoperto un ruolo strategico ispirando molte scelte e sensibilizzando il pubblico attraverso una serie di iniziative che hanno riguardato anche la Guardia Costiera, sempre presente a garantire la sicurezza di tutti. 

Dalla raccolta differenziata alla riduzione della plastica fino alla promozione di uno stile di vita eco-sostenibile: questi i pilastri ambientalisti dell’estate di Jovanotti. Ma proprio su questo versante sono piovute parecchie polemiche a cui il cantante ha voluto rispondere via Facebook.

Le parole di Jovanotti a difesa dell’impegno ambientalista e del WWF

Già nelle scorse settimane Cherubini non aveva lesinato commenti circa il comportamento delle autorità, come nel caso di Vasto quando, di fronte alla cancellazione dello spettacolo, l’artista aveva apertamente parlato di “battaglia politica locale”. I post lunghi e approfonditi di Jova arrivano attraverso lo strumento più consono ormai per articolare un discorso, ovvero Facebook.

E proprio qui, durante le scorse settimane, Lorenzo ha sempre ribadito l’importanza fondamentale di lasciare l’ambiente della sua festa come, se non meglio, di come è stato trovato. Un impegno, quasi un diktat, che avuto l’avvallo del WWF a garantirne la serietà

“Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il WWF per poterli incontrare per raccontare l’idea e chiedere a loro un parere, e sono stato io personalmente a metterla come condizione di partenza”, così si apre il post di Cherubini che motiva la scelta sottolineando l’affidabilità dell’organizzazione.

“Non mi sarei mai aspettato, nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, ciarltroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti [...]”

Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi!
Pensavo e penso ancora che la collaborazione con il WWF sia garanzia di rispetto delle aree. Invece un delirio nei social, una miriade di cazzate sparate a vanvera da chiunque, una corsa al like facile.

“Io ogni giorno da novembre scorso mi confronto, e con me i responsabili della produzione, con il WWF e chiediamo a loro se le cose che girano in rete sono credibili e la riposta è sempre stata, dopo ogni verifica fatta, che non lo sono. – scrive ancora – Ci siamo presi cura di ogni aspetto legato alla tutela dell’ambiente investendo più delle risorse disponibili, e ci siamo sottratti alla spocchia pelosa di molti farabutti che dietro alla maschera dell’ambientalismo nascondono ansia di protagonismo.”

Jova Beach Party non si mette maschere, è tutto alla luce del sole, siamo stati costantemente controllati, monitorati dalle autorità che giustamente verificano ogni singolo dettaglio.

E in chiusura, il rinnovato impegno: “Jova Beach Party parla di comportamenti da adottare con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale a centinaia di migliaia di persone intelligenti, aperte, evolute, e non lo fa via Twitter ma sul posto, e lo fa senza puntare il dito per darsi delle arie [...] L’ecologia è una scienza, se si trasforma in terreno di scontro di tifoserie è un danno per tutti.”

Seria collaborazione: questa la bandiera che sventola sul Jova Beach Party. E “ciao a tutti”, come conclude Jovanotti.

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