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Mostra del Cinema di Venezia: diario di venerdì 30 e sabato 31 agosto

Le prime polemiche, con la proiezione del film di Roman Polanski, e la probabile assegazione della Coppa Volpi a Joaquin Phoenix.

Alexandre Desplat, Georges Dujardin, Emmanuelle Seigner e Louis Garrel in piedi, vestiti di nero Getty Images

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J'Accuse e Joker: sono stati questi i due grandi protagonisti delle giornate del 30 e del 31 agosto alla Mostra del Cinema di Venezia. Entrambi in odore di premi. Il film di Polanski, ad oggi è il più apprezzato dal pubblico. Con Joker, invece, il suo protagonista, Joaquin Phoenix, sembra avere ipotecato la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile (e alcuni dicono anche l'Oscar come attore protagonista).

J'Accuse: il film di Roman Polanski

È stata la giornata delle polemiche quella di venerdì 30 agosto. A sfilare sul red carpet del Palazzo del Cinema, infatti, il cast di J'Accuse, il contestato film di Roman Polanski. Contestato soprattutto dopo le esternazioni di Lucrezia Martel, presidente di giuria a Venezia 76, che si era detta a disagio per la presenza in concorso del film del regista statunitense e che, per questo, non avrebbe applaudito la pellicola, dicendosi incapace di scindere l'uomo dal regista. Parole che avevano messo in grande imbarazzo il Presidente del festival, Alberto Barbera, scatenando inoltre la reazione dei produttori della pellicola, che avevano minacciato il ritiro del film dal festival. Impassibile, invece, il diretto interessato: "Rispondere sarebbe come combattere contro i mulini a vento" la risposta di Polanski. Alla fine, le minacce sono rimaste tali: Martel si è scusata dicendo di essere stata fraintesa e i produttori hanno fatto un passo indietro.

Lucrezia Martel, con una giacca bianca e un paio di occhialiHDGetty Images
La presidente di giuria Lucrezia Martel

In Italia con il nome de L'ufficiale e la spia, J'Accuse è il racconto della celebre vicenda di Alfred Dreyfus, tra i pochi ebrei parte del'esercito francese, vittima dell'antisemitismo, accusato di cospirazione contro lo Stato francese, per questo condannato alla prigionia sull'Isola del Diavolo. Accortosi delle prove artefatte - segreti militari apparentemente passati alla Germania da Dreyfus, a partire dal 1895 l'ufficiale Georges Picquart, a capo della sezione di intelligence dell'esercito francese, combatte un'intera vita per dimostrare la costruzione ad hoc di un caso in realtà inestitente. Il famoso "J'Accuse" apparso sui giornali dell'epoca.

Roman Polanski, in piedi, firma autografi di fronte ai fanHDGetty Images
Il regista Roman Polanski

Il cast di J'Accuse è capace di contare alcune tra le stelle più luminose del cinema francese: nel ruolo di Alfred Dreyfus, infatti, troviamo Louis Garrel; la parte dell'ufficiale Georges Picquart, invece, è stata affidata a Jean Dujardin. Nel cast anche Emmanuelle Seigner, moglie di Roman Polanski, che ha sfilato da sola sul red carpet del Lido di Venezia alla prima del film nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

Dopo le esternazioni di Lucrezia Martel, il cui peso all'interno della giuria è evidente, è difficile immaginare un premio alla pellicola nel corso di questo festival. Questo, nonostante il film sia, tra quelli finora presentati, quello più apprezzato dalla critica, dall'evidente valore, cristallino. Film che si muove all'interno dei meandri dell'esercito francese, quindi che si fa processo, ma che riesce a mantenere una sua intrinseca poesia. Contemporaneamente potente e delicato.

Il sindaco del rione Sanità

La giornata è stata dedicata però anche al cinema italiano, con la presentazione de Il sindaco del rione Sanità: pellicola firmata da Mario Martone, a partire dall'omonima celebre commedia di Eduardo De Filippo. Rivisitata, ammodernata, resa nella contemporaneità. Spaccato di una Napoli che oscilla tra il reale e quanto da lei ci si aspetta. Ambientazione "altra" in cui la giustizia oggettiva si confonde con quella privata, fatta di regole ineliminabili: l'onore, la famiglia. Accoglienza calorosa da parte del pubblico e applausi da parte dei critici.

Primo piano di Mario Martone, su sfondo celesteHDGetty Images
Mario Martone, regista de Il sindaco del rione Sanità

Davanti alla macchina da presa, Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia e Giuseppe Gaudino. A comporre una commedia teatrale, su set cinematografico. Le azioni, i dialoghi sono volutamente enfatizzati. Parteggiare per la "giustizia privata" o per la "giustizia dello Stato" è complicato, perché difficile è individuare l'opportunità delle due fazioni: entrambe corrette ed entrambe sbagliate, allo stesso tempo. La sensazione finale è di spaesamento, ma comunque di aver perseguito una propria intrinseca giustizia capace di conciliare morale propria e sentire comune. Difficile immaginare dei premi per la pellicola.

Joker: il film con Joaquin Phoenix

Joker è la storia dell'attore comico Arthur Fleck, fallito. Non deriso né umiliato, solo perché ignorato. E per questo vittima di una sua umiliazione, che lo fa cadere fio agli inferi della pazzia, che lo avvolge nel turbinio del crimine. Ruolo non facile, quello del Joker, interpretato da alcuni tra i più grandi attori di sempre: Jack Nicholson e Hugo Blick in Batman, poi Heath Ledger nel Cavaliere oscuro, fino a Jared Leto in Suicide Squad. Questa volta viene chiamato all'importante compito Joaquin Phoenix, che sopporta la concorrenza, la regge, regalando nuove sfumature al suo personaggio.

Primo piano di Joaquin Phoenix in bianco e neroGetty Images
Il joker Joaquin Phoenix

Da tutti salutata come un'interpretazione magistrale, il ruolo dell'attore statunitense e, fino a questo momento della Mostra del Cinema, il più apprezzato in questa edizione del Festival. Tanto che praticamente chiunque dà l'artista come sicuro vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 76 ed è già più di qualcuno a parlare fino da ora di Premio Oscar.

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