Stai leggendo: Mostra del Cinema di Venezia 2019: il diario di giovedì 29 agosto

Letto: {{progress}}

Mostra del Cinema di Venezia 2019: il diario di giovedì 29 agosto

Protagonisti assoluti della giornata, Brad Pitt e Scarlett Johansson, rispettivamente visti sul maxi schermo per Ad Astra e per Marriage Story.

Brad Pitt, di profilo, con un abito nero e una camicia bianca, su sfondo nero Getty Images

0 condivisioni 0 commenti

È stata una parata di star. La giornata di giovedì è stata quella capace di far alzare ai massimi livelli l'antenna dell'attenzione alla Mostra del Cinema di Venezia. D'altra parte, protagoniste sono state due tra le star più luminose di Hollywood: Brad Pitt, protagonista di Ad Astra, e Scarlett Johansson, con il ruolo principale recitato in A Marriage Story. I due sono arrivati su un raramente tanto affollato red carpet, elegantissimi e sorridenti. Ad attenderli, centinaia di fan capaci di formare interminabili file di fronte alla passerella del Palazzo del Cinema.

Scarlett Johansson, girata, con un abito rosso e il tatuaggio sulle spalle in evidenzaGetty Images
Scarlett Johansson, protagonista di Marriage Story

Cellulari in mano - taccuini per gli autografi ormai quasi del tutto scomparsi - si sono letteralmente lanciati in direzione dei loro beniamini, sperando di strappare loro un selfie. Venendo quasi sempre accontentati da Brad Pitt, gentile e sorridente con tutti. A sfilare sul red carpet, anche Adam Driver, che si è dovuto dividere la scena con la compagna di set Scarlett Johansson, e poi Laura Dern, sempre presente nella stessa pellicola. Sul lato di Ad Astra, invece, presenti anche Liv Tyler - figlia di Steven, frontman degli Aerosmith - e Donald Sutherland.

I quattro protagonisti di Ad Astra, in piedi, tre dei quali in abito neroHDGetty Images
Il red carpet del cast di Ad Astra

Ad Astra: il film di James Gray con Brad Pitt, Liv Tyler e Donald Sutherland

Protagonista della nuova pellicola firmata da James Gray è il cosmonauta Roy McBride, interpretato da Brad Pitt, chiamato a viaggiare fino ai confini del sistema solare alla ricerca del padre (Donald Sutherland) che non vede da anni. Questo, con il fine di svelare un mistero che mette a repentaglio la sopravvivenza dell'intero pianeta. Nuovo lavoro che la Mostra del Cinema dedica allo Spazio, dopo Gravity (con George Clooney), Arrival (di Denis Villeneuve) e First Man (di Damien Chazelle, con Ryan Gosling). Questa volta, protagonista del viaggio interstellare è Brad Pitt, sorta di eroe moderno chiamato a salvare la Terra da quella che potrebbe trasformarsi in una strage collettiva di dimensioni immani.

Pellicola chiaramente fastascientifica, il cui irrealismo prende progressivamente sempre più piede con il suo avanzare. Brad Pitt è la grande star dello stralcio di Mostra del Cinema finora andato in scena, capace di muovere le folle e di mettere d'accordo mamme e figlie. E la risposta in sala - nei suoi confronti - sembra non essere diversa da quella di fronte al red carpet. Attore protagonista (sempre amato) a parte, il film è stato accolto in maniera piuttosto tiepida, complice il suo progressivo distacco all'immanente in favore di domande che più hanno a che fare con la filosofia e con la riscoperta del proprio "io" più che con la fattualità delle cose. Per questo, film a tratti poco digeribile.

Marriage Story: il film di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver

Scarlett Johansson, in piedi, con un abito rosso, davanti ai fotografiGetty Images
Scarlett Johansson sul red carpet della Mostra del Cinema

Storia di un divorzio: quello tra Nicole (interpretata da Scarlett Johansson) e Charlie (interpretato da Adam Driver). Piccoli litigi, piccole recriminazioni, frasi dette a metà. Una coppia che, nonostante la decisione comune, si rispetta, si vuole ancora bene. Eppure, è proprio a partire da quei piccoli motivi che hanno messo in crisi la coppia che si consuma il dramma. Attori protagonisti a questo punto sono i rispettivi avvocati dei due che, avvoltoi, si scagliano sull'altra parte, per paura di perdere quella piccola parte di terreno ancora in proprio possesso.

Noah Baumbach proietta sul maxi schermo l'esperienza che lui - in prima persona - ha vissuto: il divorzio, la paura, le espressioni pronunciate. E a colpire è la delicatezza del risultato finale, che non si compone di "grandi scene", ma che è un puzzle fatto di piccole tessere di quotidianità. La cui composizione crea il dramma, ulteriormente enfatizzato dall'apparente placida tranquillità di cui si compone. Applausi a scena aperta al termine della proiezione: un successo sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT AUTUNNO/INVERNO