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Natura e benessere: aumentare gli alberi in città fa bene alla salute mentale della comunità

Uno studio condotto in Australia dimostra che la presenza di una copertura arborea in città migliora la qualità della vita degli abitanti, e non ogni tipo di area verde ha lo stesso effetto sulle persone

Alberi inquadrati dal basso iStock

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A Sydney e più in generale nel Nuovo Galles del Sud e nel resto dell’Australia, le città si sono poste l’obiettivo di aumentare la copertura arborea nelle aree urbane, perché oltre ad essere una scelta vantaggiosa per la salute fisica delle persone e dell’ambiente, uno studio ha provato che il verde in città fa bene anche alla salute mentale della comunità.

In uno studio presentato dai professori Thomas Astell-Burt e Xiaoqi Feng della University of Wollongong, in Australia, è stato riscontrato che non solo la quantità di verde, ma anche il tipo di vegetazione scelta nelle aree pubbliche ha effetti diversi sulle persone. 

I risultati della ricerca, infatti, hanno scoperto che gli adulti il cui quartiere sia coperto al 30% o più da chiome di alberi hanno il 31% in meno di rischio di sviluppare forme di stress psicologico. Con quella stessa quantità di verde, inoltre, diminuiscono del 33% le probabilità di avere una salute generale cagionevole.

Il metodo seguito dagli studiosi consisteva nel tenere traccia dei livelli di salute delle persone in un periodo di circa sei anni: sono stati coinvolti 46mila individui, di età dai 45 anni in su, tutti residenti a Sydney, Newcastle o Wollongong. Di ciascuno di loro veniva esaminata la salute in relazione ai diversi tipi di verde presenti nel raggio di 1,6 km dalle proprie case.

Camminare sotto agli alberi è piacevole

Particolare di una chioma di alberoHDiStock
L'ombra degli alberi rinfresca le città, invogliando a vivere all'aperto anche nelle stagioni calde

I due professori chiedono ai lettori di immaginare di camminare in strada, una giornata d’estate qualunque, nel mezzo di una città (australiana, nel loro caso, ma è un esperimento che funziona con la maggior parte delle metropoli moderne): “È pieno di angoli retti, superfici dure e grigie, strutture di vetro, e innumerevoli pubblicità che richiedono la vostra attenzione. Poi giri un angolo e il tuo sguardo è attratto dalle maestose chiome di alberi che esplodono in una varietà di verdi brillanti a perdita d’occhio”.

Camminando per questa strada verde sentireste subito il sollievo dal caldo estivo.

È indubbiamente un’immagine che rasserena, e se nelle nostre camminate quotidiane per strada ci imbattessimo in alberi, probabilmente l’umore sarebbe inconsciamente migliore, seppur di poco, e di certo la percezione della temperatura esterna diventa più tollerabile. 

Ci sono studi che collegano le alte temperature con la stanchezza da caldo e problemi di salute mentale.

Spiegano Astell-Burt e Feng: “La ricerca suggerisce che gli alberi, più che le altre forme di vegetazione, sono i migliori nel ridurre le temperature in città”. Senza contare il benessere che deriva dal semplice fatto di uscire di casa e passeggiare in temperature più sostenibili, il che invoglia anche andare in bici o correre, cioè attività che fanno bene al benessere psicofisico.

Gli alberi ci fanno sentire rinvigoriti e più attenti

Il tronco di un alberoHDiStock
La parola giapponese shinrin-yoku (森林浴, "Bagno nella foresta") indica il piacere di immergersi nell'atmosfera creata dagli alberi in un bosco

I ricercatori proseguono arricchendo il loro esempio: “Col passare dei minuti trascorsi camminando sotto questo ombrello di fogliame lussureggiante, cominciano a succedere altre cose. I colori vibranti, le forme e le consistenze della natura, i profumi, e il fruscìo delle foglie ci offrono distrazione e sollievo da qualsiasi cosa cui stessimo pensando, o che ci stressava”. 

Anche questa è una constatazione confermata da tanti studi: camminare negli spazi verdi riduce la pressione sanguigna, aumenta l’acume mentale, migliora le capacità mnemoniche e riduce la sensazione di ansia. La lingua giapponese ha una parola per questa esperienza: shinrin-yoku (森林浴).

Gli alberi in città stimolano la vita sociale

Delle persone in un parco ombrosoHDiStock
Gli alberi invitano a stare all'aperto, e contribuiscono a costruire relazioni sociali sane

Proseguiamo a immaginare di camminare e notare un gruppo di persone sul percorso che stanno chiacchierando mentre si prendono un caffè all’ombra degli alberi. “Alcune ricerche hanno rivelato che la copertura degli alberi, più che uno spazio verde più genericamente inteso, è un indicatore di capitale sociale”. Con questa espressione di Robert Putnam ci si riferisce alle “reti sociali e alle relative regole di reciprocità e affidabilità” che possono influenzare pesantemente le nostre chances di vita e di salute.

I cani e gli alberi contribuiscono a costruire relazioni sociali sane.

Nella visione esemplare proposta dai professori, ci viene chiesto di immaginare ancora di continuare la passeggiata, finché non ci aggiunge il suono di uccellini che cinguettano in coro. “Gli alberi offrono riparo e cibo a una gran quantità di animali. La scienza indica che le chiome arboree tendono ad avere più biodiversità della vegetazione a basso fusto”.

Con maggiore biodiversità possono aumentare le condizioni di salute mentale, perché viene stimolata l’esperienza rinvigorente e perché entrano in gioco i benefici immunoregolatori dei cosiddetti microbi “vecchi amici”, cioè “microrganismi che hanno contribuito a modellare il nostro sistema immunitario ma che sono stati in gran parte eliminati dagli ecosistemi urbani”.

Ancora, gli spazi verdi coperti dalle chiome degli alberi sono ambienti in cui le comunità possono riunirsi per guardare uccelli e altri animali (come succede in tanti grandi e famosi parchi in Europa), il che può stimolare conversazioni tra estranei, aumentare il senso di comunità tra persone che appartengono allo stesso quartiere… Un po’ come può succedere quando si portano regolarmente a spasso i cani.

Aree verdi in città: un prato non è sufficiente

Un parco cittadino con personeHDiStock
Gli adulti sono meno inclini a passeggiare in aree verdi prive di alberi

La ricerca degli studiosi di Wollongong non ha riscontrato vantaggi per la salute derivanti dalla presenza di aree di prato senza alberi, sebbene i professori tengano a specificare che “questo non significa che l’erba di un prato faccia male alla salute”. “Studi precedenti indicano che gli adulti sono meno inclini a passeggiare in aree verdi che siano spoglie", proseguono, e "questo può anche derivare in parte dalla preferenza per le aree verdi con una vegetazione più complessa, come i parchi in cui ci sono prati e alberi”.

Ampie aree di semplice prato nelle città possono anche portare a un’urbanizzazione più sporadica e meno compatta, e “senza la copertura arborea a bloccare il sole di mezzogiorno, aumenta il numero di persone che preferiscono usare le auto per brevi tratti, invece di camminare su un sentiero nel parco”. Tutto questo risulta in minori opportunità di far un po’ di movimento, di beneficiare della capacità risanante del verde e di socializzare con i vicini.

Insomma, non sarebbe una cattiva idea organizzarsi per scoprire come aumentare la presenza di alberi nelle proprie città: potremmo anzi trarne molti benefici, per noi stessi e per l’ambiente.

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