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Mostra del Cinema di Venezia: il racconto della prima giornata

La Mostra del Cinema di Venezia si apre tra gli applausi per La vérité, film del regista giapponese Hirokazu Kore-Eda con Catherine Deneuve e Juliette Binoche.

Il red carpet e la facciata del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia Getty Images

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Catherine Deneuve: è stata la regina del cinema francese la grande protagonista della prima giornata della Mostra del Cinema di Venezia. La diva è salita sul red carpet, insieme alla delegazione de La vérité, il film di apertura del festival cinematografico, che l'ha vista protagonista insieme alla giovane Juliette Binoche.

La cerimonia di apertura della Mostra del Cinema

Baciamano di fronte ai fotografi, sul red carpetHDGetty Images
Mostra del Cinema di Venezia 2019: il red carpet

A sfilare sul red carpet per la cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia sono state le due grandi dive del cinema francese, Catherine Deneuve e Juliette Binoche, sorta di ponte tra la storia e il futuro. Ma sono state tante le star che si sono avvicendate nel corso della serata, di fronte al Palazzo del Cinema. Hanno sfilato Mel B delle Spice Girls; Sandra Milo, insieme al suo nuovo compagno, il trevigiano Alessandro Rorato, di 37 anni più giovane. Ancora, si è visto il regista giapponese Hirokazu Kore-Eda, dietro la macchina da presa per La vérité. Ancora, l'attrice Isabella Ferrari, Daniela Santanchè, il ministro Bonisoli. E poi, naturalmente, il direttore della Mostra del Cinema, Alberto Barbera, insieme alla moglie Giulia Rosmarini e il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta. Oltre a loro, i rappresentanti delle istituzioni venete e veneziane: il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il governatore del Veneto Luca Zaia.

Ad attendere gli invitati all'interno della Sala Grande, la madrina dell'edizione 2019 della Mostra del Cinema di Venezia: l'attrice Alessandra Mastronardi. Dal palco del Palazzo del Cinema ha raccontato del suo amore per la settima arte, facendosi voce di un discorso emozionante.

La vérité: il film di Hirokazu Kore-Eda con Catherine Deneuve e Juliette Binoche

Catherine Deneuve e Juliette Binoche, in piedi, di fronte ai fotografiHDGetty Images
Catherine Deneuve e Juliette Binoche sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia 2019

Sono stati applausi a scena aperta nella Sala Grande al termine della proiezione de La vérité, il film di apertura di questa edizione della Mostra, diretto dal regista giapponese Hirokazu Kore-Eda. Presenti anche il regista Kore-Eda, insieme alle due protagoniste, Deneuve e Binoche. Storia del rapporto conflittuale tra un'attrice di successo, Fabienne (interpretata appunto da Catherine Deneuve), e la figlia Lumir (interpretata invece dalla giovane promessa del futuro Juliette Binoche), che di professione fa la scrittrice. L'astio e i vecchi risentimenti tra le due sembrano essere sopiti, ricoperti dalla polvere degli anni, fino a tornare alla luce quando la giovane decide di scrivere e pubblicare la sua autobiografia, di fatto riaprendo il suo scrigno dei ricordi, fatto di malumori e incomprensioni mai del tutto dimenticate.

A incantare pubblico e critica, soprattutto il forte parallelismo tra la vicenda della Deneuve raccontata sullo schermo e la sua vita, con la facile lettura del film come sorta di autobiografica della grande attrice. Nonostante la Mostra del Cinema sia appena iniziata, sono già in molti a individuare in Catherine Deneuve una delle protagoniste più titolate alla vittoria finale della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.

Hirokazu Kore-Eda, in piedi, con un vestito nero, di fronte a un'autoGetty Images
Il regista giapponese Hirokazu Kore-Eda

La vérité è la prima pellicola firmata da Hirokazu Kore-Eda - Palma d'Oro nell'edizione 2018 del Festival di Cannes - a essere ambientata al di fuori dei confini giapponesi. ll film indaga i rapporti umani e i fragili equilibri familiari rendendo universale la particolarità della situazione: la decisione di Fabienne di rendere il cinema la sua vita, anche a discapito dei suoi affetti più vicini, della famiglia. Un contesto che, pensando a un discorso generale - non il cinema, ma il lavoro - può raccogliere dentro di sé tante situazioni individuali, permettendo quindi allo spettatore di sentirsi parte integrante della pellicola.

A essere apprezzato del film è stato poi il carattere fortemente umoristico, reso possibile dalla leggerezza nella recitazione da parte di Catherine Deneuve: veloce, spigliata, coinvolgente, anche in una battuta al vetriolo nei confronti della sua nemica storica, Brigitte Bardot. Ma, al fianco della diva del cinema francese, ha funzionato anche la più giovane Juliette Binoche, capace di destreggiarsi con leggiadria ed eleganza tra le scene dirette dal giapponese Kore-Eda.

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