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Renée Zellweger: ‘Ho vissuto un periodo terribile prima della pausa da Hollywood’

Renée Zellweger ha raccontato il motivo che l'ha spinta ad allontanarsi da Hollywood per sei anni: tutto era diventato buio, triste e noioso. Ora però è di nuovo in pista e non esclude di tornare anche a recitare nei panni di Bridget Jones.

L'attrice Renée Zellweger Getty Images

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Renée Zellweger è tornata da poco sul grande schermo, dopo anni passati lontano dai riflettori, e in una recente intervista ha raccontato del periodo “buio e triste” che l’aveva spinta a decidere di prendere una pausa da Hollywood.

L’attrice 50enne, infatti, ha sospeso per sei anni la sua carriera di attrice perché, racconta a Red Magazine, era arrivata a riguardarsi e “alzare gli occhi al cielo”. 

Ho ricevuto consigli sbagliati. Ho fatto delle scelte piuttosto sbagliate… Era tutto molto buio. E triste.

La star di What/If però ha voluto dare significato a quel periodo traendone insegnamento: “Non lo considero un periodo di vita sprecato, perché ho imparato molto - ed è quello di cui avevo bisogno, credo. Ho imparato molto sulla prospettiva. Il riconoscere diversi schemi ricorrenti nel mio comportamento. Capire le diverse conseguenze”.

Sono molto grata. Grata di aver capito e di poter fare qualcosa di diverso.

Degli anni passati lontano da Hollywood ha detto anche: “Sono stata via per un po’ e, in tutta onestà, era perché non mi ero presa cura di me. Si vedeva che non mi stavo prendendo cura di me. Sentivo che non lo stavo facendo. Ed ero così annoiata da me stessa”.

E continua: “Sono arrivata al punto in cui mi sentivo come se fossi seduta accanto a me stessa mentre giravo una scena, guardandomi e alzando gli occhi al cielo. E mi dicevo: ‘Ma stai zitta!’ e ‘Ah, rieccoci… Stai rifacendo la stessa cosa’”.

Quindi ho deciso di andarmene. Di diventare più interessante! Fare qualcos’altro.

L’attrice è tornata sulle scene nel 2016 con il thriller Una doppia verità al fianco di Keanu Reeves e poi con l’atteso terzo capitolo delle avventure di Bridget Jones, che l’ha riunita a Colin Firth, più la new entry Patrick Dempsey. Girare Bridget Jones’s Baby l’ha portata a trascorrere di nuovo molto tempo a Londra: “Ogni volta che torno a Londra è come tornare a casa. Ed è facile… Cioè, le oche nel Serpentine sono l’unica cosa di cui mi preoccupo - perché sono minacciose. Ma usare la metro è davvero semplice. È molto semplice se hai un aspetto normale. Indosso abiti da palestra. Sembra che stia andando in palestra la maggior parte del tempo, e nessuno guarda nella mia direzione”.

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Renée Zellweger ha poi parlato del suo personaggio più famoso e amato, ammettendo che immedesimarsi per recitare la parte ormai è facile: “Non credo che Bridget mi lasci mai del tutto. È sempre lì, soprattutto se c’è un evento dal vivo in TV o un red carpet”

La amo… Mi fa ridere. Insomma, è sempre una delizia.

E non è detto che non rivedremo Bridget sul grande schermo per un quarto capitolo: “Beh, se è ciò che Helen Fielding [l’autrice dei libri] vuole, mi sembra divertente!”.

Il prossimo ruolo di Renée Zellweger, però sarà quello di Judy Garland nel biopic Judy. Vestire i panni di un’icona del genere non è stato semplice, e l’attrice racconta di aver fatto lunghe ricerche, scoprendo molte cose che non avrebbe mai immaginato sulla diva: “Non sapevo che le avessero somministrato medicine anche prima che diventasse adolescente. Ogni giorno c’erano pillole: per controllare il peso, per modellare il comportamento, per svegliarla, per farla dormire. Non sapevo che forse sono state quelle che l’hanno portata a diventare dipendente da droghe. Mi ha davvero aperto gli occhi”.

Judy uscirà nelle nostre sale a Natale 2019.

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