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Come sopravvivere all'aria condizionata senza distruggere la cervicale

In estate l'aria condizionata rappresenta una salvezza in casa, durante i viaggi e sul luogo di lavoro. Ma per chi soffre di cervicale diventa una nemica. Per questa ragione abbiamo stilato un vademecum per poterla sfruttare solo in chiave positiva.

Ragazza seduta sul divano accende il climatizzatore iStock

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L’aria condizionata è la salvezza contro le temperature elevate e l’afa delle giornate estive. Ormai la maggioranza delle persone ha installato in casa un climatizzatore e chi ancora non ne possiede uno, cerca rifugio in supermercati e centri commerciali sempre ben areati.

Tuttavia per quanto sia piacevole trovarsi in un luogo fresco, lo sbalzo termico nel passare da una situazione di caldo a una di freddo, può scatenare il dolore alla cervicale. Un disturbo che colpisce adulti e anziani e che causa nausea, vertigini, affaticamento alla vista e mal di testa.

Insomma chi ne è affetto si ritrova in una situazione di malessere generale curabile tramite antinfiammatorio, esercizi e, nei casi più gravi, con sedute di fisioterapia. Va anche detto che le cause reali della cervicalgia sono da riscontrarsi nella sedentarietà, nella posizione scorretta tenuta davanti al PC e nella malocclusione dentale. Nei casi citati il freddo favorisce il presentarsi e l’acuirsi del disturbo.

A questo punto è naturale chiedersi se esiste un modo per difendersi dal climatizzatore ed evitare che il dolore si scateni. La risposta è sì. Prima di tutto è importante usare con criterio l’aria condizionata e in secondo luogo occorre prendere le dovute precauzioni quando ci si trova a soggiornare in un posto rinfrescato artificialmente. 

Per aiutarvi ad affrontare al meglio la situazione e non farvi trovare impreparati, noi di FoxLife abbiamo stilato un piccolo vademecum per sopravvivere al condizionatore senza distruggersi la cervicale. Prima di lasciarvi alla lettura vi presentiamo il sommario degli argomenti che affronteremo nell’articolo:

L’aria condizionata a casa

Coppia seduta sul divano a casa con l'aria condizionata accesaHDiStock

Quando decidete di installare un climatizzatore in casa dovete tenere in considerazione la grandezza dell’appartamento, le stanze che volete rinfrescare, quanto sole entra nell’ambiente e se ci sono o meno tende e/o tapparelle.

Ovviamente è preferibile optare per impianti nuovi, con una classe energetica alta allo scopo di evitare sprechi di energia e di far lievitare la bolletta. Un altro accorgimento importante è quello di installare un climatizzatore in ogni stanza o in linea generale nelle camere frequentate abitualmente.

Altre accortezze sono:

  • Impostare la temperatura tra i 24° e i 26° C.
  • Indirizzare il flusso d’aria verso l’alto e non verso le persone. 
  • Tenere le tapparelle abbassate o le tende chiuse se le stanze sono molto soleggiate.
  • Impostare con il timer l’ora in cui il climatizzatore dovrà spegnersi. 
  • Evitare di posizionare il climatizzatore sopra il letto e non tenerlo acceso per tutta la notte.

In ufficio e in negozio

Mano di donna che accende l'aria condizionata con il telecomandoHDiStock

Litigare in ufficio o in negozio per l’aria condizionata è quasi all’ordine del giorno quando arriva il grande caldo. C’è chi la vuole accesa a temperatura bassissima, chi non la vuole proprio e chi preferisce tenerla al minimo. Qualunque sia il desiderio dell’uno o dell’altro dipendente, il risultato è sempre lo stesso. Non si riesce ad andare d’accordo.

Esistono però delle regole molto precise sull’uso dei climatizzatori nei luoghi di lavoro e sono fornite proprio dalla legge. In particolare vanno rispettate queste regole:

  • La temperatura non può essere inferiore ai 26° C. La tolleranza può essere fino a 2° C in meno, quindi diciamo che il massimo è 24° C.
  • Lo sbalzo termico mette a rischio la salute, di conseguenza quando passate da una stanza all’altra dovete coprirvi, in particolare tenete al riparo il collo con un foulard o una sciarpa.
  • Le finestre, quando il climatizzatore è in funzione, vanno tenute chiuse. 
  • I condizionatori non devono essere collocati sopra le postazioni dei lavoratori e neanche nei punti dove ci sono armadi e scaffali. La fuoriuscita dell’aria, infatti, sarebbe ostacolata.
  • Usate il climatizzatore con la funzione deumidificatore, importante perché elimina l’umidità e abbassa la temperatura percepita dal corpo.

L’aria condizionata in treno

Ragazza viaggia in treno guardando dal finestrinoHDiStock

Il problema dell’aria condizionata si presenta anche durante i viaggi in treno. È possibile però prendere alcuni accorgimenti per difendersi ed evitare di congelare durante il tragitto, ritrovandosi con la cervicale a pezzi:

  • Portate con voi sempre un maglioncino e un foulard;
  • Nel caso di Trenitalia, l’aria condizionata esce dal lato finestrino quindi quando andate a prenotare il posto, prediligete quello vicino il corridoio. Se non ci riuscite, copritevi a dovere.
  • Su Italo l’aria condizionata esce al centro della carrozza, di conseguenza potete prenotare il posto vicino il finestrino e godervi il panorama.

In aereo

Ragazza seduta in aereo con il viso rivolto all'abitacoloHDiStock

In aereo, il bocchettone dell’aria condizionata è posizionato sopra il sedile passeggeri. La temperatura è sempre molto bassa per evitare la diffusione e il proliferare dei batteri. Per viaggiare in modo confortevole, quindi, è bene prendere queste precauzioni:

  • Anche se partite d’estate, evitate d’indossare i sandali, ma optate per scarpe chiuse in modo tale da non avere i piedi freddi.
  • Portate con voi una felpa o un maglione di lana in più per coprirvi all’occorrenza.
  • Tenete pronta anche una sciarpa per riparare il collo.

L’aria condizionata in auto

Cagnolino affacciato al finestrino di un'autoHDiStock

L’aria condizionata in auto è una vera salvezza quando si devono affrontare viaggi lunghi. Per evitare danni alla salute e sprechi di carburante, però, è preferibile accenderla con la dovuta attenzione. In particolare vi consigliamo:

  • Di non attivare l’impianto di condizionamento appena saliti in macchina. Fate prima circolare un po’ d’aria con i finestrini aperti.
  • Di non far scendere la temperatura al di sotto dei 24° o 25° C.
  • Di aprire tutte le bocchette che distribuiscono l’aria e di orientarle verso la parte alta dell’abitacolo.
  • Di mettere in funzione il ricircolo e di spegnerlo solo nei tratti stradali meno inquinati.

L’ultima indicazione che vi diamo e che è valida per tutte le situazioni elencate è quella di sottoporre periodicamente i climatizzatori a una manutenzione da far eseguire a professionisti del settore. Questo eviterà mal funzionamenti e inutili sprechi di energia.

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