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Europa e Giappone: da ottobre al MUDEC la mostra Impressioni d’Oriente

Il racconto delle reciproche influenze che si scambiarono Europa e Giappone tra XIX e XX secolo.

Banner della mostra MUDEC | Ufficio stampa

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Il Giappone non è mai stato così vicino. Questo grazie al programma del MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, per l’autunno 2019. Oriente MUDEC, questo il titolo dell’iniziativa, racconterà a 360° le sinergie tra Europa e Giappone, approfondendo quindi l’aspetto artistico, ma anche quello storico e quello etnografico.
Non una ma due le mostre in programma, più un ricco calendario di eventi ed iniziative porteranno alla luce che gli scambi culturali tra Oriente e Occidente.

Impressioni d’Oriente: la mostra

Hasui Kawase, Il monte Arashi in inverno, 1921, Xilografia, collezione privataMUDEC | Ufficio stampa
Hasui Kawase, Il monte Arashi in inverno, 1921, Xilografia, collezione privata

Protagoniste di questa esposizione sono soprattutto le correnti artistiche francesi e italiane, che tra il XIX e l’inizio del XX molto attinsero dal gusto giapponese. Attraverso quasi duecento opere (stampe, tele, oggetti d’arredo e sculture), la mostra vuole approfondire questo dialogo, basato anche e soprattutto sull’aspetto economico e commerciale. Una mostra che quindi prende il via dai primi passi mossi dai “viaggiatori della seta”, artisti e artigiani occidentali giunti in Giappone in veste di ospiti ufficiali e che contribuirono a diffondere il fascino della cultura del Sol Levante.
Tra i grandi nomi in mostra: Rodin, Van Gogh, Gauguin, Toulouse-Lautrec e Monet, accanto a cui saranno esposti i lavori di scuole e movimenti artistici giapponesi datati tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. L’obiettivo di questo accostamento è mostrare la sinergia a doppio senso che si è venuta a creare in quegli anni, per cui a un’influenza del Giappone sull’Europa corrispondeva un interesse dei giapponesi verso il linguaggio espressivo occidentale.

Shiro Kasamatsu, Fascio di luce puntato sulla Torre di Tokyo, 1959, Xilografia, collezione privataMUDEC | Ufficio stampa
Shiro Kasamatsu, Fascio di luce puntato sulla Torre di Tokyo, 1959, Xilografia, collezione privata
  • Il Giapponismo tra realtà e fantasia: un focus sui concetti che stanno alla base dell’infatuazione occidentale per il Giappone. Un amore nato anche grazie alle Esposizioni universali del 1867 e del 1900.
  • Da Oriente a Occidente: un approfondimento sulle tecniche che da Oriente si diffusero in Occidente. Le linee pulite della grafica, i colori intensi, l’aspetto artigianale del lavoro d’artista: in movimenti artistici come il Simbolismo, questi dettagli tecnici contribuirono a fondare un nuovo linguaggio espressivo.
  • Import/Export: una sezione dedicata al lato giapponese della storia. A come artisti del calibro di Hokusai, Hiroshige o Utamaro presero a loro volta spunto dal linguaggio occidentale, importando nella loro arte elementi e tecniche inediti.
  • Il Giapponismo italiano: il racconto delle influenze giapponesi sul lavoro degli artisti italiani, da Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito a Federico Zandomeneghi. Ma anche un approfondimento sul lavoro di chi ha contribuito a diffondere tale influenze, come Enrico Cernuschi, fondare del museo Cernuschi, il secondo museo di Francia sulle arti dell’Asia Orientale. 

Inoltre, accanto a stampe e oggetti fisici, in mostra saranno proposte anche videoinstallazioni ideate e curate da Storyville. Una serie di materiali dell’epoca, introdotti nel percorso della mostra per coinvolgere quanto più possibile i visitatori.

Comerre Léon-François, Ritratto della signorina Achille-Fould in abito giapponese, 1885 circa, Olio su tela, collezione privataPhoto Michiel Elsevier Stokmans
Comerre Léon-François, Ritratto della signorina Achille-Fould in abito giapponese, 1885 circa, Olio su tela, collezione privata

A cura di Flemming Friborg, direttore della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e docente di storia dell’arte all’Università di Copenhagen, e Paola Zatti, conservatore della Galleria d’Arte Moderna di Milano, la mostra aprirà al MUDEC dal 1° ottobre.

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