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'Non-giardinaggio': la nuova moda della rinaturalizzazione dei giardini che fa bene all'ambiente

Fiori di campo in giardino: il ritorno alla natura è l’ultimo trend tra gli amanti del pollice verde. Ecco come praticare al meglio il cosiddetto “non-giardinaggio”.

Un giardino con una panchina e fiori selvatici iStock

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Sebbene ancora molti amino l’idea di prati intonsi e aiuole curate nei minimi dettagli, dove l’impronta umana ha eliminato ogni traccia di natura spontanea, si fa sempre più strada un trend esattamente opposto, il cosiddetto “non-giardinaggio”.

È così infatti che si può tradurre l’espressione di nuovo conio “ungardening”, ovvero la scelta di “rifuggire i pesticidi tossici o la sterile pavimentazione di un patio per creare giardini che incoraggino la natura selvatica a prosperare e fiorire”. Ovvero, ciò che potremmo chiamare rinaturalizzazione, un trend in continua espansione negli USA e in Europa, grazie a tutti i pollici verdi che desiderano usare le loro abilità per contrastare il declino ambientale e fomentare la crescita di specie endemiche.

In un articolo apparso sul Guardian, l’esperta di natura selvatica Jenny Steel ha spiegato quali sono i criteri da seguire per convertire il proprio giardino in una vera e propria oasi in piena sintonia con l’ambiente che la circonda.

Rifiutare i pesticidi: meglio lasciar fare alla natura

Un giardino di fiori selvatici in IrlandaHDiStock
Jenny Steel: "Se si usano pesticidi e spray, si rimuove un’importante fonte di cibo, soprattutto per gli uccelli"

“Fare giardinaggio in modo organico è incredibilmente importante”, spiega la Steel. “Se si usano pesticidi e spray, si rimuove un’importante fonte di cibo, soprattutto per gli uccelli, che si nutrono di piccoli invertebrati”.  

In caso avessimo un problema di lumache, un’ottimo metodo è la birra: versandone un po’ in un piccolo contenitore posato a terra, attirerà le lumache. Per chi invece volesse sbarazzarsi degli afidi che attaccano le rose, Jenny Steel preferisce un metodo naturale: “Potete attrarre le cinciarelle ad avvicinarsi e mangiarli appendendo una mangiatoia per uccelli accanto ai cespugli di rose. 

Così sarà la natura a lavorare per voi - perché c’è sempre qualcosa che si mangia qualcos’altro.

Creare uno stagno, ove possibile

un giardino privato con uno stagnoHDiStock
Piccoli specchi d'acqua sono una risorsa essenziale per l'ecosistema, anche nei giardini

Gli uccelli hanno bisogno di bere e tenere pulito il piumaggio, dunque, “se avete spazio per una piccola area palustre, come un piccolo stagno, è un habitat fantastico”. In piccoli specchi d’acqua sia gli uccelli che i mammiferi possono abbeverarsi, e questi ambienti favoriscono anche la comparsa di libellule e ranocchie. Per chi non ha spazio, o ha timore per l'incolumità dei bambini, possono essere d’aiuto anche delle vasche per uccelli.

Non disdegnare gli insetti: sono grandi alleati

Una farfalla su dei fiori di lavandaHDiStock
Gli insetti vanno salvaguardati, e ci sono modi molto semplici per aiutarli a vivere nei nostri spazi verdi

È vero, a volte è difficile apprezzare gli insetti, ma sono una categoria di animali assolutamente fondamentale per la salute di ogni ecosistema. Di recente, per incoraggiare la presenza di insetti nei giardini, qualcuno ha installato i cosiddetti “bug hotels”, ovvero delle casette di legno che dovrebbero ospitare coccinelle, api, farfalle e anche tanti altri loro parenti meno attraenti ma utili. Secondo la Steel, però, si tratta di una perdita di tempo e denaro: “Trovate un po’ di spazio in giardino, sotto a un arbusto, e impilate dei ramoscelli bagnati, corteccia o pezzetti di legno. È un luogo ideale dove coleotteri e altri invertebrati possono creare le proprie case”.

Non si risolve tutto lasciando crescere il prato

Un percorso nella flora di un parcoHDiStock
la miglior cosa è lasciare quella parte del giardino immune al tagliaerba e seminare anche altri tipi di erba e fiori selvatici che si adattino al terreno

In questo nuovo interesse per la rinaturalizzazione, molti lodano la semplice tattica di lasciar crescere il prato in modo da permettere a tutte le piante che lo compongono di svilupparsi e fiorire, creando un habitat ideale per la fauna selvatica. Di nuovo, la Steel non è d’accordo, per una ragione particolare: molti dei prati piantati dopo il 1950 sono a base di loglio, una pianta resistente e longeva, che però non è molto amica della natura selvatica.

Se invece volete creare un angolo di campagna, la miglior cosa è lasciare quella parte del giardino immune al tagliaerba e seminare anche altri tipi di erba e fiori selvatici che si adattino al terreno.

L’idea di abbandonare il giardino a se stesso per renderlo selvatico è un mito.

Jenny Steel spiega: “Un giardino deve essere gestito, perché se non lo fai, ti ritrovi solo con l’ortica - mentre ciò di cui c’è bisogno è una varietà di piante che attraggano diversi tipi di animali”, quindi - sentiamo già i sospiri rassegnati di tutti i pollici verdi - ci toccherà sempre andare a estirpare ortiche e tante altre erbacce infestanti.

Piantare specie che gli animali possano mangiare

Un passero affacciato su una siepeHDiStock
Le piante che scegliamo di piantare, anche in balcone, possono aiutar insetti e uccelli

Ciò che lasciamo crescere nei nostri giardini e terrazzi è importante. Una scelta molto economica, facilissima da curare e buona per l’ambiente è la maggiorana, che piace agli insetti e noi possiamo usarla in cucina. Ma non solo: 

Chiunque dovrebbe avere una buddleia di qualche tipo: sono ideali per le farfalle e producono un sacco di polline e nettare per le api e le falene.

Alcune varietà, però, sono molto invasive, quindi bisogna tenere a bada la loro moltiplicazione.

L’educazione è fondamentale: cercate informazioni

Due ragazzi che lavorano in un vivaioHDiStock
"Quanto più scoprirete sulla natura che potete ospitare nel vostro giardino, tanto più ne rimarrete affascinati".

Il modo migliore per creare un giardino eco-friendly è informarsi. Sono tanti i libri sulle piante e gli animali endemici del nostro paese, e prima ancora - proprio per stuzzicare la nostra curiosità in modo immediato e facile - esistono tantissimi gruppi su Facebook, così come account coloratissimi su Instagram, dove trovare comunità di persone che sono ansiose di diffondere informazioni riguardo innumerevoli piante. Ma una volta che qualcuno ci ha aiutato a identificare una pianta o ci ha fornito dettagli su qualche specie, è sempre bene appurare la veridicità di quanto saputo, e in quel momento saranno d’aiuto libri ed esperti

Al giorno d’oggi sono sempre più i vivai specializzati che hanno una presenza online, e i proprietari sono spesso disposti a chiacchierare un po’ con chiunque voglia informarsi. Esistono poi dei database davvero accurati, come ad esempio il forum di Acta Plantarum, pieno di schede botaniche dettagliatissime. 

Quanto più scoprirete sulla natura che potete ospitare nel vostro giardino, tanto più ne rimarrete affascinati. Perché è davvero meraviglioso uscire in giardino la mattina e scoprire cosa possiamo trovarci.

Chi vuole provare a mettere in pratica i consigli di Jenny Steel?

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