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Margot Robbie: ‘Ho scritto una lettera a Tarantino perché volevo recitare in un suo film’

Margot Robbie ha raccontato a Quentin Tarantino di come abbia sognato a lungo di lavorare con lui, al punto di arrivare a scegliere il momento ideale per scrivergli una lettera in cui esprimeva proprio questo desiderio.

L'attrice Margot Robbie Getty Images

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Margot Robbie è la splendida protagonista dell’ultimo film di Quentin Tarantino, C’era una volta… A Hollywood, e questa occasione d’oro nella sua carriera pare sia dovuta -anche- alla sua intraprendenza.

L’attrice australiana e il regista americano, infatti, si sono intervistati a vicenda per il numero di settembre di Vogue Australia, rivelando così che la star di Tonya e Wolf of Wall Street aveva inviato una lettera al famoso cineasta proprio per cercare di realizzare il desiderio di lavorare su uno dei suoi set, prima che fosse “troppo tardi”. 

Margot Robbie ha pianificato con attenzione il suo percorso dal nativo Queensland verso la California, e anche la lettera a Tarantino è stata inviata al momento giusto: “Presi la decisione e cominciai a mettere da parte denaro e imparare l’accento americano”, ricorda l’attrice 29enne. “Ormai conosci il mio accento australiano, ma era molto molto più marcato prima… Vengo dal Queensland, e il mio accento era così forte che la produzione di Neighbours [una popolare soap opera australiana] volle assumere un insegnante di dizione per rendermi meno australiana. Faceva tutto parte del mio trasferimento in America”.

La prima di C'era una volta... A Hollywood con Bra Pitt, Quentin Tarantino, MArgot Robbie e Leonardo DiCaprio HDGetty Images
Margot Robbie con Brad Pitt, Quentin Tarantino e Leonardo DiCaprio

L’attrice ha lavorato sodo ed è riuscita a farsi notare una volta a Hollywood, ma prima di mettersi in contatto con Tarantino ha atteso di sentirsi davvero pronta:

Per anni e anni avrei voluto scrivere quella lettera.

E ha spiegato: “Perché avevo saputo che avresti fatto solo dieci film, e non sopportavo l’idea che avrei perso il treno senza mai scoprire com’era lavorare su uno dei tuoi set: dovevo trovare un modo per arrivare su quel set… Sapevo di non essere ancora nella posizione giusta e ogni volta che succedeva qualcosa di emozionante nella mia carriera, che faceva aumentare di un po’ la mia popolarità, pensavo: ‘Ok, sento di essere un nome un po’ più conosciuto, e forse è arrivato il momento’”.

l momento ideale è arrivato poi con il film che è valso a Margot Robbie la nomination agli Oscar, Tonya, il biopic sulla pattinatrice su ghiaccio Tonya Harding per il quale la star ha anche debuttato - dietro le quinte - come produttrice: “È stato solo quando abbiamo fatto Tonya che ho pensato ‘Ora sono soddisfatta della mia recitazione. Sento di aver raggiunto il livello in cui i miei lavori mostrano alla gente di cosa sono capace come attrice’”:

Ora sono pronta a parlare con Quentin Tarantino e scrivere quella lettera.

E ha proseguito: “Mi ricordo di essermi tormentata per ogni dettaglio: la carta, la penna, il modo in cui avrei scritto - lettere piccole, grandi, gli spazi. Poi, ovviamente, ho pensato che in ogni caso la lettera non ti sarebbe arrivata, quindi dovevo smetterla di dare di matto così tanto, e ho semplicemente scritto la dannata lettera e pregato che in qualche modo ti giungesse, e lo ha fatto”.

Un paio di settimane dopo mi ricordo che mi arrivò la chiamata in cui mi dicevano: ‘Quentin ha ricevuto la tua lettera e vorrebbe davvero conoscerti’.

Margot Robbie ha raccontato: “Non volevo correre troppo, ma quando poi ci siamo seduti al tavolo - ricordo che tu hai ordinato tè freddo con un dolcificante - mi sono sentita come se fosse l’incontro di lavoro più emozionante cui avrei mai partecipato nella vita”.

Da quell’incontro è nato l’ingaggio per la parte di Sharon Tate nel film che racconta dell’estate del 1969, quando i crimini della setta di Charles Manson, culminati nella strage consumatasi nella villa in cui Roman Polanski viveva proprio con la giovane (e incinta) Sharon Tate, scossero la vita dorata della comunità di artisti di Hollywood, e non solo.

C’era una volta… A Hollywood uscirà in sala dal 18 settembre.

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