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Patrick Swayze, divo indimenticabile: le sue scene migliori

A quasi 10 anni dalla sua scomparsa, Paramount Network manderà in onda, il 18 agosto, il documentario I'm Patrick Swayze sulla vita del divo di Dirty Dancing. Per l'occasione, uno sguardo ai suoi momenti cinematografici memorabili.

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Sono passati quasi 10 anni dalla scomparsa di Patrick Swayze: attore, cantante, ballerino classico e divo indiscusso che ha reso intensi e coinvolgenti gli anni cinematografici tra la fine degli '80 e tutti i ‘90. Fra pochi giorni, il 18 agosto, Paramount Network manderà in onda I’m Patrick Swayze , documentario che celebra la sua vita, i suoi film memorabili e il suo carattere fragile, affettuoso e caparbio, portando la testimonianza di attori e attrici iconiche che hanno lavorato con lui e gli hanno voluto anche molto bene.

Assieme ai "famosi" che lo ricordano, immancabile la presenza della vedova di Swayze, Liza Niemi, al suo fianco dal 1975. In attesa del 18 agosto, c'è tempo per dedicarsi al ricordo dell'attore, attraverso uno sguardo alle sue scene cinematografiche più memorabili, partendo dal quasi esordio diretto da Francis Ford Coppola fino a capolavori sempreverdi come Dirty Dancing e Ghost. 

1. I ragazzi della 56ª strada, 1983  - Il fratello maggiore 

Se si fosse stati troppo distratti o piccoli ad inizio anni '80 per aver visto questo capolavoro su rabbia e disagio adolescenziale firmato Francis Ford Coppola, si sappia che I ragazzi della 56ª strada vanta un cast composto da coloro che da lì a poco sarebbero entrati nell’Olimpo dei più grandi attori della generazione '80-'90. Infatti gli attori coinvolti, oltre al nostro Patrick Swayze, sono Matt Dillon, Tom Cruise, Rob Lowe, Emilio Estevez e tra le attrici Diane Lane.

A Swayze, Coppola regala il ruolo di Darrel, il più grande dei fratelli Curtis (interpretati da Rob Lowe e C. Thomas Howell), una sublime combinazione tra il vero uomo tra i ragazzini e il fratello tenero e premuroso: il perfetto preludio a Johnny di Dirty Dancing.  

2. Dirty Dancing, 1987 - La danza prima del sesso

Il film che ha sconvolto una generazione. Le teenager dell’epoca e quelle che lo sono state negli anni ‘90 non hanno potuto sottrarsi al fascino del cattivo ragazzo dal cuore d’oro. Johnny balla divinamente, in piena estate indossa giacche di pelle senza sudare, conquista la giovanissima e impacciata Baby, se ne innamora e la sottrae dall’angolo in cui un padre protettivo la vorrebbe relegare, trasformandola in donna indipendente dopo un ballo memorabile che rappresenta l’essenza del coming of age, del racconto di formazione

A dover scegliere un momento memorabile della pellicola, oltre al “nessuno mette baby in un angolo”, c’è il ballo, preludio al sesso che avverrà subito dopo nella camera di lui. Per molte e molti, è stato il risveglio o la scoperta delle prime pulsioni sessuali, al ritmo di Cry to Me cantata da Solomon Burke.

E pensare che la scena è anche stata anche vittima di censura. 

Come se non bastasse, Dirty Dancing ritrova nella colonna sonora, da ascoltare a profusione specialmente d'estate, anche lo stesso Swayze come cantante, nel brano She’s like the wind, pezzo che accompagna, nel film, il suo addio a una Baby distrutta per non essere riuscita a cambiare le cose. 

3. Il duro del Roadhouse, 1989 - La scazzottata

Che non si dica che Swayze sia stato un divo amato solo dalle donne, per via dei suoi modi da bello e tenebroso. Il duro del Roadhouse lo vede infatti nei panni di James Dalton, esperto “domatore di bulli" assunto dal gestore di un locale come direttore e capo buttafuori. Il tutto per proteggere l’attività da un giro di prostituzione e droga e tenere lontano un boss (Ben Gazzara) pronto a corrompere chiunque pur di acquisire potere. 

Indimenticabile il momento in cui sulla scena si susseguono l’arrivo di un boss, uno spogliarello improvvisato, delle avance non richieste, una super rissa nel locale che si conclude nel modo più macho e sexy possibile: una birretta ristoratrice. Il duro del Roadhouse si classifica quasi come B-movie ma ha aiutato a consolidare i mille talenti di Swayze. 

4. Ghost, 1990 - La scena della creta

E anche per Ghost, film che ha visto trionfare Whoopi Goldberg come miglior attrice non protagonista agli Oscar, scegliere la scena indimenticabile è decisamente difficile.

Ghost per tutti è prima di tutto Patrick Swayze che modella la creta, mani nelle mani con Demi Moore, in quella che è diventata la più memorabile sequenza di preliminari mai vista al cinema. La scena ha inoltre, come ciliegina sulla torta, il sottofondo musicale di Unchained Melody, brano dal fascino sensuale e retrò. Bastano poche note e siamo tutti con la mente a Patrick e Demi, Sam e Molly, al loro amore che neanche la morte può scalfire. 

5. Point Break, 1991 - L’onda perfetta

Selvaggio, ladro sofisticato e surfista impeccabile alla ricerca dell’onda perfetta. Patrick Swayze in Point Break quasi rinnega i suoi personaggi precedenti: sotto la direzione di Kathryn Bigelow, abbandona definitivamente il ruolo di duro dal cuore d’oro. La morte, se avviene per mano del mare tanto amato, cavalcando l’onda più alta che si sia mai vista in 50 anni, è qualcosa che vale la pena provare. 

Il momento più catartico di Point Break rimane la sua fine, l’ultimo incontro-scontro tra Bodhi ( Swayze) e Utah ( Keanu Reeves) sotto la pioggia e il mare in tempesta. 

6. A Wong Foo, grazie di tutto, Julie Newmar, 1995 - A lezione dalle drag queen

Abbandonare i panni del sex symbol all’apice dell’attenzione per vestire quelli di una drag queen non è cosa da tutti, considerando la paura che hanno molti attori di perdere fan e consensi. Patrick Swayze invece scelse di recitare in questo film, poi diventato fondamentale e di esempio per programmi come America's Next Drag Queen, formando un terzetto di drag con John Leguizamo (Chi Chi Rodriguez) e Wesley Snipes (Noxeema Jackson), trea ttori da sempre collegati a ruoli che li volevano tanto atletici, maschi e rudi. La pellicola A Wong Foo, grazie di tutto, Julie Newmar e la sua interpretazione di Vida Boheme valgono a Swayze la terza nomination al Golden Globe

Tra le scene indimenticabili il momento in cui Vida difende la nuova amica Carol Ann (Stockard Channing, la Rizzo di Grease) dai soprusi del marito violento. Un inno contro la violenza sulle donne e, insieme, un elogio alla lotta per il rispetto e le scelte personali di vita. La lezione di Vida è persino meglio di qualsiasi scazzottata super maschia. 

7. Donnie Darko, 2001 - Il discorso motivazionale

Il piccolo ruolo riservato a Patrick Swayze nell’enigmatico e onirico Donnie Darko è riuscito in pochissimo tempo a stravolgere ogni pre-concetto ( qualora ce ne fossero ancora) sulle sue capacità di attore trasformista e pieno di risorse. Dietro il suo Jim Cunningham, motivatore bigotto e conservatore, si nasconde un subdolo pedofilo. 

Il discorso motivazionale tenuto da Cunningham agli studenti mostra le capacità di Swayze di rendere credibile l'orrore dietro l'apparente perfezione. Donnie Darko avrebbe potuto segnare una rinascita per l’attore che, dopo A Wong Foo, stava rischiando il dimenticatoio. Peccato che Donnie Darko sia stato anche l’ultimo film veramente brillante interpretato dall’attore, a cui sono seguiti una serie di ruoli minori e piccole apparizioni.

Ammalatosi di cancro al pancreas, l'attore è scomparso il 14 settembre 2009 lasciando il ricordo di una bella persona, un grande divo e un futuro di grandi interpretazioni che non vedremo mai. 

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