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Sharon Stone: ‘Dopo l’ictus Hollywood mi ha dimenticata’

La star ha raccontato di essere stata abbandonata dai colleghi di Hollywood e trattata con estrema insensibilità anche da tante altre persone negli anni dopo il suo ictus, e ora vuole aiutare le donne a non subire la sua stessa sorte.

L'attrice Sharon Stone Getty Images

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Sharon Stone ha raccontato il modo “brutalmente insensibile” in cui è stata trattata dai conoscenti nel mondo di Hollywood dopo l’ictus che l’ha colpita anni fa.

Mercoledì 17 luglio l’attrice ha infatti presenziato in quanto portavoce per l’Alzheimer a un evento a West Hollywood organizzato per sensibilizzare il pubblico riguardo la campagna Women’s Brain Health Initiative.

Parlando con Variety, la star di Basic Instinct ha detto: “Ecco perché lo faccio: mia madre ha avuto un ictus. Mia nonna ebbe un ictus. Io ne ho avuto uno terribile - un’emorragia cerebrale di nove giorni”.

La gente mi ha trattato in un modo che è stato brutalmente insensibile.

Sharon Stone ha ricordato così il comportamento delle donne nel mondo dello spettacolo che aveva creduto sarebbero state di sostegno per lei. “Dalle altre donne nel mio stesso ambito di lavoro fino alla giudice che ha gestito il mio caso di custodia, credo che nessuno capisca quanto sia pericoloso un ictus per le donne, e cosa ci voglia per riprendersi - io ci ho messo circa sette anni”.

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To celebrate the historic 100th anniversary of women's suffrage and the power of women's brains over the past century, an exclusive cocktail celebration is being held July 17 at Eric Buterbaugh's fashionable gallery in West Hollywood for Women's Brain Health Initiative (WBHI). A select group of celebrities and other high-power influencers will toast the centennial, raise awareness for brain-aging diseases that disproportionately affect women, and shine a light on escalating concerns over gender bias. Sharon Stone will deliver special remarks along with Dr. Pauline Maki and WBHI Founder Lynn Posluns. This unique evening is generously hosted by the Honorable Nicole Avant, Maria Bello, Eva Chow, Lisa Eisner, Cassandra Grey, Marcia Gay Harden, Amber Heard, Dree Hemingway, January Jones, Kelly Lynch, Irena Medavoy, Tamara Mellon, Katherine Ross, Amber Valletta, Paula Wagner, Rumer Willis, and Sharon Stone. Because women’s grey matter matters!

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Durante la convalescenza, la star ha avuto a che fare con perdite a livello personale e professionale: “Dal cercare di mantenere la custodia di mio figlio fino al semplice ‘funzionare’ - la capacità di lavorare. Sono così grata a Bernard Arnault [il capo del gruppo LVMH] che mi ha salvato con un contratto con Dior. Ma ho dovuto ricontrattare il mutuo sulla mia casa. Ho perso tutto quello che avevo. Ho perso il mio posto nel mondo dello spettacolo. Ero praticamente la star del cinema più richiesta”.

E ha continuato: “Io e la principessa Diana eravamo così famose - e poi lei è morta e io ho avuto l’ictus. E siamo state dimenticate”.

La Stone ora si impegna costantemente nell’informare il pubblico su come riconoscere i segni di un ictus: “Se hai un mal di testa davvero forte, devi andare all’ospedale. Io non ci sono andata prima del terzo o quarto giorno. La maggior parte della gente muore. Avevo una chance di sopravvivenza dell’1% al momento in cui mi hanno operato - e per un mese non sapevano se sarei sopravvissuta”.

L’attrice ha anche raccontato che è stato solo quando ha letto in un giornale della sua probabilità di guarigione che ha capito quanto fosse grave la situazione: “Nessuno mi aveva detto nulla”.

L’attività di sensibilizzazione dell’attrice è molto importante: si tratta di una condizione medica che spesso viene sottovalutata e per questo risulta fatale. Sharon Stone ora è tornata sulla scena con più grinta che mai: la vedremo in The New Pope, la seconda stagione di The Young Pope e poi anche nel prossimo progetto di Martin Scorsese.

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