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Michelle Hunziker: ‘Donne, non diventiamo ometti, non è un reato un decolleté’

Michelle Hunziker, in occasione dell’approvazione della legge Codice Rosso, contro la violenza sulle donne, ha espresso un importante punto di vista sulla parità dei sessi.

Michelle Hunziker in primo piano Getty Images

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Michelle Hunziker si è sempre battuta in prima persona, grazie all’associazione Doppia Difesa che gestisce con Giulia Bongiorno, del grave problema della violenza sulle donne. In occasione dell’approvazione, da parte del Senato, della legge Codice Rosso, la showgirl ha postato il testo del disegno di legge e anche un post specifico sul problema della parità dei sessi, nei luoghi di lavoro e non solo. Già qualche giorno fa la presentatrice si era espressa in prima persona sulle avance sessuali e di come le donne che le accettano per ottenere qualcosa in cambio siano corresponsabili di chi le propone loro.

La Hunziker ha postato su Instagram una lunga riflessione sul concetto di parità e sui (pre)giudizi sulle donne che assumono determinati comportamenti.

Nella ricerca disperata dell’equilibrio (e ci arriveremo, io ci credo fermamente), dell’uguaglianza, della parità dei sessi o anche del semplice rispetto che ci è stato negato per troppo tempo... cerchiamo di non fare l’errore di trasformarci in ‘ometti’ arrabbiati. Cerchiamo di combattere anche per rimanere donne, fiere di esserlo con tutta la nostra femminilità e con tutta la nostra capacità di ‘accogliere’, amare, sorridere e di essere multitasking con tutte le nostre ‘sfumature’. Non è mai stato reato un bel decolleté portato bene e nemmeno sinonimo di stupidità! Siamo libere di scegliere anche la sensualità se ci va... senza che qualcuno ci cataloghi per forza in qualche categoria che probabilmente nemmeno ci appartiene!! Andiamo oltre anche a questo cliché, ci fa bene, soprattutto d’estate!! Divertitevi amiche mie! Vi voglio bene.

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Nella ricerca disperata dell’equilibrio (e ci arriveremo, io ci credo fermamente), dell’uguaglianza, della parità dei sessi o anche del semplice rispetto che ci è stato negato per troppo tempo... cerchiamo di non fare l’errore di trasformarci in “ometti” arrabbiati. Cerchiamo di combattere anche per rimanere donne, fiere di esserlo con tutta la nostra femminilità e con tutta la nostra capacità di “accogliere”, amare, sorridere e di essere multitasking con tutte le nostre “sfumature”. Non è mai stato reato un bel decoltè portato bene e nemmeno sinonimo di stupidità!! Siamo libere di scegliere anche la sensualità se ci va... senza che qualcuno ci cataloghi per forza in qualche categoria che probabilmente nemmeno ci appartiene!! Andiamo oltre anche a questo cliché, ci fa bene, sopratutto d’estate!! Divertitevi amiche mie! Vi voglio bene ❤️❤️❤️💪🏻💪🏻💪🏻 #girlpower #happiness #freedom

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Speriamo che la legge approvata ci proietti in una nuova era.

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La proposta di legge 1455, approvata oggi dalla Camera, basata su un disegno di legge governativo conosciuta come Codice Rosso, vuole rafforzare le tutele processuali delle vittime di reati violenti, con particolari riferimento ai reati di violenza sessuale e domestica quali: maltrattamenti contro familiari e conviventi; violenza sessuale, aggravata e di gruppo; atti sessuali con minorenne; corruzione di minorenne: atti persecutori: lesioni personali aggravate da legami familiari. . Le nuove norme prevedono che la polizia giudiziaria deve immediatamente comunicare, anche in forma orale, al pubblico ministero la notizia di un reato compresa nell’elenco precedente. . Il pubblico ministero ha l’obbligo di sentire la persona offesa entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato. Queste due norme vogliono evitare che la vittima corra ancora rischi, assumendo rapidamente tutte le inziative per evitare nuove aggressioni. Previsto anche divieti di avvicinarsi alle vittime e uso dei braccialetti per i persecutori. . La polizia deve procedere senza ritardi alle indagini e riferire al pubblico ministero. Entro un anno le forze dell’ordine dovranno svolgere corsi di formazione specifici per affrontare questo tipo di reati. Viene introdotto il reato specifico di sfregio del viso e l'obbligo di comunicare alla vittima e al suo avvocato la scarcerazione dell'aggressore. . #CodiceRosso

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Non possiamo che condividere le parole di Michelle: sfoggiate scollature, shorts, abiti trasparenti, tutto quello che ritenete bello e adatto a voi. Nessun allarmismo può trasformare una donna in quello che non è solo per "correre ai ripari".

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