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I cibi che non bisogna mai mangiare crudi (specialmente d'estate)

Dalle patate alle uova e non solo: ecco una lista di alimenti che, quando non vengono cotti, possono essere potenzialmente letali per l'essere umano.

Uova. GettyImages

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Nulla contro la filosofia crudista, perché è vero che alcuni cibi selezionati quando non vengono cotti presentano un sapore impagabile. Come determinati tipi di verdure, semi, carni o pesce. Ma la regola non è possibile applicarla su tutti gli alimenti. Il risvolto della medaglia, infatti, è composta dai tasselli di tutte quelle vivande le quali, lontano dalle alte temperature dei fornelli o del forno, possono risultare letali per l’uomo e il suo organismo.

Ecco allora una lista di cibi da non consumare mai crudi, specialmente in estate:

Fagioli

Fagioli rossiHDiStock.

Il patto è consumarli cotti, facendoli bollire per almeno 10 minuti. Perché crudi, i fagioli fanno più male che bene. Anzi, solo male. Al loro interno, infatti, è presente una tossina, la fitoemoagglutinina, che può avere effetti devastanti per lo stomaco e l’intestino. Per 'disinnescarla' è fondamentale cuocerli bene, evitando anche di accontentarsi di presentarli al dente.

Funghi selvatici

FunghiHDiStock.

Non è solo il fatto che crudi possono risultare davvero difficili da digerire. Mangiare funghi selvatici senza averli cotti non rappresenta mai una bella idea. Molti di loro si presentano tossici e potenzialmente letali per l'essere umano. Il suggerimento è di consumare - sempre dopo averli ben scottati - solamente le tipologie conosciute o certificate dagli esperti del settore.

Maiale

Carne di maiale.HDiStock.

Una scottata è poco, stracuocerla è troppo. La carne di maiale va trattata con le giuste maniere affinché risulti gustosa al palato e al tempo stesso salutare. Da cruda, presenta diversi parassiti, come quelli della trichinosi e della tenia, in grado di penetrare l’organismo umano. Sebbene si tratti di malattie ormai quasi completamente debellate, l'ottimale rimane scegliere una cottura idonea.

Mandorle amare

Mandorle amare.HDiStock.

Attenzione a non cadere nel tranello: non parliamo delle mandorle dolci, ma delle cugine amare. Meglio non ingerirle crude poiché, seppur in piccolissime quantità, accolgono l’amigdalina che durante il processo di digestione si decompone dando origine all’acido cianidrico. Da cotte, invece, non c’è problema: sensibile al calore, esso è praticamente assente nei cibi passati sui fornelli.

Manioca

Manioca.HDiStock.

Sta trovando sempre più spazio anche in Italia, la manioca. Si tratta di un tubero tipico della cucina sudamericana che nasconde, però, insidie potenzialmente letali se consumato da crudo. Pur contente un elevato apporto di vitamine e minerali, quando non è cotto contiene una sostanza con una tossicità paragonabile a quella del cianuro.

Olive

OliveHDiStock.

Non risultano nocive per l'organismo umano, ma disgustose sì. Non basta questo come motivo per evitare di mangiare olive crude? A causa dell’oleuropeina al loro interno, le olive si presentano alla bocca umana con un sapore amaro davvero insopportabile e impossibile da ingerire.

Patate

PatateHDiStock.

Tra i cibi da non consumare mai senza cuocerli, posto d’eccezione è occupato dalle patate. E non solo perché ricchi di amidi resistenti alla digestione. Alcuni tipi di tuberi, e in particolari quelli rimasti a lungo in una zona calda o umida, presentano una tossina, dal nome solanina, in grado di provare intossicazioni alimentari pericolosissime per l’uomo. Solo cuocendole, si evitano spiacevoli conseguenze.

Semi di ricino

Semi di ricinoHDiStock.

Attenzione a non farsi confondere dalla bellezza della loro pianta, i semi di ricino possono considerarsi dei veri e propri serial killer. Essi sono composti dalla ricina, un veleno potentissimo e letale anche in piccolissime dosi. Nemmeno cuocerli basta a distruggerla: il consiglio è starne quanto più alla larga!

Taro

TaroHDiStock.

Paragonabile ad una patata con una dose ancora più massiccia di fibre e dal gusto simile agli spinaci, il taro si presenta come un cibo dalle potenzialità enormi. A patto, però, che venga cotto. Da crudo, contiene l'ossalato di calcio, una tossina che contribuisce alla formazione dei calcoli renali.

Uova

UovaHDiStock.

Sode o a frittata, all’occhio di bue e non solo. Quando si tratta di uova, in cucina ci si può sbizzarrire. L’unica accortezza è evitare di consumarle crude: al loro interno, infatti, potrebbe nascondersi la salmonella, un batterio nocivo sia per gli uomini sia per gli animali. Da esso si genera la salmonellosi, caratterizzata da sintomi decisamente spiacevoli.

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