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Le avventure di una (extra) vergine - Il sexting

Avete mai provato l'esperienza di scambiare messaggini piccanti col vostro partner? Io sì, ma non è finita bene.

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Il termine “sexting” (unione di “sex” e “texting”), ovvero la pratica di scambiarsi messaggini piccanti, è stato coniato in Australia nel 2005.

Io l’ho scoperto due giorni fa.

Tutto è iniziato quando la mia collega Samira, una ragazza tanto bella quanto disinibita, che ha come sua mission aziendale quella di farmi perdere la verginità raccontandomi le sue esperienze più spinte per darmi il buon esempio, se ne è uscita con questa frase: il sexting è come il sushi.

Non capivo di cosa stesse parlando. Cos’è questo sexting, un nuovo piatto fusion?

Alzando un sopracciglio perfettamente scolpito, Samira mi ha fatto una breve introduzione al concetto, spiegando poi in che senso il sexting sia come il sushi: un’alternativa sfiziosa da consumare ogni tanto, leggera, salutare e moderna ma che non si può campare soltanto di quello.

Dal momento che io in materia di sesso non ho ancora consumato proprio niente, l’idea mi ha incuriosita e ho deciso di sperimentarla con Federico, un ragazzo con cui parlo su una app di dating.

Samira, l'amica di Dafne in ExtravergineHDFoxLife
Samira, l'amica di Dafne che l'ha convinta a provare il sexting

Non ci siamo ancora incontrati dal vivo, ma è molto simpatico, educato e mi sembra curioso il giusto per prestarsi alla situazione. Gli propongo di rendere le nostre chat un po’ più speziate e lui infatti accetta subito. Quella sera stessa, dopo aver ordinato del sushi (what else?), prendo il telefono e fiduciosa inizio a scrivere:

Io: ciao! Allora, sei pronto?

Lui: ciao bella! Sì… Cosa indossi ora?

Io (stravaccata sul divano in accappatoio): un kimono di seta nera a disegni orientali.

Lui: mi piace! E sotto? Dimmi che porti il perizoma di pizzo!

Io (sbirciando il mio intimo tutt’altro che provocante): uhh, ma certo, anche le autoreggenti!

Lui: mi stai eccitando…

Io (un po’ imbarazzata): sono qui per questo.

Lui: mettiti a pecora

Io: come???

Lui: dai, mettiti a pecora e dimmi che mi vuoi.

Alla faccia dell’educazione…ma ormai sono in ballo e continuo a ballare.

Io (rimanendo esattamente nella stessa posizione stravaccata di prima): ok, sono “a pecora”

Lui: OK. Ora dimmi che mi vuoi.

Ma perché? Ma chi ti conosce!

Io: ti voglio moltissimo.

Lui: sìììì, anche io… Ora ti faccio vedere quanto…

Ed ecco che mi invia, senza filtro e senza pudore, una foto del suo pene in erezione. Mi cade il telefono di mano dallo shock. Presa dal panico, lo blocco e chiudo l’applicazione.

Il sexting per Dafne - VignettaHDFoxLife
Ecco come Dafne interpreta davvero il sexting

Il giorno dopo racconto a Samira l’episodio e lei sghignazza: “quante storie per una dick pic!”

Una che?

“Una foto del c…. in tutti i sensi”, spiega lei continuando a ridacchiare. Tornando seria, mi dice che forse non ho potuto apprezzare appieno le gioie del sexting perché l’ho testato con qualcuno che non avevo mai incontrato dal vivo e quindi il risultato è stato un po’ artificiale. “Un po’ come lo smalto in gel sulle unghie finte: vengono fuori dei bistecconi”.

Non ha tutti i torti. Con aria sognante, mi confida che una volta lei l’ha fatto in contemporanea con tre ex amanti, sparsi in diverse location: un cuoco a New York, un sommelier a Roma e un informatico in Giappone.

Praticamente sul suo impero non tramonta mai il sole, come su quello di Carlo V.

Per ora la mia avventura con il sexting finisce qui, ma mi riservo di riprovarci ancora. Dopotutto, lo si può fare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, basta giusto una app di messaggeria.

Potrebbe essere la soluzione per ingannare il tempo durante la lunghissima fila al supermercato.

E poi, immagino che sia una cosa molto piacevole stuzzicare un amante ricordando momenti passati o anticipando gesta future.

Conditio sine qua non: l’amante deve essere stato conosciuto, in tutti i sensi, prima di persona.

Inoltre il sexting è una pratica estremamente sicura: non si può rimanere incinta, non si prendono malattie veneree. Al massimo ci si becca un virus informatico o una dick pic.

Sì, forse il sexting è davvero sfizioso, leggero e divertente come il sushi. Detto fra noi però, io fra il sushi e i bistecconi preferisco la pastasciutta.

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