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Arriva al cinema Alla Corte di Ruth – Rbg, il doc su Ruth Bader Ginsburg, il giudice pioniera per i diritti delle donne

La storia dell'85enne Ruth Bader Ginsburg, il giudice liberale che ha lottato per le donne, diventa un docu-film. Una vita eccezionale per l’icona del nuovo millennio, chiamata Notorius RGB e amatissima dalle nuove generazioni.

Arriva al cinema Alla Corte di Ruth – Rbg, il documentario sul giudice Ruth Bader Ginsburg ufficio Stampa

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L’incredibile storia di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti e pioniera per i diritti delle donne, arriva finalmente al cinema dal 15 luglio con Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema.

Locandina Alla corte di Ruth – RBG HDufficio stampa

Il docu film dal titolo Alla corte di Ruth – RBG, diretto dalle registe Betsy West e Julie Cohen, ha ricevuto due candidature agli Oscar 2019 come miglior documentario e per la miglior canzone. Il film ripercorre la vita di una icona del nostro tempo Ruth Bader Ginsburg, una delle poche donne a frequentare legge ad Harvard negli anni ‘50. Dopo essersi laureata in Giurisprudenza con il massimo dei voti non riesce a trovare un lavoro perchè donna. Ma non si arrende, tenendo sempre in mente il consiglio di sua madre: “La rabbia è una perdita di tempo. Non lasciarti sopraffare e cerca di essere indipendente. Bada sempre a te stessa”.

Icona dei diritti civili contro le discriminazioni di genere

Ruth con il Presidente Jimmy CarterHDUfficio stampa

La Ginsburg è stata tra le prime a lottare attivamente per la parità dei sessi e i diritti delle donne contro ogni forma di discriminazione di genere. Sul lavoro e in ogni altro ambito sociale. Oggi questa super eroina, nata il 15 marzo 1933 a Brooklyn, New York, da genitori ebrei immigrati dalla Russia, è diventato un simbolo per le donne, soprattutto tra le nuove generazioni. Ribattezzata dai millennial con l’appellativo di “Notorious RBG” (parafrasando il nome d'arte del celebre rapper scomparso Notorious B.I.G.). Un nome che fa sorridere l’85enne Ruth Bader Ginsburg diventata nel tempo simbolo di emancipazione civile e della cultura pop.

Una vita contro le ingiustizie

Se non fosse stato per il suo lungo lavoro negli anni ’70 per far cambiare leggi americane non ci sarebbe l’attuale stato giuridico delle donne. Mentre le donne scendono in strada a protestare, Ruth Bader Ginsburg si occupa di casi di discriminazione raziale. Combatte all’interno delle aule giudiziarie, accettando casi che hanno fatto scuola nell'ambito della parità dei diritti e delle discriminazione di genere. Studia tutta la notte, mentre riveste anche il ruolo di madre accanto a un marito (Martin D. Ginsburg, avvocato fiscalista ndr.) che crede in lei a tal punto da mettere da parte la propria carriera.

Vince molte cause che hanno aperto un nuovo corso. Lotta contro le ingiustizie e le tante leggi vigenti che sottolineano che essere una donna è un ostacolo e non permettono di avere gli stessi diritti e lo stesso trattamento degli uomini. E per prima dà voce a chi fino a quel momento era inascoltato. 

La demarcazione di genere serve per mettere le donne non sul piedistallo ma in gabbia.

Nel 1963 crea uno dei primi corsi universitari di giurisprudenza dedicato agli studi di genere e alla parificazione degli stipendi tra uomo e donna fino al riconoscimento dei diritti per gli uomini a una paternità tutelata. Quando diventò professoressa di processo civile alla Rutgers University, le diedero uno stipendio molto più basso rispetto ai colleghi maschi perché aveva un marito con un lavoro ben retribuito. Subisce in prima persona le discriminazioni, ed è sempre più decisa a combattere il bigottismo e i preconcetti della società maschilista di allora e lo fa con la solo forza del dialogo, sottolineando che ogni singolo essere umano ha diritto di essere libero e perseguire i propri desideri.

Autentica e riflessiva 

Ruth Bader Ginsburg durante una scena del documentarioHDufficio stampa

Questa piccola grande donna ha cambiato la Storia degli Stati Uniti dedicando una vita a combattere il sessismo. Facendo valere la legge e interpretandola in rapporto ai cambiamenti sociali in atto. Famosi sono i suoi discorsi, i dibatti con i giudici colleghi. Pesando ogni singola parola, con ragionamenti lineari e inattaccabili.
La sua dedizione all’attività giudiziaria e legale è un esempio di emancipazione femminile per tutti. Una donna minuta, ma dalla forte personalità che quando parla della sua scelta di lavorare per i diritti delle donne e in nome delle stesse opportunità per tutti, cita una frase della nota abolizionista nell’America schiavista, Sarah More Grimké, che non ha mai potuto studiare legge come i suoi fratelli solo perché donna.

Non chiedo favori per il mio sesso. Quello che chiedo ai miei fratelli è che smettano di calpestarci.

Il documentario Alla corte di Ruth - RBG ripercorre le tappe decisive della sua vita, il suo costante impegno. La sua passione per il diritto e l’amore per la giustizia. Esplora i tanti momenti decisivi della sua carriera che l'hanno portata a essere la seconda donna - nominata dal Presidente Bill Clinton nel 1993 - tra i nove componenti della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Ruth Bader Ginsburg insieme ai giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti HDufficio stampa

In un momento storico importante per l’America conservatrice e autoritaria di Donald Trump, con una corsa alle leggi sempre più estreme come quelle sull’aborto, questo documentario fa riflettere. E conoscere la figura del giudice liberale Ruth Bader Ginsburg diventa fondamentale, come spiegano le registe West e Cohen:

E’ stata in grado di usare le sue formidabili abilità legali per lottare per la giustizia e per le donne, una lotta che ha continuato per cinquant’anni. L’impegno incessante di RGB è a favore non solo dell’uguaglianza di genere ma anche delle istituzioni democratiche che proteggono i diritti di tutti i cittadini.

Idolo indiscusso tra gli oppositori del Presidente Trump a lei è anche dedicato il film biopic di grande successo al botteghino On the Basis of Sex del regista Mimi Leder, nel quale Felicity Jones interpreta una giovane Ginsburg agli inizi della sua carriera.

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