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Sabbie dalle tinte insolite: ecco le spiagge più colorate del mondo

Bianche, rosa, rosse, arancioni, viola, verdi, nere, fatte di conchiglie o di vetrini: pronti a scoprire le coste più pittoresche e variopinte del mondo?

La spiaggia rosa di Budelli, tra le più colorate al mondo iStock

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Dimenticate le classiche spiagge color “sabbia”. Se quest'anno non avete ancora una meta per le vacanze, che ne direste di sceglierla in base al vostro colore preferito?

Non tutti sanno, infatti, che in giro per il mondo esistono tantissimi litorali caratterizzati da tonalità insolite: rosa, rosse, nere, bianche, verdi. Persino interamente composti da conchiglie o da vetrini variopinti. Siete pronti a scoprire le spiagge più colorate del mondo? Vi spiegheremo dove trovarle e il motivo della loro particolare gradazione.

Spiagge con sabbia bianca

Rispetto alle altre di cui vi parleremo, le spiagge di sabbia bianca sono certamente le più comuni. Ma non per questo meno suggestive dal punto di vista estetico. Il loro colore è dovuto a minuscoli frammenti di gusci di organismi marini. 

In Italia ne abbiamo di diverse: come quella di Pesculose in Puglia, di Stintino in Sardegna oppure la meno rinomata (ma altrettanto stupenda) spiaggia dei Conigli sull'isola di Lampedusa. E se a parlare di spiagge bianche risulta quasi automatica l'associazione con le Maldive - sull'isola di Yasawa, nelle Fiji, ne esiste una davvero sorprendente – si trova in realtà in Australia la spiaggia più bianca del mondo, che si è aggiudicata il Guinness dei primati in questa categoria.

Così bianca che per non essere accecati dai riflessi bisogna indossare gli occhiali da sole. Si tratta di Hyams Beach, nel New South Wales, a 180 chilometri a sud di Sidney.

La spiaggia più bianca del mondo, Hyams Beach, si trova in Australia nel New South WalesHDiStock

Spiagge con sabbia rosa

Le spiagge di sabbia rosa riscuotono sempre un particolare successo in tutto il mondo. Questi graziosi litorali devono il loro colore alla presenza di particolari tipi di foraminiferi, microorganismi marini racchiusi in minuscole conchiglie dal caratteristico colore rosso-rosa.

Molto famosa è la Pink Sands Beach sulle Harbour Islands (alle Bahamas), di cui vi avevamo parlato in occasione delle spiagge più popolari del mondo su Instagram del 2018. Ma ce ne sono altre due davvero degne di nota: una è la nostrana spiaggia rosa di Budelli, in Sardegna, che si trova sull'omonima isola nell'arcipelago della Maddalena.

L'altra è Tangsi Beach – anche conosciuta come Pink Beach – a Lombok, in Indonesia. Qui la sabbia bianca si mescola con piccoli frammenti di corallo rosso, conferendo alla costa un colore davvero incantevole.

I frammenti di corallo rendono la spiaggia indonesiana di Tangsi di colore rosaHDiStock

Spiagge con sabbia rossa

Due colori primari dalla forte personalità: quando il blu del mare incontra una sabbia dalle tinte rosse, l'impatto visivo è sempre dirompente. Ma come fa la spiaggia ad assumere una tonalità del genere? Si tratta di notevoli quantità di ferro, di origini vulcaniche, che si vanno a depositare sul litorale. 

Tra le spiagge più famose ci sono la Red Beach di Santorini e la Kokkini Beach, sempre in Grecia. Ma, a nostro avviso, il primato va a Kaihalulu Beach, nelle Hawaii. Dall'aspetto drammatico e quasi macabro – sembra ricordare i luoghi dell'Inferno dantesco – questa spiaggia situata sull'isola di Maui colpisce per il rosso intenso (tanto da sembrare fuoco) che si contrappone al blu del mare e al nero delle rocce circostanti.

Kaihalulu Beach, la spiaggia rossa hawaiana creata da sedimenti di ferro di origine vulcanicaHDiStock

Spiagge con sabbia giallo/arancio

Sempre nell'ambito delle tinte calde, alcune spiagge assumono un colore difficilmente definibile che va dal giallo oro, all'ambra e all'arancio. Si tratta di litorali formati da sedimenti calcarei e vulcanici che si sono depositati – nel corso degli anni – sulla costa.

La più famosa è la spiaggia Ramla Il-Hamra che si trova sull'isola di Gozo, nell'arcipelago maltese. Oltre alle tonalità sorprendenti, Ramla Il-Hamra affascina per il paesaggio circostante, immerso nella natura e nella tranquillità. Qui si trova anche la Grotta di Calipso, narrata da Omero nell'Odissea – Gozo sarebbe l'omerica isola di Ogigia – dove Ulisse rimase per ben 7 anni, reso prigioniero dalla ninfa Calipso.

La leggenda vuole che al suo interno sia ancora possibile sentire l'eco del naufrago, lontano dalla sua Itaca.

La spiaggia arancione maltese di Ramla, formata da sedimenti calcareiHDiStock

Spiagge con sabbia viola

Per la sua particolarità – e, sopratutto rarità – si tratta di una spiaggia da vedere almeno una volta nella vita. Stiamo parlando di Pfeiffer Beach, nel Big Sur in California.

Parte della Foresta Nazionale di Los Padres, questa spiaggia è caratterizzata da un particolare riflesso violaceo, visibile specialmente dopo un temporale. A cosa deve la sua colorazione? Si tratta di piccoli cristalli di manganese che vengono giù dalle rocce sovrastanti e finiscono per depositarsi sulla sabbia.

I cristalli di manganese danno alla spiaggia di Pfeiffer Beach una colorazione violaceaHDiStock

Spiagge con sabbia verde

Una colorazione piuttosto rara ma davvero sorprendente: la sabbia verde è dovuta ai cristalli di olivina portati a riva dal mare. Essendo più pesanti rispetto agli altri minerali, finiscono per rimanere depositati sul litorale conferendo alla spiaggia questo colore insolito.

Nel mondo ne esistono pochi esemplari, come Talofofo Beach in Guam e la spiaggia di Kourou, nella Guyana francese. Ma la nostra scelta cade su Papakolea Beach nelle Hawai: qui l'olivina proviene dalle rocce laviche che circondano la spiaggia nel cono di Ma'a Pu'u Mahana – nell'omonima baia di Mahana

La spiaggia verde di Papakolea, nelle HawaiiHDiStock

Spiagge con sabbia nera

Lo suggerisce già il colore: le spiagge di sabbia nera sono in genere situate in località con attività vulcanica, dove il basalto di origine lavica finisce per depositarsi sulla costa.

Al mondo ne esistono diverse e tutte davvero scenografiche. Come la spiaggia di sabbia nera di Muriwai – in Nuova Zelanda – o la Punalu'u Beach nelle Hawaii, situata tra Pāhala and Nāʻālehu. In Europa, invece, c'è la bellissima spiaggia nera di Vik, in Islanda, dall'aspetto suggestivo e misterioso.

Chiamata dai locali anche come Reynisfjara, sorge in prossimità del villaggio di Vík í Mýrdal, nella regione di Suðurland. La sabbia nera è il risultato della lava che si è riversata verso il mare dal vicino vulcano di Katla. Ciottoli scuri e colonne di basalto arricchiscono il paesaggio con un aspetto unico.

Insieme ai due enormi faraglioni che spuntano dal mare, i Reynisdrangar, che secondo la leggenda un tempo erano due troll intenti a trasportare una nave e trasformati poi in pietra dalla sopraggiunta luce del sole.

La spiaggia di Vik, nel Suðurland, con la caratteristica sabbia neraHDiStock

Spiagge di conchiglie

Passeggiare in riva al mare su una distesa di conchiglie? Se quest'idea fa al caso vostro abbiamo 3 spiagge davvero stupende da consigliarvi. La prima è St. Bart nei Caraibi: a pochi passi dal porto principale di Gustavia, questa spiaggia è formata da piccole conchiglie che conferiscono al paesaggio un caratteristico colore rosa antico, con sfumature di giallo.

Poi ci sono quelle dell'isola di Sanibel, in Florida, caratterizzate da un'incredibile abbondanza e varietà di specie di conchiglie che confluiscono dai Caraibi, trasportate dalla corrente del Golfo del Messico. Qui potrete trovarne davvero tantissime – dalle forme e dai colori più disparati – tanto da aver vinto un premio come la miglior spiaggia di conchiglie e una delle migliori della Florida.

Sanibel, inoltre, è collegata alla terraferma da un ponte che parte da Punta Rassa, mentre un altro ponte la congiunge a Captiva Island, altro isolotto popolato da fondali corallini e rinomato per le leggende del pirata José Gaspar (Gasparilla) che portava qui le donne che rapiva sulle coste dell'America.

L'ultima spiaggia di conchiglie – nonché la più famosa – è Shell Beach. Si trova nella splendida baia di Shark Bay (patrimonio UNESCO situato nell'Australia occidentale) e dista 45 km da Denham. Qui il litorale è totalmente ricoperto da milioni di piccole conchiglie che si estendono fino a perdita occhio, per un totale di 70 km di superficie e fino a 10 metri di profondità.

La considerevole presenza di conchiglie nella zona ha fatto sì che, in passato, gli australiani le utilizzassero per costruire di tutto: comprese le pareti delle case, alcune delle quali sono ancora visibili.

70 km di conchiglie sulla spiaggia: è Shell Beach in Australia, nella Shark BayHDiStock

Spiagge di vetrini

Chi di voi non ha passato intere giornate, in spiaggia, a raccogliere vetrini colorati? Certo, nelle località di cui vi parleremo non potrete farlo (è una misura per preservare l'ambiente) ma avrete comunque la possibilità di fare il bagno circondati da uno scenario davvero magico. Al mondo, infatti, esistono alcune spiagge dove al posto della sabbia potrete trovare milioni di frammenti di bottiglie e vetro.

Ma non è possibile farsi male? Ovviamente no: si tratta comunque di vetrini ormai ammorbiditi e levigati dal mare e dal vento, che hanno passato anni a rotolarsi sui fondali oceanici.

La prima – e forse più conosciuta – è Glass Beach a Fort Bragg, in California. Una spiaggia di vetro di oltre 15 acri composta da una miriade di sassolini colorati e levigati. Ma come si è formata? Si tratta di una vecchia discarica – dai locali veniva definita “the dump” – nella quale all'inizio del ventesimo secolo i residenti gettavano di tutto dalla scogliera soprastante.

Poi, nel 1967, la North Coast Water Quality Board decise di chiudere, finalmente, l'accesso alla spiaggia e mise in atto diverse iniziative per ripulirla dai rifiuti più ingombranti. Al resto ci ha pensato la natura e, più nello specifico, il mare che, onda dopo onda, ha levigato i piccoli vetri creando delle gemme variopinte, sulle quali i raggi di sole creano uno spettacolo imperdibile. Nel 2003 Glass Beach è stata acquistata dallo Stato.

L'altra spiaggia di cui vi parleremo, invece, si trova nell'estremo oriente della Russia, su una piccola insenatura che si affaccia sul Mar del Giappone. Che i russi siano dei grandi bevitori lo sappiamo tutti. E non è un caso che la spiaggia di vetro nel Golfo dell'Ussuri – vicino al porto di Vladivostok – sia il risultato di milioni di bottiglie di vodka, birra e vino lasciate sulla sabbia.

Ora, però, anche in questo caso la natura ha fatto il suo corso, trasformando l'incuranza umana in uno spettacolo di bellezza encomiabile: la moltitudine di vetrini che compongono la spiaggia scintillano in spettacolari tonalità di verde, blu e rosso. D'estate potrete vederli adagiati sulla sabbia scura di origine vulcanica, mentre d'inverno creano un'atmosfera unica grazie alla neve che ricopre la costa.

La spiaggia di vetrini di Vladivostok, in Russia, nel Golfo dell'UssuriHDiStock

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