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Seul: guida turistica alla capitale della Corea del Sud

Grattacieli altissimi, templi colorati che odorano di incenso, case tradizionali, gallerie commerciali sfavillanti, palazzi da sogno: Seul è questo e molto di più! Scopriamo insieme le esperienze imperdibili da vivere nella capitale della Corea del Sud.

Romantica Seul: il Palazzo di Gyeongbokgung iStock

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Seul, l'incantevole capitale della Corea del Sud, è una delle città più belle dell'Asia, una destinazione travolgente dove la perfetta fusione tra passato e futuro ha originato un società alla moda e tecnologicamente e architettonicamente avanzata, ma sempre attenta alla sua sua storia, ai suoi rituali e ai suoi costumi, che rimangono una parte integrante della comunità.

Come altre mete molto amate dell'Estremo Oriente, tra cui Singapore, Tokyo e Hong Kong, Seul offre panorami armoniosamente contrastanti, in cui si alternano vertiginosi grattacieli e templi colorati, musei e centri commerciali futuristici e pittoresche casette antiche, locali trendy ed affollati e ristoranti intimi e tradizionali, e così via.

Scopriamo insieme le esperienze da non perdere a Seoul nella Corea del Sud, questa splendida metropoli dai mille volti.

Ammirare i templi, i palazzi e i quartieri più antichi

L'anima di Seul è antica e tradizionale e custodisce alcuni dei luoghi di interesse più belli ed emozionanti della città. Una delle attrazioni più suggestive della capitale è rappresentata dal vecchio "villaggio hanok" di Bukchon.

Il Bukchon Hanok VillageHDiStock
Meraviglioso e luminoso scorcio Bukchon Hanok Village

Con il termine "hanok" si indicano le piccole e graziose case tradizionali della Corea del Sud, realizzate in legno, fango, pietra e carta di riso e caratterizzate da tetti incurvati e scuri (generalmente neri) e da intimi giardini posti intorno alle strutture centrali.

Al loro interno, l'arredamento è elegante e tipicamente orientale: pavimenti di legno, futon, tavolini bassi, cuscini usati come sedie e pregiata carta hanji alle pareti. La fiabesca area di Bukchon, oggi composta da circa 900 casette, era abitata, tra il XIV secolo e il XX secolo, dalla classe dirigente della dinastia Joseon, la dinastia imperiale più longeva della Corea.

Tipico villaggio antico di SeulHDiStock
Vista di un tradizionale villaggio coreano a Seul

Alcune hanok sono state convertite in hotel, altre sono centri culturali con annessi laboratori di artigianato e altre ancora ospitano dei musei dedicate all'arte e alla storia della Corea, tra cui il Bukchon Asian Art Museum e il Museum of Korean Art. Il villaggio hanok di Bukchon si trova tra due dei palazzi reali più belli di Seul, il Gyeongbokgung e il Changdeokgung.

Il padiglione del Palazzo di GyeongbokgungHDiStock
Il magico padiglione del Palazzo di Gyeongbokgung in autunno

Il primo è la residenza simbolo della già citata e potente dinastia Joseon: immergetevi nella sua raffinata magnificenza, lasciatevi stupire dalle 330 costruzioni (con 6000 stanze complessive) che lo compongono, ammirate le stanze reali, la sala dei banchetti, la scintillante sala del trono e il sognante padiglione Gyeonghoeru, posto al centro di un lago di fiori di loto.

Nonostante la sua immortale bellezza, il palazzo Gyeongbokgung ha una storia molto travagliata: eretto nel 1394, venne quasi distrutto durante l'invasione giapponese del 1592 e ricostruito intorno al 1865, per poi essere nuovamente devastato durante l'occupazione giapponese del 1911. L'ultimo restauro risale al 1990 e i lavori hanno riportato il palazzo al suo antico splendore.

Processione al Tempio BongeunsaHDiStock
Una suggestiva processione di monaci al Tempio Bongeunsa

Il Palazzo Changdeokgung, sede del National Folk Museum of Korea, invece, è un'altra delle sontuose residenze della dinastia Joseon (con tanto di giardino segreto!) risalente al XV secolo. Magnifici palazzi a parte, Seul pullula anche di incantevoli templi, tra cui lo spettacolare tempio buddista di Bongeunsa, fondato nel 794 dal monaco Yeon-hoe, e quello, sempre buddista, di Jogyesa.

Costruito nel XIV secolo e riedificato, dopo un incendio, nel 1910, quest'ultimo è visitabile anche di notte, in un'atmosfera mistica ancora più accentuata dalle fioche luci che lo illuminano.

Tempio BongeunsaHDiStock
Uno dei templi più interessanti di Seul: il tempio Bongeunsa

Lasciarsi stupire costruzioni futuristiche 

Oltre ai magici luoghi di interesse antichi e tradizionali, Seul regala ai suoi visitatori anche la vista di numerose costruzioni moderne, molte addirittura audacemente futuristiche. Uno dei simboli della città è la N Seoul Tower, un'iconica torre delle telecomunicazioni situata sul monte Namsam. Alta 236, è stata completata nel 1971 e dagli anni '80 si è trasformata in una meta imperdibile per locali, turisti e curiosi, in grado di attirare decine di milioni di turisti l'anno, anche grazie alle tante attrazioni che offre al suo interno, tra cui un osservatorio astronomico, un laghetto (chiaramente artificiale) dei desideri, ristoranti, shop e caffè.  

Seul di notte, con la Torre al centroHDiStock
Vista mozzafiato di Seul, con la N Seoul Tower che domina il panorama

La N Tower è solo una delle tante innovative architetture che rendono la città un tempio d'avanguardia. Il nuovo Municipio, inaugurato nel 2102, ad esempio, è un palazzo dalla forme fantascientificamente ondulate, con gli esterni specchiati, giardino pensile e tante sale pensate per ospitare interessanti eventi culturali, mentre le Sebitseom sono delle isole galleggianti (di oltre 10 kmq complessivi): Gavit è dedicata alle arti performative, Chavit al divertimento e all'intrattenimento e Solvit è una sorta di parco acquatico. 

HDiStock
Scorcio notturno e colorato delle Sebitseom, le isole galleggianti di Seul

A Seul si trova anche il sesto grattacielo più alto del mondo (il terzo del continente asiatico), inaugurato nel 2017: la Lotte World Tower è alta ben 555 m, vanta ben 123 piani e si trova nei pressi del lago Seokchon e del Lotte World, un fiabesco complesso ricreativo con parco di divertimenti, cinema, centro commerciale, hotel e un museo dedicato alla cultura coreana.

Il grattacielo Lotte WorldHDiStock
La Lotte World Tower, il sesto grattacielo più alto al mondo, il lago Seokchon e il parco di divertimenti Lotte World

Non siete ancora stanche di edifici ultramoderni? Non preoccupatevi, avete ancora tante spettacolari attrazioni da visitare, come il neofuturistico Dongdaemun Design Plaza, creato dalla visionaria e compianta regina dell'architettura Zaha Hadid. Il centro culturale, dalle forme sinuose e allungate, si dirama fino a comprendere una piazza, un parco che ingloba le mura dell'antica fortezza di Seul, negozi, locali, spazi artistici e un giardino "artificiale" con oltre 25.000 "fiori elettrici", illuminati a LED.

Vista del HDiStock
Scorcio del Dongdaemun Design Plaza, progettato della compianta e geniale Zaha Hadid

Curiosare nei mercati tradizionali

Una delle esperienze più incredibili che Seul regala è quella di passeggiare e curiosare nei suoi tanti folkloristici mercati, per scoprire e/o approfondire, anche attraverso dei gesti semplici come l'acquisto di prodotti locali, la cultura e le usanze del popolo coreano. Due sono i mercati che noi amiamo di più: quello di Gwangjang e quello di Namdaemun.

Stand di cibo al Mercato di GwangjangHDiStock
Il colorato e vivace mercato di Gwangjang

Il primo è un complesso chiuso composto da circa 5.000 stand, molti gastronomici, dove assaggiare il meglio dello street food e della cucina tipica coreana (vedi prossimo punto). Il secondo piano è occupato in prevalenza da negozi di abbigliamento, casalinghi e stoffe, pregiatissime e davvero, davvero meravigliose. Aperto 24 ore su 24, affollato quotidianamente da migliaia di visitatori e formato da circa 10.000 bancarelle, il mercato di Namdaemun è quello più grande, labirintico e travolgente della capitale, oltre che uno dei più antichi del paese: fu aperto, infatti, nel lontano 1414, durante il regno di re Taejong dei Joseon.

Qui potrete acquistare di tutto, dai capi tradizionali ai vestiti all'ultima moda, dal cibo agli utensili, dai mobili alle valigie, dalla gioielleria/bigiotteria ai giocattoli, dall'elettronica ai prodotti di medicina orientale. Ottimo è il ginseng rosso coreano che, grazie alla sua altissima concentrazione di vitamine e minerali, è in grado di aiutare la nostra salute psico-fisica, ridurre lo stress e aumentare la capacità di concentrazione. Provare per credere!  

Assaporare la cultura gastronomica coreana

La cucina coreana è tra le più squisite dell'Asia e siamo sicure che ve ne innamorerete! Speziati e ricercati, i pasti coreani sono solitamente composti da riso al vapore, zuppe e diversi contorni, da servire insieme.

Piatti tipici coreaniHDiStock
Una carrellata di piatti tipici coreani, speziati e ricercati

Tra i piatti più famosi ci sono il kimchi (verdure miste fermentate e condite con peperoncino rosso, aglio e zenzero), il bibimbap (riso, verdure, uova e - solitamente- carne, serviti in una ciotola di pietra molto calda e da mescolare) e l'osannato barbecue coreano, con le griglie incorporate o portate direttamente sulla tavola, per permettere ad ogni commensale di preparare il suo cibo.

"Celebrità" a parte, la cucina coreana è piena di tanti altri eccezionali (e spesso impronunciabili per noi occidentali) piatti, come il tteokbokki (gnocchi di riso cilindrici in salsa piccante), il chimaek (pollo fritto con birra), il pajeon (frittella rustica), il ganjang gejange (granchio marinato in salsa di soia), il japchae (noodles di patate servite con verdure saltate), il jjukumi (polpo marinato in salsa piccante) e il samgyetang (zuppa di pollo con ginseng).

Seul sarà una bella sorpresa anche per le più golose, che potranno gustare dolci come i gangjeong (riso soffiato caramellato), gli hotteok (frittelle paragonabili ai pancakes) e i dasik (colorati biscotti da tè dalla tradizione antichissima - legata al buddismo primigenio - che vanno preparati in almeno cinque tonalità diverse). Non avete già l'acquolina in bocca?

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Dasik is a type of traditional Korean confectionery. The name of this bite-sized treat literally translates to "tea food" and, accordingly, dasik are usually served during tea ceremonies. Dasik is made of plant powders and honey. Common ingredients are grains, green tea, sesame seeds, omija fruit and pine pollen. The dough is then pressed into a mold called dasik pan. . . I've heard that storebought dasik often are very hard and don't taste like much, but fresh dasik instantly melt on your tongue once you put them in your mouth! . . My dasik are made from matcha, hibiscus, poppy seeds and misutgaru (mixed grain powder). For the matcha and hibiscus dasik I mixed the powders with starch (as you can see in the video) because otherwise I found the taste too strong. . . If you want to make dasik yourself, all you have to do is to mix your powdered main ingredient with honey until you get a playdo-like consistency (maybe a bit drier). Add the honey little by little to avoid the dough getting too sticky. And don't worry, if you can't get your hands on a dasik pan. You can simply roll the dough into little balls and carefully flatten them a bit. It will still look pretty with all the beautiful colors! . . . #한과 #한과자 #handmadesweets #teaceremony #다식 #다식판 #dasik #insadong #koreansweets #koreantea #traditionalsweets #tastetheworld #koreanfood #teatime #japaneseteaceremony #wagashi #和菓子 #和菓子作り #和菓子好き #japaneseconfectionery #eatprettythings #koreanfood #apinchofmaggie #foodart #easyrecipes #차 #茶 #homemadesweets #austrianfoodblogger #noartificialcolors

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Concedersi dello shopping frenato

Una delle "attività" principali da praticare a Seul è lo shopping. La città è costellata di innumerevoli negozi, botteghe e centri commerciali che vi faranno perdere la testa e che vi permetteranno anche di "studiare" il senso della moda e della bellezza da un punto di vista non occidentale. Potrete fare acquisti in ogni zona della città, ma c'è un quartiere davvero imprescindibile per le "fashion addicted": Myeongdong!

il quartiere dello shopping: MyeongdongHDiStock
Il quartiere dello shopping più interessante di Seul: Myeongdong

Oltre ad avere una cattedrale cattolica e un teatro storico, Myeongdong è un'area vivace, affollata e "strapiena" di scintillanti negozi di brand più o meno conosciuti, più o meno costosi. Passeggiando per le sue strade e stradine, troverete boutique internazionali di lusso come Chanel, Luois Vuitton, Lacoste, Ralph Lauren, marchi amatissimi e più economici come H&M, Zara e Forever21, catene asiatiche o coreane di cui non potrete fare più a meno, come Shinsegae e Missha, atelier che promuovono stilisti locali e tanto altro ancora, più di quanto possiate immaginare! 

Myeongdong di notteHDiStock
Le colorate insegne dei negozi di Myeongdong di notte

Anche se non volete fare (troppo) shopping, visitare Myeongdong è un'esperienza assolutamente da non perdere, anche solo per respirare l'atmosfera più caotica e "invadente" di Seul, con colori accesi, giochi di luce, insegne pittoresche, musica che suona fuori e dentro i negozi, invitanti profumi di street food e promoter - spesso vestiti in modo buffo - che vi offrono sconti, campioni gratuiti o indicazioni!

Farsi belle e prendersi cura di sé, "korean style"

Da qualche tempo, in occidente, i prodotti cosmetici asiatici, in particolar modo di quelli coreani, sono diventati un must have di bellezza e il loro successo continua ad aumentare! Alcune marche, come Berrison, Blythe e MeloMELI, si trovano anche in Italia, ma pensate alle decine e decine di brand semi-sconosciuti o difficilmente reperibili ma eccezionali che potrete trovare direttamente a Seul!

Trai tanti, provate The Face Shop, Nature Republic, Skin Food, Olive Young, Etude House, Laneige, IOPE, Innisfree, Sulwhasoo, History of Whoo, Hera e A'pieu. Noi vi abbiamo fatto solo alcuni nomi, ma voi "investigate" a fondo nelle aree dello shopping come Myeongdong, divertitevi ad acquistare lucidalabbra coloratissimi, maschere facciali pubblicizzate da dolci e simpatici animaletti, creme anti-età "miracolose", mascara super-volumizzanti e tutto ciò che desiderate... Scoprite il vostro nuovo must have e magari fatecelo sapere! 

Per rendere ancora più rilassante e rinvigorente la vostra vacanza coreana, concedetevi una giornata in una spa (meglio se con bagni termali). A Seul, così come in tutto il paese, infatti, ci sono tantissimi centri benessere che vi aspettano con saune (eccezionali quelle al sale rosa dell'Himalaya), bagni turchi, vasche idromassaggio, piscine termale e sale relax. Numerose strutture, inoltre, offrono eccellenti trattamenti viso e corpo (peeling, maschere anti-età, bagni di argilla, scrub, etc.) e massaggi (lo stile di massaggio coreano più famoso si chiama Ji-ap). La aree migliori per questa "vacanza extra" sono Myeongdong, Itaewon ed Apgujeong. Se dovessimo stilare la nostra personale top 3 delle spa più raccomandate, invece, vi suggeriremmo la splendida Dragon Hill Spa & Resort, la lussuosa e moderna The Spa in Graden 5 e la paradisiaca The Spa at the Four Season Hotel. Vi sentirete e sarete trattate come principesse!

Rilassarsi lungo il Cheonggyecheong

Il complesso del Cheonggyecheong è uno "spazio pubblico ricreativo" lungo 10.9 km costruito sulle sponde un omonimo torrente. Il corso d'acqua fu coperto da una superstrada nel 1968, durante la corsa allo sviluppo economico postbellico (la penisola coreana, tra il 1950 e il 1953, è stata teatro di una sanguinosa guerra tra la Corea del Sud, appoggiata dagli USA, e la Corea del Nord, supportata da URSS e Cina).

 Lungo il CheonggyecheongHDiStock
Lungo le splendide rive del Cheonggyecheong

Nel 2003, però, il Cheonggyecheong venne riportato alla luce e l'area che attraversa è diventata uno splendido esempio di rinnovamento urbano. Ormai celebre e affollato punto di incontro per locali e turisti, questa zona, valorizzata da numerosi eventi culturali e artistici (come il seguitissimo Festival delle Lanterne, in periodo invernale), è formata da pittoreschi marciapiedi, giardini zen, romantici ponti e piccole cascate artificiali. Sedetevi lungo il torrente, passeggiate, fermatevi ad osservare le installazioni contemporanee o gli artisti di strada. Scoprirete un angolo inaspettatamente idilliaco nel cuore vibrante e vertiginoso di Seul.

Informazioni utili per il viaggio a Seoul

Quando e come andare

Seul è una destinazione meravigliosa durante tutto l'anno, ma i mesi migliori per visitarla vanno da maggio ad ottobre. Tenete presente, però, che agosto può essere molto caldo e piovoso. Raggiungere la capitale della Corea del Sud è molto facile e più o meno economico, con voli che partono orientativamente da 400€ e che, in base alla stagione e alle tempistiche dell'acquisto, possono arrivare a oltre 800€.

Tradizione e modaHDiStock
Donne coreane in meravigliosi abiti tradizionali

Alitalia, Korean Air e Asiana Airlines hanno voli diretti dai maggiori aeroporti italiani, della durata di circa 11 ore e mezza (12 e mezza al ritorno), mentre ottimi collegamenti con scalo sono offerti da tante altre compagnie, come Turkish Airlines, Emirates, Air China, Etihad, Cathay Pacific, Qatar, Lufthansa e Air France.  

Dove mangiare

Abbiamo già dato un'occhiata ai piatti più buoni della cucina coreana. Adesso vi suggeriamo anche dove poterli assaggiare. Il Sigol Bapsang è imperdibile per chi vuole gustare i tantissimi banchan, ossia gli squisiti e speziati contorni che accompagnano le tavole locali. Ve ne serviranno circa 30, ad un prezzo economico, con del riso e delle zuppe. Per gustare il bibimbap, vi raccomandiamo il Grandma Yu’s Bibimbap, Gogung e Jeonju Jungang Hoekwan, mentre, per quanto riguarda i famosi barbecue coreani, provate Yeontabal BBQ Restaurant, Wang Bi Jib, WooSung Galbi e Sutbul Mapo Galbi.

Architetture passate e contemporanee a SeulHDiStock
L'armonioso contrasto tra le architetture del passato e quelle protese verso il futuro

Altri ottimi ristoranti sono il JinOkHwa Halmae Dakanmari, il Na Jeong-sun Halmae Jjukkumi (specializzato in zuppa piccante di polpo) e il Tosokchon. Non dimenticate, poi, i mercati e lo street food: chioschi e bancarelle di cibo regalano piacevolissime e gustosissime sorprese!

Dove dormire

A Seul potrete sperimentare la tanto decantata ospitalità asiatica e avrete possibilità di scegliere diverse soluzioni per l'alloggio, dagli ostelli (costi orientativi 10-15 €) agli hotel extra-lusso in strutture futuristiche (camere doppie con colazione da 100-150 € in su), passando per i tradizionali locande hanok (al prezzo di 70-150 €). Tra gli hotel 4 e 5 stelle, risaltano per eleganza, servizi e posizione il magnifico InterContinental Grand Seoul Parnas, il suggestivo Millennium Seoul Hilton, il futuristico Lotte World, il romantico Sejong Hotel, lo splendido Imperial Palace Boutique Hotel e il raffinato Hamilton Hotel Seoul.

Ottime anche molte strutture a 3 stelle, tra cui il consigliatissimo Fairfield By Marriott Seoul, il Nine Tree Hotel Myeongdong e l'A2 Hotel Designers. Per quanto riguarda gli hanok, vi suggeriamo il minimale Bukchonmaru Hanok Guesthouse, il ricercato Bonum 1957 Hanok Stay and Hotel e l'intimo Hanok Guesthouse 202.

Variegate anche le opzioni offerte dagli ostelli: i nostri preferiti sono l'allegro Zzzip Guesthouse in Hongdae, il divertenten Hongdae Lazy Fox Hostel In Seoul e il raccolto Time Travelers Relax Guesthouse Seoul. Questo tipo di struttura è molto raccomandato se volete fare amicizia con altri viaggiatori e, magari, formare un gruppo più esteso per visitare la città. 

Moneta e documenti di viaggio

La valuta ufficiale della Corea del Sud è il won sudcoreano, che oggi vale 0,00076 euro €. Conviene di cambiare almeno un parte dei soldi a disposizione per il viaggio in Italia e assicuratevi che le vostre siano carte di credito abilitate per l'estero. I documenti necessari per entrare nel paese sono un passaporto con almeno 6 mesi di validità, senza necessità di visto d'ingresso, se ci si trattiene meno di 90 giorni.

Tra antico e presenteHDiStock
Passato e presente: futuristica vista dal tempio buddista di Bongeunsa

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