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Han Kang, in libreria con Convalescenza, racconta il malessere delle donne coreane

La scrittrice sud coreana più famosa al mondo torna in libreria con Convalescenza, raccolta di due storie brevi che tratteggiano la difficile vita delle donne del suo paese in una realtà misogina e crudele.

Han Kang GettyImages

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Han Kang è tornata e difficilmente lascerà indifferenti i lettori italiani. La scrittrice della Corea del Sud più famosa, tradotta e premiata a livello internazionale nelle librerie italiane grazie ad Adelphi - suo storico editore italiano - con un veloce, affilatissimo volume intitolato Convalescenza. In meno di 100 pagine potrà (ri)trovare la scrittura disturbante dell'autrice di La Vegetariana e Atti Umani. Stavolta però l'autrice preferisce la forma del racconto breve, immensamente popolare in Asia e nella narrativa di genere. 

Grazie alla crescente popolarità della musica sudcoreana e al fenomeno globale delle band K-pop maschili e femminili come i BTS e le Black Pink, la Corea è entrata bruscamente nei radar dell'interesse occidentale. Incuriosisce e incanta la sua complessa cosmesi dedicata alla cura della pelle, ammalia la cucina e l'estrema cura dimostrata da uomini e donne coreani nel vestirsi. Dopo che i giganti commerciali coreani hanno conquistato il mondo economico, ora è la cultura pop a bussare alle porte dell'Occidente, con la sua immagine colorata, curatissima e accattivante.

Han Kang firma un autografoHDElisa Giudici
Han Kang nel 2016, durante la presentazione milanese di La Vegetariana

Della società in cui i coreani crescono però sappiano poco o pochissimo. Basta un veloce raffronto con i vicini di casa giapponesi per notare come della recente (e travagliatissima) storia coreana non sappiamo quasi nulla, così come ignoriamo quanto possa essere difficile vivere in una società talvolta brutale, soprattutto nei riguardi delle donne. A problematizzare l'immagine accuratamente filtrata che la Corea dà di sé al mondo però ci ha pensato la scrittura scardinatrice di Han Kang, rivelando quando la sua nazione sia figlia di un recente passato traumatico e mai davvero risolto, sviluppatosi in un presente spesso depersonalizzato e angosciante. 

Han Kang e la fuga del dolore

Difficile dire quale sia il titolo migliore disponibile ad oggi in traduzione italiana dell'autrice, ma di certo la lotta si consuma tra lo splendido La Vegetariana e il meno noto ma altrettanto potente Atti Umani. Convalescenza è in un certo qual modo la bozza, lo schizzo a matita tracciato di getto su carta da un'autrice ispirata che vuole fissare la sua idea allo stato embrionale. In questi due racconti brevi si sente già tutta l'urgenza dell'autrice di parlare a chi vive le vessazioni descritte in questi due ritratti femminili, di raccontarne la strisciante, sadica violenza psicologica e quotidiana.

Se la forma più compiuta raggiunta da questa denuncia è quella dei due romanzi successivi (entrambi consigliatissimi, ma solo a patto che siate lettori dallo stomaco forte e che non si lasciano impressionare facilmente), Convalescenza ha il pregio di lasciarci intravedere meglio la sua autrice, perché guidato più dall'urgenza di testimoniare e urlare al mondo una verità taciuta rispetto al successivo j'accuse, più meditato, rifinito, ragionato. 

Il racconto che dà il titolo al volume è ancora una volta una storia di dolore al femminile. La protagonista di questo breve intermezzo è una donna che, a causa di una terapia sbagliata, prova un battente, terribile dolore proprio sotto le caviglie. A causa di una terapia moxi mal realizzata la sua pelle dei piedi è ustionata e infetta, eppure la donna tentenna più giorni prima di rivolgersi a un medico. Intuiamo da subito che il lavoro è un pretesto per rimandare l'analisi di un dolore fisico forse quasi ricercato.

Il più profondo

Adelphi

Convalescenza di Han Kang
Il più profondo

Adelphi

Convalescenza di Han Kang

€ 9,35

La linea temporale del racconto si avvolge su sé stessa, sinuosa, fino a mostrarci gli anfratti di un lutto personale molto più profondo, un dolore e un senso di abbandono altrettanto ignorati, che ritornano a far male all'improvviso. A stupire in Convalescenza è come una donna con cui è difficile entrare in sintonia - apparentemente trascurata, fredda, senza lacrime - si riveli ferita da una sua simile, dal desiderio irrealizzato di non essere messa a sua volta da parte, un dolore sordo tagliato via per evitare di affrontare traumi ancora più propri dell'essere donna. 

La genesi di La Vegetariana

Il frutto della mia donna è invece una vera chicca per gli appassionati della scrittrice coreana: si tratta infatti di una sorta di abbozzo iniziale, una prima stesura da cui poi è germogliato il romano cult La Vegetariana. L'idea di raccontare di una donna si ribella silenziosamente trasformando sé stessa in una pianta nasce proprio in questo racconto, dove ancora una volta la protagonista è senza voce. Tutto o quasi è narrato dal punto di vista di suo marito, incapace di comprendere il sentimento di tristezza soffocante in cui sta annegando la moglie, insoddisfatta della sua vita, del loro rapporto, dei sacrifici che ha fatto per arrivare a vivere una vita lontanissima da quella che desiderava.

Il racconto però prende una piega molto differente da quella del romanzo, meno sovversiva, più positiva. Il protagonista di questa storia è uno dei rari uomini nei libri di Han Kang che, seppur con difficoltà, riesce infine a capire cosa provi la propria metà e pian piano ad amarla nella sua forma autentica, anche se significa trovarsi di fianco un essere nuovo, letteralmente incapace di comunicare con lui. 

Il più bello

Adelphi

La vegetariana di Han Kang
Il più bello

Adelphi

La vegetariana di Han Kang

€ 8,00

Veloce ma non indolore, Convalescenza è un piccolo saggio della disturbante Corea descritta da Han Kang: un paese profondamente misogino, in cui le donne per ritrovare sé stesse devono puntare alla sovversione assoluta: quella che ne trasforma il corpo, che ne amplifica il dolore ma che, attraverso lo stesso, le fa sentire presenti a sé stesse. 

Convalescenza è tradotto (dall'inglese) da Milena Zemira Ciccimarra. Per chi volesse leggere altre opere dell'autrice, sono disponibili per Adelphi anche La Vegetariana e Atti umani. 

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