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Dieta Lemme: il regime alimentare che fa perdere peso in fretta è consigliato o no?

La dieta Lemme è un regime alimentare iperproteico che promette importanti perdite di peso. Vediamo come e se funziona, e pro e contro.

Una donna con dei pantaloni larghi. iStock.

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Non è un obbligo se lo si fa esclusivamente per apparire o per sottostare ad assurdi stereotipi stagionali: dimagrire in estate è cosa buona e giusta quando la priorità è stare bene con sé stessi senza alcuna influenza esterna. In un mondo dove si dà credito a tutti e, paradossalmente, anche ai meno credibili, farsi seguire da esperti e nutrizionisti rimane l'unico vero modo per perdere peso in maniera congrua e sicura

Vediamo il caso della Dieta Lemme, controverso regine alimentare che torna puntualmente di moda in estate, quanto la frenesia di dimagrire in vista della prova costume spinge alcuni a oltrepassare i limiti di sicurezza.

Come funziona la dieta Lemme

Un piatto di spaghetti.HDiStock.

La base è nella conoscenza dei principi biochimici alla base degli alimenti e dell’indice glicemico: non c’è bisogno di contare le calorie ingerite per dimagrire, quanto conoscere le reazioni che i cibi provocano dentro l'organismo. Ecco perché il suo è noto anche come il regime "dello spaghetto a colazione". Una volta capiti quali sono gli alimenti ammessi, diviene fondamentale tenere sotto controllo l’orario (o ciclo circadiano): i carboidrati, ad esempio, sono i protagonisti delle prime ore della giornata, poi è meglio dimenticarli. Associando i cibi nel modo giusto, assicura Lemme, perdere peso diventerà un gioco da ragazzi.

Alcune delle regole fondanti sono le seguenti:

  • Il sale non esiste
  • Gli zuccheri e i dolcificanti neanche
  • Il pane è vietato, così come il latte e i suoi derivati
  • Mai carne e pasta insieme
  • Tanta acqua sì, ma solo se naturale
  • Vanno bene anche i cibi fritti
  • La frutta e la verdura solo nella seconda fase

Quanto si perde?

Una donna sulla bilancia.HDiStock.

Alcuni la consigliano (vip in primis), altri assicurano di rifuggirla quanto prima possibile. Tuttavia, se seguita alla lettera, la dieta Lemme sembra apportare risultati importanti: si perdono 10 chili in venti giorni e, una volta ridotto il peso corporeo, i più testimoniano che non si corra il rischio di vanificare gli sforzi fatti.

Infatti, Lemme compone la propria proposta di due fasi:

  1. la prima (della durata di 20 giorni) prevede il dimagrimento
  2. la seconda (della durata di 3 mesi) il mantenimento dei risultati raggiunti.

Menù settimanale

Alimenti vari.HDiStock.

Ecco un prototipo per entrambe le fasi:

Prima fase:

  • Lunedì: Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè/tè. Pranzo: petto di pollo + caffè. Cena: orata + tè.
  • Martedì: Colazione: carciofi + caffè/tè. Pranzo: filetto di manzo. Cena: orata + caffè.
  • Mercoledì: Colazione: tacchino + caffè/tè. Pranzo: fiorentina + caffè. Cena: sogliola.
  • Giovedì: Colazione: carciofi + caffè/tè. Pranzo: filetto di manzo. Cena: orata + caffè.
  • Venerdì: Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè/tè. Pranzo: petto di pollo + caffè. Cena: orata + tè.
  • Sabato: Colazione: tacchino + caffè/tè. Pranzo: fiorentina + caffè. Cena: sogliola.
  • Domenica: Colazione: vitello + caffè/tè. Pranzo: pesce spada. Cena: Cipolle fritte. 

Mantenimento:

Dopo le due settimane di dieta ferrea, è possibile ricominciare, via via, a reinserire nel menù frutta e verdura: ad esempio il pomodoro, prima sconsigliato, può essere assunto in quantità moderate. Dalla quarta settimana in poi, per Lemme non esiste più nulla di vietato: tutto è permesso, con i cibi più difficili da smaltire da consumare nelle prime ore della giornata. Il suggerimento generale, comunque, è di mantenere almeno uno dei tre pasti fondamentali uguale a quello della prima fase. 

Dieta Lemme: pro e contro

Diverti tipi di patatine e stuzzichini. HDiStock.

Fermo restando che non c’è dieta migliore di quella studiata ad hoc per noi da un nutrizionista esperto, il grande vantaggio della dieta Lemme è nel dimagrimento veloce.

Inoltre, eliminando il sale si aiuta a sconfiggere gli inestetismi cutanei della cellulite, perdendo il grasso in eccesso che si situa nelle zone critiche del nostro corpo. Grazie all’assenza di un conteggio puntuale delle calorie e ad una grande varietà di alimenti consentiti, infine, può essere messa in pratica senza grandi difficoltà ogni giorno.  

Esistono anche controindicazioni? Ovviamente, sì. Alcuni esperti la sconsigliano poiché convinti che oltre alla massa grassa faccia perdere anche quella magra, intaccando così i tessuti muscolari. Eliminando nella prima parte qualsiasi forma di frutta e verdura, non assicura un apporto di tutti i principi nutritivi fondamentali, portando a carenze vitaminiche oltre che alla mancanza di sali minerali. Chi l’ha scelta, infine, annovera tra gli svantaggi un menù spesso monotono e un quantitativo troppo alto di proteine.

È consigliata?

Nutrizionista e cibi in primo piano.HDiStock.

A conti fatti, non sono molti gli esperti che consigliano di scegliere la dieta Lemme: risulta essere notevolmente squilibrata e sovraccarica eccessivamente fegato e reni (come ogni regime proteico portato all’eccesso) minando il normale benessere dell’organismo.

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