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Principe William: 'Non avrei ovviamente alcun problema se i miei figli fossero gay'

Il principe William ha dimostrato ancora una volta il suo sostegno alla comunità LGBTQ, affermando che per lui non ci sarebbe "ovviamente" alcun problema se un giorno i figli facessero coming out.

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Il Principe William ha detto che per lui non ci sarebbe “assolutamente alcun problema” se i figli fossero gay.

Il Duca di Cambridge ne ha discusso mercoledì 26 giugno durante la sua visita all’Albert Kennedy Trust, un’organizzazione a Londra che sostiene i giovani membri della comunità LGBTQ che si trovano a vivere senza fissa dimora o in ambienti ostili. Mentre parlava con un gruppo di persone che vengono aiutate dall’ente, un uomo ha chiesto al principe quale sarebbe la sua reazione se i figli (George, Charlotte e Louis) un giorno gli dicessero di essere gay o lesbica.

La risposta del Duca è stata esemplare: “Credo che non ci si pensa davvero finché non si diventa genitori”.

Ovviamente, non ci sarebbe alcun problema per me.

Principe William in visita all'Albert Kennedy TrustHDGetty Images
Il principe William durante la visita all'Albert Kennedy Trust

William ha però spiegato che si preoccuperebbe di come sarebbero trattati i figli, considerata soprattutto la loro esposizione pubblica: “L’unica cosa che mi preoccuperebbe - soprattutto alla luce dei ruoli che ricoprono i miei figli - è come ciò sarebbe interpretato e visto. È qualcosa che mi rende nervoso - non perché mi preoccupa che siano gay o altro - ma più che altro per il fatto che mi danno cruccio le pressioni, come sapete voi qui, che dovrebbero affrontare e quanto più dura sarebbe la vita per loro”.

Rispetto in pieno qualsiasi decisione prendano, ma mi preoccupa, in quanto genitore, il numero di ostacoli, le parole ostili, la persecuzione… È quella la parte con cui ho difficoltà.

Il principe ha poi detto che “è tempo per tutti noi di cercare di aiutare a correggere” i pregiudizi e “gettarli alle spalle”.

Non è la prima volta che William d’Inghilterra mostra il suo sostegno alla comunità LGBTQ: già nel 2016 era apparso sulla cover della rivista Attitude, per parlare di bullismo online, e in quell’occasione si era schierato contro ogni forma di discriminazione, anche per orientamento sessuale. “Nessuno dovrebbe essere vittima di bullismo per la propria sessualità o qualsiasi altra ragione e nessuno dovrebbe affrontare il tipo di odio che questi giovani hanno conosciuto nelle loro vite”, aveva detto. “I giovani gay, lesbiche e transgender che ho incontrato con Attitude sono davvero coraggiosi nel parlare apertamente e dare speranza alle persone che stanno subendo terribili esperienze di bullismo al momento. Il loro senso di forza e ottimismo dovrebbe incoraggiare tutti noi ad ergerci contro il bullismo ogni volta che lo vediamo”.

Il principe aveva continuato: “Ciò che vorrei dire a chiunque stia leggendo ed è bullizzato per la propria sessualità: non sopportatelo in silenzio - parlate con un adulto di cui vi fidate, un amico, un insegnante, una linea di sostegno altri servizi disponibili e cercate l’aiuto di cui avete bisogno”.

Dovreste essere orgogliosi della persona che siete e non avete nulla di cui vergognarvi.

È un atteggiamento assolutamente esemplare, non trovate?

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