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Lo stato di New York a favore della libertà di scelta: stanziati fondi per l'aborto legale

Sulla scia delle polemiche insorte in seguito alle nuove leggi pro-life varate in Georgia e Alabama, lo stato di New York scende in campo garantendo l'aborto legale alle donne meno abbienti.

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In Georgia e in Alabama l'aborto è diventato illegale, anche in caso di stupro. Le nuove leggi pro-life impediscono l'interruzione di gravidanza a partire dalla sesta settimana di gestazione, ossia sin da quando è possibile rintracciare il battito cardiaco del feto. Norme proibitive e pericolose, che si oppongono alla libertà di scelta delle donne.

Sono state tante, in questi mesi, le polemiche circa le normative varate in diversi Paesi degli Stati Uniti, e altrettante le celebrity che si sono schierate a favore delle donne e della loro libertà, da Busy Philipps a Milla Jovovich. Il grido di #MyBodyMyChoice è risuonato fortissimo in tutto il mondo, durante marce, cortei e nondimeno sui social, perché quello del diritto all'aborto è un problema che riguarda tutte le donne.

In queste ore, però, il New York Times ha annunciato una notizia che apre uno spiraglio e fa sperare: lo stato di New York non solo continuerà a garantire il diritto all'aborto, ma aiuterà economicamente le donne che non possono permettersi di affrontare le spese per un'interruzione di gravidanza o che, a causa delle nuove leggi, non possono più farlo nel loro paese.

Si parla di 250mila dollari di fondi stanziati in favore dell'organizzazione New York Abortion Access Fund, una cifra che dovrebbe consentire a circa 500 donne con scarse possibilità finanziarie di abortire in totale sicurezza e nel rispetto della legalità. A darne annuncio è stata la democratica Carlina Rivera, che ha commentato:

Abbiamo appreso dei divieti sull'aborto in molti stati. Qui a New York ci sentivamo impotenti. Vogliamo fare di più.

Il New York Times parla di una "mossa simbolica, se non addirittura provocatoria". In questa guerra culturale, New York si schiera al fianco delle donne.

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