Stai leggendo: Leonardo e Fontana: un dialogo ideale in mostra al Museo del Novecento

Letto: {{progress}}

Leonardo e Fontana: un dialogo ideale in mostra al Museo del Novecento

Fino al 12 settembre, una mostra dal titolo Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo promette la rilettura in chiave moderna del genio di Vinci, in dialogo con l'artista "dei tagli" Lucio Fontana.

Allestimento In primo piano: Lucio Fontana, Battaglia Alberto Messina

0 condivisioni 0 commenti

Il genio rinascimentale che quest’anno vede celebrati i 500 anni dalla sua scomparsa e una delle voci più apprezzate dell’avanguardia artistica del XX secolo si incontrano a Milano, al Museo del Novecento. La mostra Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo, visitabile fino al 12 settembre, è un dialogo interessante tra i lavori su carta e le sculture di Lucio Fontana e gli studi leonardeschi. In un gioco di rimandi, lo spettatore è accompagnato in un percorso attraverso il tempo e lo spazio, dove l’arte è protagonista.

Allestimento Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo, Museo del Novecento, MilanoHDAlberto Messina
Allestimento Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo, Museo del Novecento, Milano

Curata da Davide Colombo, la mostra è allestita in Sala Fontana, parte dell’esposizione permanente dedicata all’artista. L’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha così commentato:

In questo anno dedicato a celebrare il genio di Leonardo, il lavoro storico-critico svolto dal Museo del Novecento mette a confronto creatività eccellenti molto distanti nel tempo, creando un dialogo affascinante in uno dei luoghi più suggestivi del Museo e dell’intera città: la sala dedicata, appunto, a Lucio Fontana. Un progetto che propone al pubblico un esempio della capacità degli artisti del Novecento di rileggere i grandi maestri del passato.

Un’esposizione che prende le mosse dal tema della scultura equestre: da un lato c’è il Cavallo rampante dorato, il bozzetto in gesso di Cavallo e cavaliere e la Struttura al neon di Lucio Fontana e dall’altro il disegno leonardesco per l’opera Battaglia di Anghiari. Un gioco di rimandi, citazioni e ispirazioni che non si esauriscono solo nel tema della scultura equestre, ma si apre anche a un’indagine più approfondita su quello che è l’approccio, empirico, che unisce i due artisti.

Allestimento, In primo piano: Lucio Fontana, Un cavaliere (Cavallo e cavaliere), 1952, gesso patinato, 50x32,2x41 cm, Veneranda Fabbrica del Duomo di MilanoHD
Allestimento, In primo piano: Lucio Fontana, Un cavaliere (Cavallo e cavaliere), 1952, gesso patinato, 50x32,2x41 cm, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Queste somiglianze furono già portate alla luce da Emilio Villa, che nel 1940 scrisse:

Fontana è tra gli artisti nostri il più acceso estro della semplicità, quello che più insistentemente ci richiama a una eterna intuizione leonardesca: “Ogni cosa in natura si fa per la sua linea più breve”.

E visto che il tema della mostra è unire ciò il tempo colloca invece lontano, a chiudere il percorso c’è una raccolta di documenti dedicati a una mostra leonardesca tenutasi nel 1939, ulteriore possibilità di confronto tra l’attualità e il passato, in questo caso in campo museale.

Appuntamento allora per questo inedito viaggio nel tempo e nella storia dell’arte fino al 12 settembre al Museo del Novecento, Sala Fontana.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT AUTUNNO/INVERNO