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MIX Milano, la 33esima edizione del Festival Queer è all'insegna del Love Riot

La queer culture e il cinema gay e lesbico tornano a Milano nel mese Pride con un festival dedicato: tutti i film e le novità dalla 33esima edizione di Festival MIX Milano.

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Per la comunità LGBTQ+ mondiale il 2019 è un anno di anniversari e traguardi importanti: 50 anni fa infatti con le manifestazioni e i morti di Stonewall si apriva la lunghissima battaglia sotto il sole per il riconoscimento dei diritti delle minoranze queer, la fine delle discriminazioni e dell'illegalità per l'omosessualità. 

Per l'occasione anche il Festival MIX Milano - storico appuntamento meneghino che da ormai 33 anni porta il miglior cinema gay e lesbico in città per un fine settimana all'insegna della queer culture - ha voluto cambiare slogan. Lo storico More Love si trasforma in un battagliero Love Riot, la rivolta dell'amore. La scelta non è un semplice omaggio agli eventi drammatici di Stonewall.

Il logo Love RiotHDFestival MIX Milano
MIX Milano cambia slogan e invita alla Love Riot

La conferenza stampa di presentazione del Festival a Palazzo Marino si apre infatti con la solidarietà di organizzatori e Comune di Milano ai quattro ragazzi che sono stati vittima di pestaggi e violenze a Roma, solo per aver indossato la maglietta dell'associazione antifascista Cinema America. 

Love Riot dunque è un grido di battaglia, perché la pazienza è finita, spiegano gli organizzatori: 

Love Riot è uno slogan e un monito, figli di un clima italiano ma non solo di tensione crescente, dove sudate conquiste sembrano essere sempre più messi in forse. 

Giuliana De Sio e Nina Zilli queen di MIX Milano

Un cartellone ricchissimo di film, ma anche tanti ospiti ed eventi: MIX Milano si conferma in grado di raccontare la queer culture a 360 gradi, divertendo ma facendo anche riflettere. In questo senso sarà imperdibile l'incontro con Stuart Milk, nipote del leader dei diritti civili Harvey Milk (primo eletto californiano apertamente gay della storia) e a sua volta attivista politico di spicco per i diritti LGBTQ+. La sua presenza è possibile grazie alla partnership del festival con il consolato americano, con cui è stata curata una sezione cinematografica interamente dedicata a Stonewall. 

Sul fronte nostrano non mancano le queen di questa edizione, ovvero le reginette del Festival, scelte dagli organizzatori tra personalità del mondo della musica e dello spettacolo per la loro vicinanza alla comunità queer. Sul fronte musicale ad essere incoronata sarà la cantante Nina Zilli - nome da sempre attivo nel circuito queer italiano - mentre su quello della commedia la corona spetterà a Giuliana De Sio

La cantante Nina ZilliHDGettyImages
La cantante Nina Zilli sarà una delle queen del MIX Milano

Il premio More Love verrà invece assegnato a Natalia Aspesi, giornalista di carattere che ha fatto uno straordinario lavoro nell’immaginario sentimentale italiano con la sua rubrica Questioni di cuore. Gli organizzatori hanno spiegato il premio alla Aspesi arriva per come abbia saputo creare uno spazio di accoglienza anche per le missive e le problematiche queer, in decenni in cui era tutt'altro che scontato parlare di amore gay. La sua rubrica è stato un luogo formativo anche per il grande pubblico eterosessuale in tempi in cui era difficile che entrasse in contatto con le problematiche queer.

Da Cannes alle webseries: i film imperdibili di MIX Milano

Ovviamente a farla da padrone è l'offerta cinematografica, che con il tesseramento di 15 euro consentirà agli appassionati di vedere oltre 60 opere tra lungometraggi, corti e documentari. Dopo l'aumento di pubblico della scorsa edizione, i numeri di quella 2019 sono ancora più importanti, a partire dalle anteprime: 32 lavori saranno presentati in anteprima italiana, mentre ci saranno 2 anteprime europee e 1 mondiale.

Giovedì 20 settembre il Festival si apre con l'anteprima italiana di Greta, uno struggente dramma queer brasiliano presentato alla Berlinale che racconta il tentativo di un infermiere gay di aiutare l'amico transgender malato. Il film di chiusura sarà invece una chicca dal Festival di Cannes; l’acclamato Sorry Angel di Christophe Honoré. Da tenere d'occhio anche Carmen y Lola, il primo film spagnolo a raccontare la realtà queer di una comunità gitana madrilena.

Sorry Angel di Christophe HonoréHDMIX Milano
A chiudere l'edizione sarà uno dei film queer più amati da Cannes 2018, Sorry Angel di Christophe Honoré

Cinema, documentari ma non solo: il network Freeda presenterà al MIX Milano la sua prima mini serie TV Un uomo con la T maiuscola, dedicata al processo di transizione di sesso un giovane ragazzo e pensata per la piattaforma Youtube.

L’edizione numero 33 del festival dedicato al cinema gaylesbisco e alla queer culture si terrà a Milano nel mese del Pride, dal 20 al 23 giugno. Come sempre i luoghi d’elezione per le proiezioni del film in rassegna saranno il Piccolo Teatro Strehler e il Piccolo Teatro Studio Melato. Per consultare l'intero programma del Festival è sufficiente visitare il sito ufficiale dell'evento.

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