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Request a Woman Scientist: il database delle scienziate

Almeno 10.000 esperte e quasi 200 discipline. Request a Woman Scientist è un portale che vuole agevolare le donne in un mondo da sempre ad appannaggio degli uomini: la scienza.

500 Women in Science: il database che pruomuove il ruolo della donna iStock

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Nei contesti accademici gli uomini tengono il doppio delle discussioni rispetto alle donne.

È questo il risultato di uno studio condotto nel 2017 e pubblicato su Proceeding of National Academy of Sciences. La ricerca, intitolata “Disparità di genere tra i relatori di convegni nelle migliori università”, ha preso come campione 50 università prestigiose. Per restituirci un risultato chiaro: le donne nella scienza non godono degli stessi privilegi riservati all'altro sesso.

Generalmente ciò viene imputato ad un unico fattore: la scarsità di individui di sesso femminile impegnati attivamente in ambito scientifico. Ma si tratta di una teoria errata ed è ciò che volevano dimostrare le ricercatrici del CU Boulder School of Medicine dell'Università del Colorado, quando, nel 2018, hanno dato vita a 500 Women Scientist. Il risultato? In appena un anno la banca dati ha raccolto circa 10 mila nomi di donne, pronte a dare il proprio contributo in diversi settori della scienza. Nell'elenco figurano anche 124 italiane. 

Request a Woman Scientist: un database per promuovere il ruolo delle donne nella scienzaHDiStock

Request a Woman Scientist: l'idea

La nostra missione è servire la società rendendo la scienza un mondo aperto, inclusivo e accessibile.

Questa idea ha portato Kelly Ramirez e Jane Zelikova – cofondatrici del progetto – alla creazione del database. “Proprio come la scienza è fondata sull'evidenza, l'osservazione e la continua valutazione, stiamo costruendo questo movimento sugli stessi principi”. 

Tra gli obiettivi ci sono infatti:

  • far crescere l'alfabetizzazione scientifica al femminile
  • combattere gli stereotipi di genere
  • promuovere l'uguaglianza nel mondo scientifico
  • sensibilizzare le donne sull'importanza di sfruttare il proprio potenziale. 

Il portale

Il nome del portale è 500 Women Scientists, perché era l'obiettivo numerico che le due donne si erano prefissate di raggiungere. Superandolo di gran lunga: in meno di un anno, le firme che hanno raccolto sono più di 10.000 e continuano a crescere. Le scienziate che hanno aderito alla banca dati hanno dato la propria disponibilità a partecipare a conferenze (nel ruolo di operatore principale o moderatore), a panel e ad incontri con gli studenti e i media. 

Per entrare a farne parte bisogna compilare un modulo digitale che verrà poi attentamente esaminato, in modo da verificare che le informazioni inserite siano veritiere. Dopodiché verranno elencate tutte le scienziate che hanno aderito, divise per campo di appartenenza: tecnologia, informatica, matematica, medicina, ingegneria. 

Un database di scienziate: 500 Womens in ScienceHDiStock

I dati raccolti

Oggi l'organizzazione si avvale di più di centomila aderenti ed è presente in tutto il mondo, con oltre 300 sezioni. Secondo un'indagine di PLOS Biology pubblicata il 23 aprile 2019, nell'arco del 2018 sono più di 7.500 le donne che si sono iscritte, per un totale di 174 discipline e 133 nazioni (quelle maggiormente rappresentate sono le donne degli Stati Uniti che si occupano di scienze biologiche). 

E su un campione di 1.278 intervistate, l'11% ha dichiarato di aver ricevuto inviti a conferenze, dibattiti e interviste per i media. Ma anche di aver intrapreso collaborazioni con altri colleghi presenti nel database. E anche questo è un dato molto importante, se si pensa che tra gli obiettivi principali c'è anche quello di sostenersi a vicenda per fare rete. 

Donne nelle STEMS: nasce il database Request A Woman ScientistHDiStock

Proprio in funzione di questa necessità, le fondatrici non si sono fermate esclusivamente alla creazione di un database. In primo luogo sono stati creati dei Pons, gruppi locali di scienziate che si incontrano regolarmente per discutere, elaborare strategie ed iniziative territoriali. La presenza di 500 Women in Science ha anche portato alla nascita di un'organizzazione satellite: si tratta di 500 Women in Medicine, creata da cinque studentesse di medicina, che mira ad ottenere gli stessi risultati delle colleghe scienziate. 

Poi, tra gli altri impegni dell'organizzazione, c'è quello che riguarda Wikipedia Edit-a-thon. Wikipedia è il quinto sito internet nel mondo per traffico di utenti. Tuttavia già nella versione inglese – probabilmente anche quella maggiormente curata ed esaustiva – soltanto il 17% delle biografie hanno per soggetto una donna. Per questo l'organizzazione ha deciso di lanciare una campagna volta a restituire una maggiore rappresentanza del sesso femminile. I risultati? Attualmente sono state create 69 pagine nuove e ne sono state riscritte oltre 400.

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