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Usare Linkedin per trovare lavoro: la guida per creare profilo, curriculum e network

Trovare lavoro non è semplice, ma i canali web di networking, come Linkedin, possono essere di grande aiuto, anche per costruire una reputazione professionale. Ecco le strategie nel formulare il proprio curriculum vitae e nell’utilizzare il social.

Linkedin e lavoro Istock

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La ricerca del lavoro è diventata un’impresa titanica per tutti, richiede spesso molto tempo e la perdita di fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità è sempre dietro l’angolo. In realtà, il mondo del lavoro è così vasto e i candidati così tanti, che ci vuole, non solo una buona dose di fortuna, ma anche capacità strategiche nel formulare il proprio curriculum vitae e nell’utilizzare gli strumenti giusti.

Ad esempio, i canali web di networking come Linkedin, se utilizzati correttamente, possono generare contatti professionali interessanti, anche diretti con i recruiter, che stanno cercando una posizione di vostro interesse. Il nostro profilo su Linkedin, però, deve essere professionale e avere tutti i requisiti che possano renderlo attraente agli occhi delle risorse umane.  

Da un recente sondaggio, che ha coinvolto oltre duemila responsabili delle assunzioni, l'88% ha dichiarato che chi ha caricato un selfie nell’immagine del profilo non è considerato professionale e il 58% ha anche aggiunto che non assumerebbe mai queste persone per tale motivo.

Ecco come usare Linkedin per trovare lavoro.

Linkedin serve a trovare lavoro?

Linkedin e lavoroHDIstock
Su Linkedin si trova davvero lavoro?

LinkedIn è una piattaforma con delle grandi potenzialità per chi cerca lavoro. Alcuni stimano che l'87% delle posizioni aperte sono colmate proprio attraverso questo social networking. Se si sta cercando lavoro, potrebbe essere più vantaggioso dedicare del tempo a costruire la propria rete professionale su Linkedin, piuttosto che sfogliare e basta gli annunci di lavoro online.

Il social offre un account di base gratuito e spesso rappresenta il primo luogo virtuale da dove i recruiter iniziano la ricerca dei candidati. Linkedin serve prima di tutto per generare contatti, grazie alle richieste di collegamento - ovvero un invito alla connessione, simile alla richiesta di amicizia su Facebook.

Aumentare le conoscenze nel proprio settore lavorativo serve a crearsi una buona reputazione online e a intercettare le persone che ci interessano. Non c’è bisogno di migliaia di collegamenti, ne bastano anche trecento o poco più per avere una cerchia che porti a dei vantaggi al nostro profilo.

Linkedin è una piattaforma dedicata a professionisti o neolaureati, per costruire la propria reputazione online, per mostrare le proprie conoscenze - ad esempio con la pubblicazioni di post di qualità e interagendo con le community. Se si è in cerca di lavoro, la piattaforma permette di seguire le aziende d’interesse per essere informati sulle offerte lavorative e nel caso candidarsi ad una di queste.

Linkedin job search: come funziona

Linkedin job search HDIstock
Linkedin job search come funziona

Per trovare lavoro su Linkedin è possibile utilizzare lo strumento di ricerca avanzato, trova lavoro, selezionando i filtri nella parte superiore della pagina per perfezionare ulteriormente la ricerca. Puoi scegliere ad esempio:

  • Data di pubblicazione dell’offerta
  • Funzionalità di LinkedIn (candidatura semplice, meno di 10 candidati)
  • Azienda
  • Settore
  • Livello esperienza
  • Località

Ci sono anche altre modalità per essere aggiornati sulle offerte di lavoro:

  • Cerca le aziende che ti interessano e seguile: in questo modo sapremo tutte le novità dell'azienda di interesse, in particolare le nuove posizioni aperte non appena sono disponibili.
  • Chiedi il collegamento a chi lavora nell’azienda di tuo interesse: così è possibile fare domande sulla cultura aziendale e su altre informazioni di tuo interesse.
  • Partecipa ai gruppi professionali di Linkedin: fai anche una ricerca avanzata per identificare i gruppi professionali del tuo settore e partecipa attivamente facendo domande, commentando oppure pubblicando dei tuoi contenuti. Oltre a mostrare la tua esperienza, ciò ti aiuterà a estendere la tua cerchia di connessioni.
  • Chiedi una segnalazione: Linkedin fornisce anche un sistema per cui è possibile richiedere a un collega una segnalazione positiva da rimandare a un datore di lavoro.
  • Usa la funzionalità InMail: che permette di contattare un collegamento, altrimenti non raggiungibile, con l’invio di un messaggio privato. Si tratta di uno strumento potente che consente di connettersi con i potenziali datori di lavoro.

Il profilo Linkedin perfetto

Come succede nella realtà, anche sul web la prima impressione conta. Ecco perché il nostro profilo su Linkedin dovrebbe avere tutti i requisiti per lasciare una buona impressione ai recruiter, a cominciare dalla foto.

La foto

Come anticipato, i candidati che caricano foto - selfie fai da te su siti di networking professionali non sono ben visti dai datori di lavoro. Come suggerisce Richard Mavers - direttore marketing e strategia online di Envirofone, uno scatto professionale è sempre consigliabile, ma se non è possibile, un selfie in cui si è vestiti in modo professionale, si ritiene un’alternativa accettabile.

Sempre come racconta Richard Mavers, si ha sette volte più probabilità di essere trovati su LinkedIn con una foto buona.

Il titolo

Anche il titolo del profilo deve contenere i termini giusti; è la sezione dove si dichiara l’occupazione attuale e dovrà contenere delle parole chiave, quelle stesse che i recruiter utilizzeranno con molta probabilità nelle nelle loro ricerche. Qui è possibile indicare il ruolo attuale e dove lavori oppure riassumere tutti i tuoi ambiti professionali.

Il riassunto

Per quanto riguarda il riassunto, anche quest’ultimo dovrà brillare. Se siamo riusciti a catturare l’attenzione dei recruiter con la foto e il titolo, nella sezione riassunto dovremo usare le parole chiave in modo che il lettore possa identificare rapidamente i nostri punti di forza e le nostre abilità.

Non c'è bisogno di aggiungere troppi dettagli o esempi, perché questi ultimi saranno presenti nel campo esperienza più in basso.

Campo esperienze

Nel campo esperienza, presenta i dettagli dei tuoi ruoli con un sommario, seguito da una serie di punti elenco per spiegare i compiti svolti. È anche possibile aggiungere premi, risultati o traguardi significativi raggiunti. Questo testo dovrebbe essere formulato come se dovesse interagire con i datori di lavoro.

Se mettiamo in primo piano le nostre abilità rilevanti, è molto probabile che il recruiter continui a leggere tutte le altre esperienze.

Sezione competenze

Per quanto riguarda la sezione delle competenze, prima di aggiungerle, sappi che devono poi possono essere convalidate dalla persone. Infatti, una volta si aggiunge una competenza al profilo, queste ultime possono essere convalidate dai collegamenti di primo grado per rafforzare il loro peso.

Quindi cominciamo a inserire poche competenze, se non si è sicuri che qualcuno le approvi, e comunque prova a fare una gentile richiesta ai tuoi collegamenti con un messaggio privato.

Linkedin: il curriculum

Lavoro: come fare il curriculum viateHDistock
Lavoro: come fare il curriculum viate su Linkedin

LinkedIn rappresenta dunque il vostro curriculum vitae e, come per quelli tradizionali, anche quest’ultimo non dovrà contenere alcuni dei classici errori che si vedono in quelli cartacei.

  • Errori di ortografia e grammaticali: questi ultimi sono indice di disattenzione e non sono ben tollerati da chi seleziona i curriculum.
  • Frasi senza significato: se vogliamo che i reclutatori sappiano che si ha una determinata qualità, dovremo fornire delle prove includendo degli esempi sui risultati ottenuti nelle esperienze lavorative. Le frasi fini a sé stesse, come “ho capacità di leadership”, non servono. Se invece spieghiamo perché si ha una determinata qualità, invece, aggiungeremo un contesto al nostro messaggio, che darà ai lettori una migliore comprensione del nostro lavoro.
  • Troppi dettagli: specialmente nella sezione delle esperienze lavorative, non dilunghiamoci in troppe informazioni. Funziona di più un testo conciso, con solo le informazioni davvero rilevanti. I reclutatori leggono decine di CV ogni giorno e lavorano a scadenze strette, quindi non possono perdere troppo tempo.
  • Scrivere bugie: Infine, è fondamentale essere onesti. Inutile gonfiare il curriculum con obiettivi raggiunti o competenze fasulle, poiché tanto i nodi verranno presto al pettine. E quel che è peggio, è che se si viene scoperti a raccontare falsità, oltre a restare fuori dalla contesa per quel ruolo, probabilmente lo saremo anche per tutti i ruoli futuri di quell’azienda.

Come gestire il profilo Linkedin

Linkedin e il profiloHDIstock
Linkedin e il profilo come si usa

Linkedin non è solo un curriculum, ma un luogo virtuale dove possiamo mettere in risalto il meglio delle nostre competenze e conoscenze professionali. L’importante è non lasciare fermo il proprio profilo, che, invece, dovremmo imparare a gestire. Pubblichiamo contenuti di lunga durata - evergreen - e usiamoli per avviare delle conversazioni.

Più si condivide e si commenta i contenuti degli altri, più si affermano le proprie competenze, costruendo una forte reputazione sulla piattaforma. Si consiglia anche che di pubblicare post più lunghi, che è il naturale passo successivo da intraprendere con l’apposito strumento pubblica un articolo. In questo modo, la nostra leadership di pensiero si evolverà ancora di più.

Linkedin keywords

Parole chiave su LinkedinHDistock
Parole chiave su Linkedin come si usano

Una particolare attenzione va prestata alle parole chiave. Un profilo ottimizzato per parole chiave verrà visualizzato più in alto nei risultati di ricerca. Le parole chiave sono le parole che un recruiter digita nella casella di ricerca per trovare candidati qualificati.

Per scegliere le parole chiave giuste, osserviamo le descrizioni inserite negli annunci di lavoro da parte dell’azienda e ruoli target. Inserisce queste parole tra le competenze e nelle abilità, in modo che il profilo diventi più facilmente ricercabile.

Questo passaggio darà al tuo profilo una maggiore visibilità e porterà a più clic e richieste di un colloquio. Per essere trovati dai reclutatori su Linkedin, è necessario superare il rumore di mezzo miliardo di utenti presenti sulla piattaforma e l’uso corretto delle parole chiave è indispensabile.

I recruiter molto probabilmente cercheranno anche competenze specifiche o parole chiave, utilizzando il filtro integrato di LinkedIn Recruiters o inserendo tutti i termini rilevanti nella barra di ricerca. Se stanno cercando, ad esempio, uno sviluppatore, scriveranno parole come Javascript, CSS, HTML, HTML5, ovvero le competenze specifiche che servono per quel ruolo.

Come funziona Linkedin recruiter

Linkedin e recruiter HDIstock
Come i recruiter usano Linkedin

Il posizionamento del nostro profilo nelle prime posizioni in una ricerca su Linkedin dipende dall'ottimizzazione, dalla tecnologia di Linkedin che delle tendenze do ricerca da parte dei recruiter. Gli algoritmi di ricerca di Linkedin, per classificare i candidati nei risultati di ricerca, considerano una varietà di sezioni del profilo e le attività dell'utente.

I reclutatori, invece, hanno le proprie preferenze e trucchi per cercare le liste dei migliori candidati. Non esiste uno standard in cui i vari recruiter utilizzano la ricerca su Linkedin.

Per esempio, un responsabile delle assunzioni di una piccola impresa potrebbe utilizzare i filtri di ricerca avanzati di Linkedin in modo da trovare candidati all'interno della propria rete. Un recruiter di agenzia potrebbe, invece, pagare Linkedin Recruiter per espandere le loro capacità di rete e di ricerca.

La cosa da fare, quindi, per migliorare il ranking della ricerca è ottimizzare con le parole chiave tutte le sezioni del proprio profilo Linkedin.

L’importanza del titolo e l'url del profilo

Il titolo è la prima informazione importante visualizzata nei risultati di ricerca accanto al nome e alla foto del profilo. Si hanno a disposizione centoventi caratteri da utilizzare nel titolo di Linkedin, dunque molto spazio per comunicare esattamente ciò che si fa, le specializzazioni e / o quale ruolo si sta perseguendo.

Il titolo è fortemente considerato dagli algoritmi di ricerca di Linkedin. La prossima parte più importante delle informazioni mostrate nei risultati di ricerca è quella dei titoli di lavoro correnti e passati, che potrebbero essere più pesanti rispetto all'algoritmo di ricerca di LinkedIn. Come ci dice Levi Lewis, un esperto di motori di ricerca che ha studiato le funzioni di ricerca di LinkedIn durante uno studio:

Direi che il titolo del lavoro è il campo più importante e ti consiglio caldamente di utilizzarlo al massimo delle sue potenzialità

Gli URL predefiniti del profilo Linkedin possono essere personalizzati dall’utente. Ciò presenta vantaggi perché aiuta il profilo ad avere più peso nei risultati di ricerca esterni, come Google.

Linkedin per trovare lavoro all'estero

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Linkedin e lavoro all'estero

Linkedin è un ottimo strumento anche per trovare lavoro all’estero, basta seguire alcune strategie per facilitare la ricerca. Secondo Kathy Bernard, Top LinkedIn Trainer, il candidato deve assolutamente indicare sul proprio profilo le lingue che parla e scrive fluentemente e specificare innanzitutto la lingua principale del proprio Paese.

Chi ha un nome difficile da pronunciare nel paese di destinazione, si può aggiungere un soprannome facile da pronunciare come ad esempio “Dahye (Debbie) Kim”. Ciò può dare ai reclutatori la sicurezza di poter pronunciare correttamente il nostro nome.

Inoltre, è importante anche avere almeno cento connessioni con persone che si trovano nel paese dove vorresti trovare lavoro. Per questo, possiamo anche unirci ai gruppi aperti su LinkedIn e invitare le persone di questi gruppi a connettersi - basta digitare "open networker" nella casella di ricerca.

È crearsi una cerchia di persone che si trovano nel Paese estero di interesse, per evitare di essere scambiati per degli spammer quando cerchiamo di entrare in contatto con queste persone. Ecco che anche personalizzare gli inviti di Linkedin è importante per spiegare perché vorremmo connetterci.

Come spiega Kathy Bernard:

Se non sei forte nello scrivere nella lingua della persona a cui vuoi vuoi mandare il messaggio, chiedi aiuto a qualcuno che la conosce bene. Salva il testo dell'invito in word in modo che puoi semplicemente copiarlo e incollarlo nella casella dell'invito. Inoltre, non usare parole come "Gentile Signora o Signore" o un linguaggio spersonalizzato, perché altrimenti si è scambiati facilmente per uno spammer.

E continua: "Basta usare il nome della persona e arrivare al punto, ad esempio: 'Bob, siamo entrambi nello stesso gruppo LinkedIn per gli analisti finanziari. Ho imparato molto dalle discussioni del tuo gruppo e vorrei invitarti a connetterti. Se posso esserti d'aiuto, fammi sapere. Grazie, (il tuo nome)'. Una volta stabilita la connessione, puoi spiegare alla persona le tue intenzioni, dicendo che stai cercando una posizione di analista finanziario a New York e che quindi se saprà di tale opportunità, per favore di fartelo sapere.

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