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Villa Ada - Roma incontra il mondo 2019, il programma della XXVI edizione della kermesse musicale

Quarantanove giorni di musica dal vivo con tantissimi artisti che si esibiranno su due palchi per festeggiare i primi 26 anni del festival Villa Ada – Roma incontra il mondo. Leggi il programma del 2019.

La band musicale degli Hooverphonic Ufficio Stampa

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Per chi sceglie di trascorrere le vacanza in città, al caldo quando il caos metropolitano romano è un lontano ricordo, uno degli appuntamenti più attesi è la XXVI edizione di Villa Ada – Roma incontra il mondo, la rassegna musicale in scena dal 18 giugno al 05 agosto 2019, organizzata da Dada Srl e Arci Roma, e promosso da Roma Capitale nell’ambito del programma dell’Estate Romana.

Un appuntamento imperdibile, maturato e consolidato nel tempo, che promuove l’incontro di culture, sonorità, stili e nuove tendenze musicali. E regala la possibilità al grande pubblico di assistere a performance uniche e incredibili. Una kermesse trasversale per ascoltare diversi generi musicali: dal punk, passando per il rock, l'indie, fino al musica del nuovo cantautorato, lontano dai soliti circuiti di show business. Villa Ada quest’anno segue lo slogan creativo e visionario:

Nulla si sa, tutto si immagina!

Una doppia citazione che richiama il fantastico mondo di Federico Fellini e del poeta portoghese Fernando Pessoa. Quarantanove giorni di musica dal vivo con tantissimi artisti che si esibiranno su due palchi allestiti nello storico Parco Capitolino, il Main stage e il Mini Dada, seguendo un calendario fitto di ospiti internazionali e nazionali, gruppi cult, tra nuovi ritorni e assoluti debutti.

La cantante toscana NadaHDUfficio Stampa

Non solo note ma anche un spazi di riflessione, con dibattiti e confronti su grandi tematiche: migranti, ambiente e donne, co-organizzati con UNHCR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. E infatti proprio il 20 giugno, in occasione della Giornata internazionale del migrante e del rifugiato - #Withrefugees si esibirà Nada, una delle interpreti più originali della canzone italiana, accompagnata dall’Orchestra dei Braccianti.

Il programma del 2019

La band americana GroundationHDUfficio Stampa

A dare il via al Festival il 18 giugno la band americana Groundation, capitanata da Harrison Stafford per presentare al pubblico italiano l’ultimo disco The Next Generation. Il 19 sarà la volta della controversa e amata rapper con la maschera M¥SS Keta con l’album Paprika, il 21 giugno toccherà al cantautore Riccardo Sinigallia con il suo raffinata lavoro discografico Ciao Cuore e i brani storici che lo hanno lanciato.

E ancora domenica 23 giugno lo show ispirato al film di Sean Penn Into the wild night show e dedicato alla produzione solista di Eddie Vedder. Mentre il 24 giugno a infiammare gli animi arriva Lucio Leoni, uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana.

Mentre mercoledì 26 sarà la volta di una delle voci più importanti del nuovo cantautorato italiano, Giovanni Truppi, con il suo ultimo album Poesia e civiltà. Il 27 giugno con un live set dei Modena City Ramblers.

Il parterre ricco di interpreti della canzone nazionale e internazionale si arricchisce con l'arrivo direttamente dal Mali, arriva il collettivo blues-rock dei Tinariwen (3 luglio), poi sabato 6 luglio i fiorentini Bandabardò mentre il 7 saliranno sul palco due vere e proprie icone della musica indipendente italiana: i Massimo Volume con l'ultimo album Il nuotatore e i Giardini di Mirò con Different Times.

Il gruppo alternative rock dei Garbage HDUfficio Stampa

Mentre il gruppo alternative rock dei Garbage guidati dall’energica Shirley Manson sarà a Roma l’8 luglio per una delle due uniche date in Italia. Tra gli altri interessanti momenti della rassegna da mettere in agenda: gli Hooverphonic: la celebre band belga, 5 dischi di platino e 8 d’oro, che porterà Looking For Stars, l'album che ha sancito il ritorno sulle scene e l'arrivo della nuova cantante Luka Cruysberghse (11 luglio), i Nouvelle Vague, (15 luglio) la creativa band francese nota per le cover in chiave bossa nova di classici del punk.

Nouvelle Vague HDUfficio Stampa

Atterrano dall’Irlanda i Pionieri del post-rock God is an astronaut e in apertura i giapponesi Mono (12 luglio). A dare il via all’ultimo weekend di luglio ci pensa l’esplosiva formazione cubana Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club per poi lasciarsi ammaliare mercoledì 31 luglio da Bohemian Simphony – The Queen Orchestra, le più grandi hit dei Queen interpretate da un ensemble di 40 artisti.

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