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Ritenzione idrica: cause, sintomi e rimedi (anche) naturali per liberarsene

La ritenzione idrica è un disturbo che ci fa sentire gonfi e pesanti, inoltre altera l'aspetto della pelle, determinando la comparsa di discromie. Ecco tutti i rimedi a questo fastidioso inestetismo.

Ritenzione idrica: cause, sintomi e rimedi per combatterla efficacemente iStock

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La ritenzione idrica è un problema che colpisce prevalentemente il mondo femminile, ne soffrono circa il 30% delle donne italiane, ma anche alcune uomini non ne sono immuni. Si tratta di quel senso di gonfiore e pesantezza che si avverte soprattutto in: gambe, caviglie e cosce, non di rado si manifesta anche nella zona addominale.

Le cause di un accumulo di liquidi nel nostro organismo sono varie: può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci o un sintomo secondario di differenti patologie.

La maggior parte delle volte, però, scaturisce da uno stile di vita non corretto. In questo articolo imparerai a riconoscere la ritenzione idrica e a curarla in modo naturale, anche solo modificando la dieta; continua nella lettura per sapere come fronteggiarla e conoscere i segreti per rendere più bella la tua pelle.

Cos'è la ritenzione idrica

Cos'è la ritenzione idricaHDiStock

La ritenzione idrica è quel processo che porta l'organismo a trattenere dei liquidi, questi si accumulano nei tessuti, in modo particolare negli interstizi delle cellule, dando origine a un edema; infatti esteriormente in queste zone la pelle appare gonfia. Sono maggiormente soggetti a ciò:

  • gli arti;
  • le parti del corpo dove si accumula tessuto adiposo.

Le cause possono essere:

  • un non corretto funzionamento dei capillari, in particolare quelli venosi che non spingono efficacemente il sangue, ricco di anidride carbonica, verso il cuore;
  • alterazioni nel sistema linfatico, che scorre parallelamente a quello circolatorio e ha la funzione di raccogliere i liquidi fuoriusciti dai tessuti e dei capillari; questi sono ricchi di sostanze di scarto e patogeni che devono essere inattivati. 

Come individuare e riconoscere la ritenzione idrica

Esame visivoHDiStock

Puoi valutare tu stesso se soffri di ritenzione idrica c'è un test infallibile da praticare a casa: tieni premuto un dito su una zona soggetta a formazione di edema, come: cosce, glutei o addome, se, dopo qualche minuto staccandolo, rimane impresso sulla pelle un avvallamento è molto probabile che sei affetto da tale problema.

Per essere sicuro della diagnosi puoi rivolgerti a un medico che ti prescriverà un semplice esame delle urine, per quantificare la quantità di liquidi espulsi nelle 24 ore. I valori di riferimento per gli adulti oscillano tra i 600 e i 1600 ml nelle 24 ore, se i dati presenti sul referto sono inferiori, viene confermata la diagnosi di ritenzione idrica.

Ritenzione idrica o cellulite?

Cellulite o ritensione idrica?HDArchivio Foxlife

La ritenzione idrica colpisce parti del corpo che spesso sono anche affette da cellulite, come: cosce, glutei e caviglie, ma è bene non confondere questi due disturbi, i quali potrebbero essere presenti sia in concomitanza o da soli. 

  • La cellulite è causata da un aumento delle cellule adipose o grasso, nella zona sottocutanea. La sua comparsa deriva da fattori genetici o da cattive abitudini alimentari. In questi casi la pelle appare non omogenea e irregolare a causa di numerosi avvallamenti.
  • La ritenzione idrica si può definire come una sorta di effetto collaterale della cellulite infatti, come visto in precedenza, essa si manifesta in quelle zone del corpo dove c'è un accumulo di grasso, perché i liquidi non riescono a essere drenati.

Ritenzione idrica alle gambe

La ritenzione idrica nelle gambe è molto frequente, soprattutto se si svolge una vita sedentaria o ci si muove poco, per svogliatezza o per problemi motori. La capacità di mobilità si aggrava quando si crea un vero e proprio edema negli arti inferiori. La maggior parte delle volte, però, l'accumulo di liquidi nelle gambe è asintomatico, solo esternamente si nota la pelle: gonfia, morbida e con una discromia, ci sono zone in cui è più lucida e altre dove risulta essere opaca. 

Accumulo di liquidi nelle braccia

Come le gambe, anche le braccia possono essere soggette ad accumulo di liquidi, se la causa è il mal funzionamento del sistema linfatico o di quello circolatorio avvertirai:

  • indolenzimento;
  • senso di pesantezza;
  • tensione della pelle;
  • fastidio nell'indossare abiti stretti o bracciali.

Oltre all'attività fisica, in questi casi, si può pensare di usare delle fasce elastiche o dei tutori per migliorare la situazione.

Pancia gonfia

Pancia gonfiaHDiStock

Quando la ritenzione idrica colpisce la zona addominale si avverte un senso di pienezza e tensione, sia a livello dello stomaco che dell'intestino, ciò può essere accompagnato anche da una riduzione dell'appetito.

Capisci che sei soggetto a un accumulo di liquidi sulla pancia se avverti una forte oscillazione nel girovita nell'arco di una giornata: ci sono alcuni momenti in cui senti il bisogno di sbottonare il primo bottone dei jeans e in altri i pantaloni ti scendono e pensi che necessiteresti di una cinta per reggerli. In questo caso occorre investigare bene sui sintomi perché potrebbe non trattarsi di ritenzione idrica ma di un accumulo di gas nell'intestino.

Ritenzione idrica alle caviglie

Il gonfiore alle caviglie si presenta più frequentemente in:

  • chi ha superato i 60 anni;
  • donne in gravidanza;
  • chi ha qualche chilo di troppo.

L'accumulo di liquidi in questa zona può compromettere anche la mobilità, in modo particolare le articolazioni appaiono rigide e bloccate nonché doloranti. In questi casi è bene non stare troppo tempo in piedi e cercare di riposarsi, quando è possibile, con le gambe sollevate.

Ritenzione idrica sintomi

Ritenzione idrica sintomiHDiStock

Il sintomo principale della ritenzione idrica è il gonfiore che si presenta in alcune parti del corpo; tastando la zona la sentirai morbida e la pelle apparirà piena di avvallamenti e rigonfiamenti, tale situazione prende il nome di buccia d'arancia perché la cute rassomiglia al rivestimento esterno di tale agrume. Oltre a ciò, però, si può manifestare indolenzimento e pesantezza soprattutto in gambe e braccia. Nei casi più gravi c'è anche difficoltà a respirare associata a mal di testa.

Ritenzione idrica e aumento di peso

La ritenzione idrica ti fa sentire gonfia e ingrassata ma, rispetto all'accumulo di adipe, è un problema marginale, infatti si risolve in breve tempo, ad esempio: aumentando i liquidi, facendo una passeggiata o aggiustando l'alimentazione. Nel caso tu voglia risolverla alla radice, invece, è opportuno che inizi pensare a una dieta studiata appositamente per te da un professionista, per perdere qualche chilogrammo. Infatti l'eccesso di adipe, presente quando si è in sovrappeso, e la formazione di edema sono strettamente correlati: c'è un accumulo di liquidi prevalentemente nelle zone ricche di grasso. Quindi, tornando al proprio peso forma, se si gode di ottima salute, anche il problema della ritenzione idrica si risolverà di conseguenza.

Ritenzione idrica: le cause

Le cause della comparsa della ritenzione idrica sono varie e possono combinarsi anche tra loro, le più diffuse sono:

  • una dieta sbagliata in cui si abusa di: sostanze eccitanti, come la caffeina, o cloruro di sodio, cioè il sale da cucina, usato in purezza o contenuto in condimenti, come la salsa di soia o il dado alimentare;
  • problemi di circolazione soprattutto venosa, che causano una difficoltà di risalita del sangue verso il cuore;
  • alterazioni ormonali, causate da menopausa o gravidanza;
  • terapie prolungate di farmaci, quelli sotto accusa sono: antinfiammatori, come il cortisone, e sostitutivi ormonali;

La ritenzione idrica può essere anche associata a diverse patologie:

  • disfunzioni renali, quest'organo è molto importante per filtrare il sangue per depurarlo dalle tossine e dalle sostanze di scarto;
  • malattie a livello della vescica che non ne permettono un non corretto svuotamento;
  • diabete o insulino resistenza, in concomitanza dell'assunzione di ipoglicemizzanti orali;
  • pressione arteriosa elevata.

Ritenzione idrica in gravidanza

Ritenzione idrica in gravidanzaHDArchivio Foxlife

La ritenzione idrica spesso è causata da squilibri ormonali, che nella donna avvengono più di frequente rispetto all'uomo, per alcune prerogative tipiche del mondo femminile, come la gravidanza. Quando si aspetta un bambino, soprattutto negli ultimi tre mesi, ci si sente gonfie in modo particolare a livello di: gambe, piedi, viso e mani.

Ciò è dovuto a un aumento di plasma ma anche a una maggior concentrazione di progesterone, che determina la vasodilatazione dei capillari; l'unione di questi due cambiamenti crea edema. Non è una situazione preoccupante, infatti si risolve spontaneamente ma può migliorare: sollevando le gambe o non rimanendo troppo tempo in piedi.

Pillola anticoncezionale e ritenzione idrica

La pillola anticoncezionale può portare alla comparsa di ritenzione idrica in quanto altera la concentrazione di estrogeni e progestinici, ciò può comportare vari effetti collaterali, tra cui un accumulo di liquidi in alcune zone del corpo.

Questo potrebbe essere un sintomo transitorio che sparisce nel giro di pochi mesi, se ciò non succede è sempre bene chiedere consiglio al proprio ginecologo, per modificare la terapia, o rivolgersi a un dietologo, per seguire una dieta più equilibrata. 

Ritenzione idrica e ciclo mestruale

La ritenzione idrica è uno dei disturbi che si annovera nella sindrome premestruale: si definisce così lo stato di malessere che precede la comparsa del ciclo. L'accumulo di liquidi, che si manifesta dai 7 ai 10 giorni prima delle mestruazioni, può raggiungere massimo il 4% del peso del soggetto a causa di un aumento di alcuni ormoni. I responsabili sono: il progesterone e l'ormone antidiuretico (ADH), che in sinergia determinano un aumento dei liquidi che si riversano all'interno del circolo linfatico che non riesce a smaltirli efficacemente. Per migliorare la situazione bisogna:

  • prestare attenzione all'alimentazione;
  • ridurre lo stress;
  • fare attività fisica.

Come eliminare la ritenzione idrica 

Come eliminare la ritenzione idricaHDiStock

Per eliminare la ritenzione idrica, in assenza di patologie, è opportuno modificare il proprio stile di vita mettendo in pratica i seguenti consigli:

  • perdere peso;
  • evitare una routine sedentaria;
  • non abusare di fumo di sigaretta e alcol;
  • evitare abiti stretti e tacchi alti;
  • non stare per troppo tempo in piedi in una stessa posizione.

Introdurre, inoltre, nella propria routine quotidiana un po' di movimento è fondamentale, via libera a lunghe camminate o pedalate in bicicletta, almeno 3 volte alla settimana; in alternativa puoi scegliere il nuoto che aiuta nella mobilità delle gambe e delle caviglie. Sono sconsigliati, invece, gli sport intesi che prevedono salti e bruschi atterraggi sul terreno perché gravano molto sulle articolazioni già oppresse dall'accumulo di liquidi. Preferisci uno sport di lunga durata con un ritmo non troppo spinto, questo aiuterà a ossigenare i tessuti in modo corretto. Dopo la pratica sportiva è sempre opportuno fare dello stretching per stirare i muscoli e favorire il ritorno venoso.

Creme e prodotti cosmetici drenanti

Cosmetici per combattere la ritenzione idricaHDiStock

In commercio ci sono molti prodotti a uso cosmetico, quindi da applicare sulla pelle e le mucose, come creme o gel, che aiutano a drenare liquidi. Questi sono a base di sostanze naturali che, grazie ai loro principi attivi, riattivano la circolazione a favoriscono il naturale riassorbimento dell'edema.

La regola fondamentale affinché siano efficaci è quella di stenderli con un massaggio, quindi prenditi qualche minuto di tempo quando li utilizzi e con i polpastrelli fai dei movimenti dal basso verso l'altro per favorire il riassorbimento dei liquidi Nel caso il tuo problema sia particolarmente accentuato rivolgiti a un professionista per un trattamento linfodrenante o per una seduta di pressoterapia, che ha la funzione di riattivare il sistema linfatico.

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Ritenzione idrica: rimedi naturali

Contrastare la ritenzione idrica con lunghe camminate anche al mareHDArchivio Foxlife

Alcuni rimedi naturali per ridurre la ritenzione idrica sono:

  • pediluvi tiepidi o docce in cui alternare getti d'acqua calda e fredda, meglio se fatti a fine giornata, possono essere un buon rimedio per riattivare la circolazione;
  • nel caso tu sia costretto a stare per tanto tempo in piedi a causa del lavoro, occasionalmente mettiti in punta di piedi, questo movimento aiuta il ritorno venoso;
  • innalza la parte del materasso dove tieni le gambe, basta mettere qualche cuscino, in questo modo anche mentre dormi aiuterai il sistema circolatorio a lavorare meglio;
  • fai occasionalmente delle sedute di sauna o bagno turco, favoriscono l'eliminazione delle tossine.

Drenanti naturali contro la ritenzione idrica

Tisane contro la ritenzione idricaHDiStock

Ci sono delle piante e delle erbe che possono favorire l'eliminazione dei liquidi agendo sulla diuresi. È importante, però, anche reintegrare i minerali persi quando si stanno seguendo delle terapie di questo genere. Evita i farmaci per combattere la ritenzione idrica, se non sono stati prescritti dal medico possono essere molto pericolosi e dare improvvisi sbalzi di pressione.

Le erbe con funzione drenante sono ottime da infondere in acqua calda per preparare delle tisane, da sorseggiare calde ma anche fredde durante tutta la giornata; puoi chiedere a un erborista di creare un mix appositamente per te. In alternativa sono presenti in commercio integratori in forma di: compresse, capsule, bustine e tinture madri, se scegli queste ultime diluisci le gocce in un bicchiere d'acqua. 

Le migliori erbe da impiegare per eliminare i liquidi in eccesso sono: 

  • betulla
  • tarassaco
  • uva
  • ippocastano
  • tè verde
  • centella asiatica
  • ananas
  • mirtillo
  • carciofo

La dieta per la ritenzione idrica

Dieta contro la ritenzione idricaHDiStock

La prima regola alimentare per combattere la ritenzione idrica è quella di ridurre il sale e di conseguenza anche tutti quegli alimenti troppo saporiti come:

  • snack a base di frutta secca salata;
  • affettati e insaccati;
  • formaggi stagionati
  • pesce sotto sale;
  • cibi già preparati, che non sai effettivamente come sono stati conditi.

Una corretta regolazione del sodio all'interno del nostro corpo è importante in quanto esso controlla, insieme al potassio, la contrazione muscolare e, se la sua concentrazione aumenta, quella dell'altro metallo a esso legato ne risentirà negativamente, con una conseguente alterazione della funzionalità delle cellule muscolari. 

Alimenti diuretici 

Una dieta che favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso è costituita da alimenti leggeri, facili da digerire e che apportano acqua e fibre al nostro organismo. Così riuscirai a svuotare l'intestino e la vescica, agevolano l'allontanamento delle tossine.

La regola fondamentale è quella di aumentare frutta e verdura, ricche di sali minerali e vitamine, che possono diminuire drasticamente quando si beve molta acqua. In particolare sono fondamentali:

  • vitamina C, protegge le pareti dei piccoli vasi;
  • magnesio, è il responsabile del passaggio attraverso la membrana di svariate sostanze inoltre funge da enzima per varie reazioni corporee. 

A tal scopo gli alimenti più indicati sono:

  • agrumi
  • ananas
  • kiwi
  • ciliegie
  • albicocche
  • fragole
  • uva
  • spinaci
  • lattuga
  • broccoli
  • cavolfiori
  • pomodori

Inoltre introduci nella tua dieta anche cibi ricchi di fibra per favorire lo svuotamento intestinale.

La migliore acqua contro ritenzione idrica

La migliore acqua per drenareHDArchivio Foxlife

L'acqua è il rimedio migliore per combattere la ritenzione idrica, bevine tanta, almeno 1,5 litri al giorno, che corrispondono a 6 bicchieri colmi; vedrai come, in poco tempo, sparirà il gonfiore e la pelle sarà più luminosa e compatta. Attenzione a non esagerare: un eccesso di liquidi potrebbe dilavare le sostanze utili assunte con l'alimentazione o prodotte dal nostro organismo. Le migliori acque da scegliere, se si soffre di ritenzione idrica sono:

  • quelle oligominerali, si differenziano da quelle minerali per l'entità del residuo fisso, cioè la quantità di sali in esse presenti. In queste si attestano tra 50 e 500 mg per litro. Tali acque si chiamano anche "acque da tavola" e sono ideali per accompagnare i pasti in quanto non sono troppo pesanti
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  • quelle a basso contenuto di sodio, come si è visto nel corso di questo articolo tale metallo è dannoso per chi soffre di ritenzione idrica, quindi per non accumularne una grande quantità all'interno del nostro copro meglio scegliere quelle che ne siano povere.

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