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Busy Philipps contro la legge anti-aborto USA: 'Costringerà le donne ad abortire di nascosto'

Nella sua testimonianza, Busy Philipps ha sottolineato che l'aborto deve rimanere una procedura legale e accessibile, altrimenti le donne saranno costrette a ricorrere di nascosto a metodi rischiosi.

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Busy Philipps, la star di Dawson’s Creek, ha testimoniato presso il Congresso degli Stati Uniti contro la legge anti-aborto in via di approvazione, ed aveva il sostegno di molte altre attiviste.

L’attrice e presentatrice TV, infatti, si è unita alla professoressa di Yale Melissa Murray, la dottoressa Yashica Robinson, direttrice dell’Alabama Women’s Center for Reproductive Alternatives, Jennifer Dalven, direttrice del ACLU’s Reproductive Freedom Project e l’attivista HK Gray per sostenere il diritto delle donne di abortire in modo sicuro e legale.

Nella sua dichiarazione, Busy Philipps ha sottolineato che qualificare l’aborto come crimine “Non impedirà gli aborti, ma costringerà semplicemente le donne, le ragazze e la gente in genere ad agire nell’ombra”.

È sempre stato così: umiliazione e controllo dei corpi delle donne.

E ha continuato: “La parola coraggio non mi piaceva. Perché dovrebbe essere coraggioso parlare di un’esperienza che milioni di persone nel mondo hanno vissuto nel corso della storia? E poi ho capito”.

Viene considerato coraggioso perché, in quanto donne, ci hanno insegnato a vergognarci del nostro corpo fin dalla nascita.

Qualche settimana fa la Philipps aveva raccontato la storia del proprio aborto nel suo show Busy Tonight, che è stato da poco cancellato: “Ho abortito quando avevo 15 anni. E ve lo sto dicendo perché sono genuinamente spaventata per tutte le donne e le ragazze di questo paese, e credo che tutti ne dovremmo parlare di più”.

Dopo la testimonianza al Congresso, l’attrice ha commentato su Twitter l’esperienza, dicendo che “è stata una delle cose più spaventose che abbia fatto nella vita”, ma nonostante ciò ha ogni intenzione di “usare la mia visibilità per parlare per conto della stragrande maggioranza di americani che credono che l’aborto sia da considerare assistenza sanitaria e deve rimanere un procedimento sicuro, legale e accessibile”.

Cosa pensate delle parole di Busy Philipps?

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