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Amazzonia: la deforestazione ha raggiunto livelli senza precedenti

Le politiche anti-ambientaliste del governo brasiliano stanno permettendo una distruzione senza precedenti della foresta pluviale che costituisce il vero polmone del nostro pianeta.

Foresta amazzonica Getty Images

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Lo scorso mese la deforestazione nella regione brasiliana dell’Amazzonia ha raggiunto i livelli più alti mai registrati, rinforzando il sospetto che il presidente Jair Bolsonaro abbia concesso permessi ad attività illegali di disboscamento, coltivazione ed estrazione.

La foresta amazzonica è la più grande foresta pluviale al mondo, un polmone fondamentale per il nostro pianeta, e nel giro di solo 31 giorni, a maggio, ha perso 739 km quadrati di superficie, ovvero l’equivalente di due campi da calcio al minuto.

Considerando poi che maggio è il mese che corrisponde all’inizio della stagione secca, ovvero quella in cui aumentano le attività di disboscamento, i dati raccolti dalle agenzie governative sono davvero preoccupanti, e gli ambientalisti temono che, se il governo non interviene, si assisterà anche ad un’accelerazione delle attività di deforestazione. Carlos Souza, del gruppo di monitoraggio indipendente Imazon, dice: “Il governo non può negare i numeri forniti dalla sua stessa agenzia. La questione adesso è cosa intendono fare al riguardo”.

Da quando il leader di estrema destra Bolsonaro è salito al potere a gennaio, ha agito costantemente per indebolire le politiche ambientaliste, allentando i controlli sullo sfruttamento economico dell’Amazzonia, alterando la demarcazione delle terre concesse alle tribù indigene e incoraggiando l’espansione di attività estrattive e colturali nella stessa regione.

Il ministro dell’ambiente brasiliano, Ricardo Salles, che è stato condannato per frode ambientale e non si è mai recato in visita in Amazzonia prima di quest’anno ha peggiorato la situazione eleggendo capi regionali e licenziando ispettori di grande esperienza che erano preposti a controllare e multare le attività di deforestazione illegali. Pare inoltre che Salles abbia l’intenzione di privatizzare il satellite che controlla la foresta e che il figlio di Bolsonaro, Flavio, voglia rimuovere l’obbligo per gli agricoltori di mantenere sempre almeno un 50-80% delle loro proprietà coperto da foresta.

Cosa pensate di queste politiche?

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