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In Giappone aprirà un parco a tema dello Studio Ghibli nel 2022

Il co-fondatore dello Studio Ghibli ha svelato qualche dettaglio sul parco a tema in arrivo in Giappone che permetterà ai visitatori di rivivere le magiche atmosfere dei film d'animazione di Hayao Miyazaki.

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Il famoso studio di animazione giapponese, Studio Ghibli, aprirà un parco a tema nel 2022 in Giappone.

Il parco, la cui realizzazione era stata annunciata già nel 2017, sarà frutto della collaborazione dello studio con il governo della Prefettura di Aichi e la compagnia del quotidiano Chunichi Shimbun. Il parco si chiamerà Ghibli Park e si estenderà su un’area di 200 ettari nella città di Nagakute (Aichi).

Un co-fondatore dello studio, Toshio Suzuki, ha annunciato i dettagli del progetto durante una conferenza stampa tenutasi a Tokyo venerdì 31 maggio alla presenza del governatore di Aichi Hideaki Omura e il CEO di Chunichi, Uichiro Oshima.

Il sito scelto per il parco è all’interno dell’Expo 2005 Aichi Commemorative Park e, in piena sintonia con lo spirito ambientalista di Hayao Miyazaki, verrà costruito in armonia con la natura esistente, senza abbattere un solo albero. Inoltre il Ghibli Park non offrirà semplicemente attrazioni come montagne russe e simili, ma permetterà d'immergersi nelle atmosfere dei film che hanno conquistato il mondo con repliche dei set: Studio Ghibli ha infatti collaborato con l’Expo per ricreare la casa di Satsuki e Mei dal Il mio vicino Totoro.

Stando a quanto comunicato venerdì scorso, le tre aree del progetto saranno Youth Hill (in parte basata su Il castello errante di Howl), Dondoko Forest (che si ispira a Il mio vicino Totoro) e una Great Ghibli Warehouse, e il pubblico potrà visitarle a partire dall’autunno del 2022. Nel parco saranno presenti anche il Mononoke Village (che rievoca gli scenari di Principessa Mononoke) e l’area Valley of The Witch (“la valle della strega”, che invece si rifà a Kiki - Consegne a domicilio e Il castello errante di Howl), ma per quelle bisognerà attendere l’anno successivo.

Durante la conferenza i giornalisti hanno chiesto indicazioni riguardo ai prezzi dei biglietti d’ingresso e il numero di visitatori che si spera di attrarre, ma Suzuki e gli altri hanno dichiarato che tali questioni sono ancora oggetto di discussione tra le tre compagnie coinvolte. A rappresentare lo studio d’animazione nelle decisioni sul parco è Goro Miyazaki il figlio dell’altro co-fondatore, Hayao Miyazaki, il quale pare che voglia sempre avere l’ultima parola su ogni scelta. Ha infatti scherzato il collega Suzuki: “Lui è il tipo di vecchio estremamente invadente che proprio non riesce a lasciar perdere le persone mentre stanno facendo il loro lavoro. Non riesce a smettere di preoccuparsi per Ghibli Park”.

Suzuki ha poi aggiunto che lo Studio stesso, la cui sopravvivenza dopo il ritiro dalle scene di Miyazaki nel 2013 era stata più volte messa in discussione, ha una serie di progetti in serbo per il futuro: “Non solo film, ci piacerebbe mettere in scena uno spettacolo teatrale e altre cose, le annunceremo presto”.

In attesa di saperne di più, quindi, possiamo ripassare i capolavori d’animazione dello Studio Ghibli!

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