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Golf è Donna: ecco il progetto per l'inclusione femminile nello sport

Nasce il progetto ideato dalla Federgolf per coinvolgere l'universo femminile anche sul green: ecco di cosa si tratta

Alessandra Fanali e Francesca Fiorellini, Golf è donna Federgolf

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Il golf una faccenda esclusivamente maschile? Sbagliato. Il rosa sta benissimo anche abbinato al green. E il progetto 'Golf è Donna' - lanciato dalla Federazione Italiana Golf, in partnership con Susan G. Komen Italia, con il patrocinio di CONI e R&A - vuole confermare e incrementare questa realtà.

Il progetto - presentato ieri a Roma - nasce con l'obiettivo di rilanciare il movimento sportivo femminile, coinvolgendo donne e bambine nelle iniziative organizzate nei 15 Punti Rosa, sparsi per tutta Italia e inaugurati nella fase pilota del programma. Che mira ad aumentare le giocatrici di golf, nel 2018 il 25% del totale dei tesserati. 

Conferenza stampa 'Golf è donna'HDFedergolf

Nella conferenza stampa che ieri si è tenuta all’Olgiata Golf Club (sede del 76esimo Open d’Italia, dal 10 al 13 ottobre), moderata dal giornalista sportivo Pierluigi PardoFranco Chimenti (Presidente FIG e Vicepresidente vicario CONI), Alessandra Sensini (Vicepresidente CONI), Maria Amelia Lolli Ghetti (Vicepresidente FIG), Gian Paolo Montali (Direttore Generale Progetto Ryder Cup 2022), Giovanni Sernicola (Presidente Olgiata Golf Club), Stella Coppi (Vice Presidente Olgiata Golf Club), Riccardo Masetti (Presidente Susan G. Komen Italia) e Rita Menta (Testimonial Donna in Rosa e ideatrice Golf for the Cure) hanno preso la parola per illustrare il progetto e per dare il via al ciclo di Open Day.

Golf è donna: i successi femminili nello sport

D'altronde, negli ultimi anni diverse donne si sono lanciate alla conquista del green. Impossibile non pensare a Diana Luna, prima proette italiana alla Solheim Cup e attuale allenatrice della squadra nazionale professionisti. "Quando mi hanno detto che avrebbero lanciato questo progetto ho pensato: finalmente! - racconta durante l'incontro all'Olgiata Golf Club - Prima le donne nel golf erano guardate come un accessorio, se non proprio come un fastidio. Oggi, invece, si è capito il loro valore. Le donne sono una risorsa". 

E infatti, il movimento guarda al futuro puntando sulle nuove leve, come le giocatrici azzurre Alessandra Fanali - atleta dell'Arizona University - e Francesca Fiorellini, giovanissima sportiva con alle spalle una vittoria fresca fresca nel torneo Girls Under 16 Open Championship. 

Atlete golf HDFedergolf

E, a proposito d'inclusione, proprio Alessandra Fanali può vantare un traguardo storico: ad aprile, ha preso parte alla delegazione azzurra femminile - composta anche da Virginia Elena Carta, Caterina Don e Alessia Nobilio - che ha partecipato alla prima Masters femminile. Per la prima volta, all'Augusta National - circolo nato nel 1933, ma che solo nel 2012 ha ammesso anche le giocatrici, a partire da Condoleeza Rice - hanno gareggiato le donne: "Penso sia stata una grande opportunità per noi. Nessuna, prima, aveva partecipato a una competizione sul campo del Masters. Per me, è stata un'esperienza unica. Perfetta", ci racconta Fanali. 

La destinazione di un viaggio che prova la crescita del movimento femminile in Italia. Ma si può fare ancora tanto: "Il progetto Golf è Donna si inserisce nella linea rosa tracciata dal CONI che prevede, dal prossimo quadriennio, la presenza di almeno il 30% di donne nei Consigli Federali", spiega Franco Chimenti. "Questo programma di promozione è sicuramente un valore aggiunto in chiave Ryder Cup 2022 - la più prestigiosa competizione internazionale di golf che verrà ospitata in Italia, ndr - uno dei grandi eventi sportivi che darà ulteriore slancio al nostro Paese", ha dichiarato Alessandra Sensini.

Golf for the Cure contro il cancro al seno

Il progetto Golf è Donna si lega a Susan G. Komen Italia, con l'obiettivo di promuovere la prevenzione, oltre all'inclusione sportiva. "Dopo il grande successo della ventesima edizione della Race for the Cure di Roma, con oltre 80.000 iscritti, essere scelti per collaborare con la Federazione Italiana Golf in un progetto così prestigioso come la Ryder Cup ci riempie di gioia. Questa partnership consentirà a tante donne di avvicinarsi a uno sport prezioso per il benessere mentale e fisico e, al tempo stesso, genererà nuovi progetti di tutela della salute femminile", commenta Riccardo Masetti, presidente della Susan G. Komen Italia.  

Race for The Cure 2019HDFox

Nasce così il progetto Golf for The Cure: "Io sono una delle Donne in Rosa, ho due malattie - racconta Rita Menta -. La prima la sapete, la seconda è il golf, una passione grandissima. Dalla prima guarirò, dalla seconda è impossibile! Quando facevo le cure, mi sono resa conto di quanto fosse catartico prendere a bastonate le palline! Questo mi ha convinta: questo progetto può fare la differenza". 

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