Alice Farri: "Lo Streetwear è uno stile di vita"

Alice Farri

"Molte ragazze ultimamente si stanno avvicinando al mondo dello Streetwear e ne sono davvero felice, perché finalmente anche il pubblico femminile può godere di partecipazione e risultati": l'intervista a Alice Farri.

Da trend passeggero, lo Streetwear ha invaso il panorama mondiale del fashion diventando uno stile consolidato e il protagonista di alcune fra le più interessanti collezioni di alta moda. Ma lo "stile di strada" non è solo questo: ha le sue regole e il suo pubblico.

Cos'è allora lo Streetwear e cosa rappresenta? Abbiamo contattato Alice Farri, influencer dallo stile unico e appassionata del genere.

Nella nostra intervista, infatti, Alice ci spiega il mondo dello Streetwear dal suo punto di vista, dal significato del termine fino al rapporto con l'alta moda, oltre a tante curiosità sul suo percorso e i suoi progetti per il futuro.

Ciao, Alice. Raccontaci un po’ di te: come definisci il tuo stile? E come è nata la tua passione per la moda?

Ciao. Ho 21 anni e frequento il secondo anno del corso di Comunicazione presso l’Università di Bologna. Ho tanti progetti e sogni per il futuro, anche se la vita di tutti i giorni mi conduce a tenere i piedi per terra. Appena avrò conseguito la laurea triennale a Bologna mi trasferirò a Milano, dove frequenterò un corso biennale in moda presso l’UniMi. In seguito ho in mente di approfondire il tutto con un master, magari all’estero, ma è tutto da vedere al momento. Come ho già detto, vivo giorno per giorno, pensando sempre a nuovi outfit da proporre al mio “piccolo grande” pubblico che mi segue principalmente su Instagram.

Il mio stile lo definisco “multiforme”, poiché non mi ritengo solo la ragazza che indossa pantaloni della tuta e sneakers sportive, ma anche la ragazza elegante e con quel tocco chic che indossa la Chanel e un paio di tacchi. Il mio stile è uno stile vario e versatile, poiché si adatta a contesti diversi, se non - oserei dire - opposti. Quello che, però, secondo il mio punto di vista non deve mai mancare è un accessorio originale, “too much”, per osare sempre in ogni occasione (senza ovviamente esagerare). Ciò che mi chiedo per ogni mio outfit è: “Perché no? Perché trattenersi avendo paura del giudizio altrui?”.

Ho avuto fin da piccola la passione per la moda. Mi ricordo ancora quando vagavo per casa indossando i tacchi di mia madre. Così, crescendo, ho iniziato pian piano a seguire la moda e con il passare del tempo sono comparsi capi di abbigliamento limitati che hanno acquisito un valore di rivendita abbastanza importante dal punto di vista economico, poiché difficili da acquistare. Avendo avuto all’inizio le possibilità di acquistarne un paio, ho iniziato a pubblicare alcune foto su Instagram, indossando questi capi e creando abbinamenti originali (era Ottobre 2017). Ho riscontrato parecchio successo, poiché le mie foto sono state postate su pagine da molti seguaci e da lì è iniziato tutto. Ho continuato a pubblicare contenuti che avrebbero potuto mostrare al meglio i miei look (per la maggior parte quotidiani) e descrivere il mio stile, dove sfoderavo tutti i pezzi limited edition - e non - che possedevo. Quello che, secondo me, fa la differenza ed è un buon potenziale per crescere - in particolare su Instagram - è differenziarsi dalla massa, sia da un punto di vista estetico, che caratteriale.

“Streetwear” è un termine entrato nel nostro dizionario e che ora invade anche i nostri guardaroba. Ma cos’è per te lo Streetwear?

Lo Streetwear è, secondo me, una vera e propria cultura, oltre che un termine conosciuto e utilizzato dalla maggior parte dei giovani. Letteralmente tradotto dall’inglese all’italiano significa “abbigliamento da strada”, alludendo quindi ad uno stile informale e in continuo mutamento, poiché racchiude oltre alla moda, anche, come ho già detto, la cultura stessa, ove i portatori principali di questo stile unico sono i giovani. Storicamente parlando, la maggior parte della gente si riferisce al creatore del brand Stussy, Shawn Stussy, come il primo che abbia dato una definizione di questo stile, anche se in realtà dipendeva dalla concezione stilistica di ogni città al momento. Altri illustri personaggi, iniziatori e contemporanei alla nascita dello Streetwear, come James Jebbia (fondatore di Supreme New York) o Erik Brunetti (fondatore di FUCT) hanno voluto tramandare un vero e proprio messaggio che accompagnava il neonato stile (ai tempi), sostenendo che una semplice t-shirt potesse rappresentare una storia e un vero e proprio stile di vita nel quale si identificavano.

Lo Streetwear è uno stile di vita, che conduce ad indossare ciò che si è. L’uomo si mette a nudo nonostante sia vestito dalla testa ai piedi, poiché tramanda comunque un messaggio fondamentale agli altri, essendo consapevole della propria identità in modo semplice. C’è un grosso “però” che vorrei approfondire. Come hanno sostenuto alcune persone, anche io mi trovo in accordo sul fatto che lo Streetwear ormai sia giunto all’apice. Raf Simons stesso ha segnalato il cambiamento nella sua collezione Primavera-Estate 2019, sostenendo di aver bisogno di un nuovo contorno poiché ormai i brand operavano tutti sulla stessa linea stilistica (loghi ben visibili, taglie oversize, eccetera). Sto notando che sono tornati in voga i blazer dalle mille fantasie e colori, abbinati a pantaloni eleganti a palazzo che cadono morbidi sulla scarpa che si indossa. Che le tute abbiano ormai stancato? È tutto da vedere con il tempo.

Alice FarriAlice Farri in outfit Street

C’è un po’ di confusione fra Street Style e Streetwear: qual è la differenza?

I termini Street Style e Streetwear possono sembrare la stessa cosa, ma in realtà c’è una notevole differenza tra i due. Bisogna tenere presente che non è possibile dare per entrambi una definizione specifica, poiché entrambi mostrano un’espressione del sé e della cultura, che va ben oltre le parole. Lo Street Style è un approccio globale alla moda, che di conseguenza produce stili diversi che si intrecciano e differenziano a seconda delle concezioni stilistiche. Nasce, infatti, dalla volontà delle persone di esprimere la loro identità tramite i vestiti e tutto ciò che possono rendere visibile agli occhi degli altri. Ovviamente lo street style incoraggia chi lo segue a vestirsi come i propri simili, creando legami importanti nella società, dove manca un vero e proprio significato di comunità. Esempi di Street Style storici possono essere gli hippie o gli skinhead negli anni ’60, i punk negli anni ’70 o i paninari negli anni ’80.

Lo Streetwear, d’altro canto, è uno stile di abbigliamento vero e proprio, che si concentra per la maggior parte su pezzi casual e comodi. Gli appassionati streetwear seguono brand particolari e ricercati, alle volte originali e composti da versioni in edizione limitata. Recentemente anche brand appartenenti alla cerchia luxury (come Balenciaga, Gucci e molti altri) hanno iniziato ad “abbracciare” questo stile, poiché è diventato un vero e proprio fenomeno culturale che coinvolge tantissime persone.

Hai un’icona street?

Il modo di vestire è molto personale ed il più delle volte rispecchia il messaggio che si vuole tramandare agli altri. Come, oserei dire, quasi tutti, ho più di un’icona street, dalle quali prendo ispirazione per outfit quotidiani o per outfit che devo pubblicare sui vari social network. Dato che la maggior parte dei vestiti che possiedo è oversize o linea uomo, a volte prendo ispirazione non solo da ragazze ma anche da ragazzi. Ovviamente le mie icone preferite sono le Kardashian - Jenner, poiché hanno la capacità di indossare sia capi eleganti e lussuosi, che comodi e semplici.

In particolare, adoro lo stile di Kim Kardashian, secondogenita della famiglia e moglie di Kanye West, cantante e stilista. Egli ha fondato la collaborazione Yeezy con Adidas, sia per quanto riguarda la linea di vestiti (Yeezy Season) che per quanto riguarda le scarpe (Yeezy). Perciò molto spesso Kim indossa i capi ideati dal marito (che anche io possiedo in parte) e prendo ispirazione dai suoi abbinamenti per crearne altri. Un’altra mia icona streetwear è Hailey Baldwin (ora Bieber): da lei prendo molta ispirazione, dal momento che la maggior parte dei suoi outfit è semplice e molto curata nei dettagli. Dal punto di vista maschile, adoro gli outfit di Leo Mandella e anche da lui prendo molta ispirazione. Outfit colorati e vari, con pezzi ricercati e originali: un mix perfetto per sorprendere!

Adoro lo stile di Kim Kardashian: spesso indossa i capi ideati dal marito (Kanye West ha fondato la collab Yeezy con Adidas) e prendo ispirazione dai suoi abbinamenti per crearne altri.

Alice FarriAlice Farri in una jumpsuit metallizzata

Sono sempre di più i brand specializzati in Streetwear ad aver raggiunto il successo commerciale. Quali segui di più? Ci sono alcuni brand emergenti che vale la pena seguire a tuo parere?

Parto dal presupposto che adoro ogni forma dello Streetwear: dalle idee iniziali, forti, sulle quali vengono costruiti i capi, ai capi stessi da indossare nella maniera più varia possibile. Tra i brand più conosciuti, apprezzo molto Supreme NY e Bape. Entrambi sono rappresentati da pezzi ormai divenuti iconici tra i giovani: rispettivamente la box logo per il brand americano e la shark hoodie (felpa con il cappuccio nel quale viene raffigurata la bocca di uno squalo) per il brand giapponese.

Ovviamente, molti altri capi che indosso appartengono a brand emergenti, che però vale la pena seguire in tutti i sensi. Uno tra i miei preferiti è M+RC Noir, nato a Parigi e che ormai ha conquistato tantissimi ragazzi appassionati, come me, di streetwear. Il suo successo ha avuto origine dal connubio di molti post pubblicati sui social, Pop-up (negozi temporanei) in varie città e feste in cui sfoggiavano i capi ideati.

Un altro brand emergente che seguo e che, a mio parere, vale la pena tenere d’occhio è Formy Studio, presentato da Domenico Formichetti, che valorizza il made in Italy ed è molto innovativo.

Adoro ogni forma dello Streetwear: dalle idee iniziali, forti, sulle quali vengono costruiti i capi, ai capi stessi da indossare nella maniera più varia possibile.

Anche il rapporto fra Streetwear e alta moda è cambiato: due universi apparentemente in contrasto hanno trovato il modo di lavorare fianco a fianco. E se, da un lato, questo ha portato a una deviazione comune in fatto di estetica, dall’altro abbiamo visto collaborazioni inaspettate e davvero interessanti. Tu cosa ne pensi? Quali sono state a tuo parere le collaborazioni più innovative?

Nessuno avrebbe mai pensato che lo Streetwear e l’alta moda potessero in qualche modo cooperare, ma così è stato. Con il passare del tempo, molti brand inizialmente emergenti hanno attirato l’attenzione di molti, diventando piuttosto conosciuti, soprattutto tra i giovani e, d’altro canto, le case di alta moda si sono volute avvicinare alle nuove generazioni. Così lo Streetwear e l’alta moda hanno avuto più possibilità di cooperazione, tanto che mi sento di nominare una delle più celebri collaborazioni: quella tra Supreme NY e Louis Vuitton, in occasione della FW17.

Lo stile semplice della parte Streetwear unito alle linee raffinate dell’alta casa di moda francese hanno dato luogo ad una collezione davvero unica, ambita e costosa per gli appassionati e i collezionisti. Ultimamente molte case di alta moda hanno intrapreso questo percorso di conciliazione con il mondo Streetwear e una delle mie preferite è sicuramente Balenciaga. Pullula dinamicità, soprattutto nelle sfilate, osando e diventando eccessiva a tal punto da diventare quasi un must per chi segue come me la moda. Infatti possiedo parecchi pezzi del brand e non mi stanco mai di indossarli.

Molte case di alta moda hanno intrapreso questo percorso di conciliazione con il mondo Streetwear e una delle mie preferite è sicuramente Balenciaga. Pullula dinamicità, soprattutto nelle sfilate, osando e diventando eccessiva a tal punto da diventare quasi un must per chi segue come me la moda.

Alice FarriAlice Farri in outfit street bianco e arancione con converse x Off White

Lo Streetwear non è solo per ragazzi e tu ne sei la prova. Pensi che questo fenomeno prenderà sempre più piede?

Lo Streetwear predilige sicuramente il genere maschile, dal momento che molti brand mainstream, come la già citata Supreme, propongono capi esclusivamente da uomo. Anche per quanto riguarda le calzature, il pubblico maschile è in pieno vantaggio, poiché le collaborazioni più celebri (come una delle ultime e delle più popolari: la collezione "The Ten” di Virgil Abloh per Nike) offrono taglie molto grandi e inusuali per il pubblico femminile. Perciò è difficile per le ragazze riuscire a trovare le giuste taglie, soprattutto per quanto riguarda pezzi abbastanza limitati, poiché a volte abbastanza rari e anche parecchio costosi. C’è da dire che, con il passare del tempo, il pubblico femminile si è adattato ad indossare capi dal fit molto over, perciò, per quanto riguarda la maglieria, non ci sono grosse difficoltà.

Dal punto di vista della mia esperienza in questo nuovo mondo, trovo che a volte sia difficile riuscire ad indossare e, soprattutto, ad abbinare pezzi da uomo negli outfit, poiché troppo grandi e con linee dispersive per un corpo da donna. Fortunatamente molti brand Streetwear, come Off-White o Heron Preston offrono linee esclusivamente da donna, dove propongono crop top, costumi e accessori oltre a pantaloni e maglieria. Ho notato ultimamente che molte ragazze si stanno avvicinando a questo mondo e ne sono davvero felice, perché finalmente anche il pubblico femminile può godere di partecipazione e risultati. Spero vivamente che questo fenomeno possa diventare sempre più popolare e che più case di moda, sia in ambito streetwear che luxury, possano offrire sempre più prodotti a noi ragazze.

Lo Streetwear predilige sicuramente il genere maschile, perciò è difficile per le ragazze riuscire a trovare le giuste taglie, soprattutto per quanto riguarda pezzi abbastanza limitati. C’è da dire che, con il passare del tempo, il pubblico femminile si è adattato ad indossare capi dal fit molto over.

Il capo street a cui non potresti mai rinunciare? E quello che non indosseresti mai?

È una domanda molto difficile a cui rispondere, poiché mi piace indossare sempre capi diversi. Però, non potrei mai rinunciare ad indossare una delle mie scarpe in edizione limitata. Più precisamente, prediligo le Air Jordan 1 x Off-White in colorazione bianca: è la scarpa alla quale sono più affezionata, per via della colorazione e rarità, anche se ovviamente tengo tantissimo a tutta la mia collezione. Un capo che non indosserei mai? Sicuramente le Balenciaga platform crocs, poiché dal mio punto di vista antiestetiche e alquanto scomode, nonché eccessive in tutti i sensi.

Progetti in corso? Qual è il tuo prossimo obiettivo?

Ora come ora sto lavorando molto sul mio profilo Instagram, cercando nuovi temi d’ispirazione per proporne dei miei. Mi piacerebbe molto aprire un canale YouTube, dal momento che vorrei mettermi più a contatto con i miei seguaci e far conoscere di più la mia persona. È, però, un vero e proprio lavoro e, personalmente, mi spaventa un po’, siccome Instagram occupa già molto le mie giornate, oltre lo studio e altre attività. Mi piacerebbe offrire contenuti diversi dai soliti e che catturino l’attenzione. Per fare ciò penso sia importante rinnovare le proprie idee, anche se non è sempre facile trovare nuovi spunti e ispirazione. Comunque sia la passione è tanta e ce la metterò tutta per continuare questo percorso.

E noi le auguriamo di realizzare tutti i suoi progetti! Se volete seguirla, la trovate su Instagram come @alicefarri.

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