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Festival di Cannes 72, Isabelle Huppert, protagonista di Frankie: 'Ci sono tante cose nella vita per cui vale la pena vivere'

Con Frankie, in concorso al 72° Festival di Cannes, Ira Sachs punta tutto sul carisma dell'attrice francese per eccellenza: Isabelle Huppert. Ecco le dichiarazione della star francese.

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Dopo Keep the lights on, I toni dell’amore e Little Men presentati alla Berlinale negli ultimi anni, Ira Sachs è approdato al 72° , in concorso, con Frankie, affidando a Isabelle Huppert un ruolo totalmente diverso dai numerosi e iconici della sua carriera nel cinema francese e internazionale.

L’attrice 66enne, per cui il tempo sembra essersi fermato visto che all’immensa bravura unisce un’energia ed eleganza senza pari, interpreta la Frankie del titolo, una famosa attrice che sta per morire a causa di un cancro ormai diffuso per tutto il corpo. Per provare a chiudere tutti i conti in sospeso e passare dei bei ultimi momenti insieme con la sua famiglia, riunisce figli e figliastri, marito ed ex marito e amica fidata nella piccola cittadina di Sintra, in Portogallo per la rimpatriata finale. 

Frankie è un film che si appoggia su Isabelle Huppert anche se si presenta come corale e ricco di star tra cui Marisa Tomei, Brendan Gleason e Greg Kinnear. La malattia e la fine di quella vita così importante attorno al quale ruotano tutte le altre è il motore del film che però non decolla mai veramente. Vorremmo sapere di più di Frankie e invece dobbiamo accontentarci di conoscerla attraverso i drammi personali di chi le sta accanto. Ira Sachs centra meno il bersaglio anche se scegliere la Huppert come protagonista è sempre la cosa giusta da fare. 

Isabelle Huppert - FrankieHDSBS Distribution
Isabelle Huppert - Frankie

Il regista ha voluto concentrarsi sul problema principale di Frankie: vedere risolte le vite di chi ama prima di terminare la sua. Lo chiarisce anche Isabelle Huppert:

Non c’è spazio per la debolezza e la tristezza per il mio personaggio. Il film parla di malattia, di una vita che finisce ma è molto lontano dai toni melodrammatici, non ci sono grandi segni esteriori di questo male e ciò mi ha dato l'opportunità di mostrare la disperazione e qualsiasi cosa passi per la mente di una persona che sta morendo, in una maniera più sottile grazie anche alla macchina da presa che ha sottolineato i piccoli momenti. Raramente un film è stato cosi affine alla definizione di cinema come il film di Ira. 

Isabelle Huppert - CannesHDBeluga Tree, O Som e a Fúria, SBS Productions, Secret Engine
Isabelle Huppert - Photocall Cannes 72

Se torniamo con i ricordi indietro nel tempo alla filmografia della Huppert, basti pensare ai suoi ultimi Elle ed Eva, risulta chiaro che Frankie si discosta quasi totalmente dai ruoli precedentemente affrontati dall’attrice ormai veterana del Festival di Cannes. A questo proposito l’attrice sottolinea:

Questo film parla più di una vulnerabilità del personaggio senza i soliti strumenti che utilizziamo noi attori ma il desiderio di Ira era che ci fosse una situazione abbastanza forte da non aver bisogno di altro. Tutti i sentimenti, le emozioni ruotano attorno al fatto che questa donna sta per morire. Tutti abbiamo dovuto liberarci delle piccole cose che caratterizzano la vita di tutti i giorni e tutti devono confrontarsi con questa situazione nella maniera più semplice possibile. 

Ira Sachs - Isabelle HuppertHDGetty Images
Ira Sachs - Isabelle Huppert - Red carpet Frankie

Frankie è il primo film che Ira Sachs fa con una protagonista femminile. Considerando il carisma di Isabelle Huppert non è difficile credere al fatto che sia stato scritto proprio per lei. Una responsabilità ulteriore per l’attrice? Risponde serena: 

Non mi sento particolarmente sotto pressione, la storia appartiene al film, non credo che il personaggio possa sottrarre energia al film come un vampiro, il film esiste per sé.

Isabelle Huppert - FrankieHDGetty Images
Isabelle Huppert - Red Carpet - cannes 72

Guardare qualcuno venire a patti con la propria vita e la propria morte imminente porta inevitabilmente lo spettatore a farsi delle domande. Ad una particolarmente filosofica è stata chiamata a rispondere Isabelle Huppert: qual è il senso della vita? La risposta dell’attrice ha incontrato il favore di tutti:

Non mi aspettavo di dover tenere un corso di filosofia alle 11 di mattina. Qual è il senso della vita? Ci sono tanti obiettivi nella vita per cui vale la pena vivere, difficile rispondere. 

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