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Dieci consigli per ottenere l'abbronzatura con la pelle chiara (e quando evitare)

L'estate sta arrivando e per chi ha la pelle chiara occorre prestare maggiore attenzione alle scottature. La ricerca dell'abbronzatura può sembrare difficile ma, seguendo alcuni consigli, è possibile ottenere ottimi risultati sin dal primo sole.

Ragazza al mare iStock

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L’estate sta per arrivare e, come ogni anno, è tempo di pensare a come prepararsi all’esposizione al sole e all’abbronzatura. Chi ha la pelle chiara e più delicata deve prestare particolare attenzione a evitare pericolose scottature. Anche chi ha la carnagione chiara, comunque, può ottenere un bel colorito della pelle senza alcun rischio. Il trucco? Basta seguire delle semplici regole.

Una bella abbronzatura è il sogno di molte donne. Come abbronzarsi con la pelle chiara durante le vacanze estive, dunque? Scopriamo alcuni utili e semplici consigli per il primo sole.

  1. Perché la pelle chiara non si abbronza?
  2. Come si prepara la pelle al sole?
  3. Integratori naturali per l'abbronzatura
  4. A che ora esporsi al sole con la pelle chiara
  5. Che protezione solare usare?
  6. Cosa fare dopo l'esposizione solare
  7. L'autoabbronzante
  8. Errori da evitare
  9. Cosa fare se non ti abbronzi
  10. Quando rinunciare all'abbronzatura

Perché la pelle chiara non si abbronza?

Ragazza dalla pelle scura e chiaraHDiStock

Chi ha la pelle chiara sa molto bene quanto sia difficile riuscire ad abbronzarsi: la carnagione chiara è, infatti, maggiormente suscettibile ai danni provocati dai raggi ultravioletti (UV) e, fin troppo spesso, si può incorrere in scottature, arrossamenti, infiammazioni e bruciori.

Esistono varie tipologie di fototipo, secondo cui è possibile determinare come la pelle reagisce all'esposizione ai raggi UV. Il fototipo è determinato dalla qualità e dalla quantità di melanina presente nella pelle: è proprio la melanina - che viene prodotta dalle cellule cutanee conosciute come "melanociti" - a conferire il caratteristico colore dell'epidermide, per cui il fototipo ha un ruolo molto importante nel processo di abbronzatura. 

Generalmente, i fototipi si suddividono in sei classi: si va da quella caratterizzata dalla carnagione più chiara a quella che interessa la cute più scura. Le persone che hanno una pelle appartenente ai fototipi I e II sono quelle più a rischio - generalmente, hanno anche capelli e occhi chiari - oltre a quelle che devono sudare di più per ottenere una bella abbronzatura. Chi ha una carnagione lattea tende a scottarsi e a non abbronzarsi, perché dalla pelle caratterizzata da poca o insufficiente melanina

Oltre che dolorosi, questi problemi sono anche pericolosi per la salute della cute. Per fortuna, ci sono alcuni suggerimenti da seguire per ottenere buoni risultati anche se appartenete a queste categorie.

Come preparare la pelle al sole

Ragazze che mangiano la fruttaHDiStock

La pelle chiara andrebbe preparata all’esposizione al sole almeno un mese prima. È sicuramente importante preparare la pelle mangiando molta frutta e verdura, perché è un ottimo modo per assumere acqua, antiossidanti, vitamine, sali minerali e betacarotene che è possibile trovare, soprattutto, nei frutti di colore rosso-arancio. Alcuni alimenti stimolano la melanina e accelerano l’abbronzatura in modo naturale. Tra questi, ci sono:

  • Albicocche
  • Uva nera
  • Ciliegie
  • Mirtilli
  • Prugne
  • Carote
  • Meloni
  • Peperoni
  • Radicchio
  • Pomodori
  • Mango
  • Papaya

In linea generale, mangiare molta frutta ricca di vitamina A e D favorisce la stimolazione della melanina e, di conseguenza, un’abbronzatura migliore e più veloce.

Due giorni prima dall’esposizione solare, è necessario preparare la pelle con uno scrub profondo da fare su tutto il corpo: questo vi permetterà di rimuovere le cellule morte, agevolando un’abbronzatura che sia di lunga durata e uniforme.

1. Integratori per l'abbronzatura

Ragazza che assume un integratoreHDiStock

Anche assumere degli integratori adatti per carnagioni chiare che contengano vitamine, antiossidanti e che stimolino la produzione di melanina può essere notevolmente utile.

Erbamea Carosole è, ad esempio, un integratore che contiene estratti secchi di radice di carota, foglie di tè verde, fiori di tagete, betacarotene e altre sostanze che agevolano l’abbronzatura e mantengono la pelle sana. 

Erbamea Carosole integratore

Erbamea

Erbamea Carosole
Erbamea Carosole integratore

Erbamea

Erbamea Carosole

€ 7,48

Carovit Forte Plus contiene, invece, selenio, rame, vitamina B2, vitamina E e vitamina E. Questo tipo di integratore agevola un’abbronzatura veloce e prolungata, oltre ad avere una funzione protettiva contro l’invecchiamento cellulare.

Carovit Forte Plus integratore

Carovit

Carovit Forte Plus
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Carovit

Carovit Forte Plus

€ 11,10

Il consiglio, ad ogni modo, è sempre quello di chiedere un parere medico prima di assumere qualunque integratore, soprattutto se si assumono altri farmaci o se sono presenti alcune malattie.

2. A che ora esporsi al sole

Ragazza al mreHDiStock

Com’è facile immaginare, questo consiglio vale per tutti i tipi di carnagione ma, ovviamente, ancora di più per chi ha una pelle chiara che rischia di scottarsi. Ricordatevi di prendere il sole in modo graduale, iniziando con un massimo di 20 minuti la prima volta e aumentando l’esposizione poco per volta, di giorno in giorno.

Un buon programma di esposizione al sole prevede che le ore migliori per prendere il sole siano quelle che vanno dalle sette alle undici del mattino e dalle sedici alle diciotto del pomeriggio.

Durante le ore di punta, sarebbe meglio stare all’ombra, al riparo dal sole. L'intensità dell’irradiazione solare aumenta e non è costante: tra le undici e le sedici, si concentra, infatti, circa il 95% di tutta l'irradiazione.

3. La protezione solare da usare

Ragazza al mare che usa la protezione solareHDiStock

Di fondamentale importanza per una buona abbronzatura senza rischiare di rovinare la propria pelle, è l’utilizzo della protezione solare. Per scegliere la crema solare adatta al proprio tipo di pelle, bisogna prestare attenzione al proprio fototipo, ovvero al tipo di pelle che si ha: per chi ha la pelle chiara, meglio optare per un SPF (Sun Protection Factor) alto, da non ridurre mai per velocizzare l’abbronzatura. Un buon filtro solare deve essere resistente al calore, avere una buona tollerabilità per la pelle e resistenza al sudore e all’acqua, oltre che un assorbimento massimo di UVA e UVB.

Generalmente, le pelli chiare dovrebbero utilizzare una protezione di 50. Successivamente, si potrebbe scendere a 30 – dopo un po’ di giorni – ricordando di applicare la protezione solare, come e quando indicato dal prodotto. La protezione solare della linea Sunissime di Lierac garantisce una protezione solare anti-età, in grado di filtrare i raggi UVB e UVA e stimolando, al tempo stesso, la melanina e l’abbronzatura.

Lierac Sunissime protezione solare

Ales Groupe Italia SpA

Lierac Sunissime
Lierac Sunissime protezione solare

Ales Groupe Italia SpA

Lierac Sunissime

€ 12,39

La crema solare va applicata su tutto il corpo, almeno 30 minuti prima di esporsi al sole e ogni 2-3 ore circa, oltre che dopo aver fatto il bagno.

4. Cosa fare se non ti abbronzi

Ragazza che prende il sole in piscinaHDiStock

Cosa fare se non vi abbronzate? Una fedele alleata dell’abbronzatura è l’acqua del mare. Fare il bagno nell’acqua del mare – magari, a intervalli che siano regolari – facilita un’abbronzatura omogenea. Il sale marino è in grado di attrarre la luce sulla pelle per cui, con la pelle bagnata, riuscirete ad abbronzarvi di più. Naturalmente, non dimenticate di applicare la protezione solare anche prima di entrare in acqua.

Anche il semplice riflesso naturale del sole sull’acqua – che sia mare o piscina – può favorire un'abbronzatura scura: l’ideale è, dunque, sdraiarsi nei pressi del bagnasciuga, oppure fare del movimento al sole, alternando tuffi a passeggiate o esercizi all’aria aperta. 

L'autoabbronzante

Ragazza che utilizza l'autoabbronzanteHDiStock

Sembra che gli autoabbronzanti non siano un vero e proprio rischio per la salute. Come tutti i prodotti, però, anche questi non sono privi di controindicazioni. Il principio attivo che, generalmente, si trova negli autoabbronzanti è il diidrossiacetone (DHA): questo interagisce con gli aminoacidi dello strato esterno della pelle, favorendo l'abbronzatura. Alte concentrazioni di questa sostanza potrebbero provocare danni al DNA, ma alcuni ritengono che venga assorbito soprattutto da cellule morte. 

Sicuramente, è importante scegliere l'autoabbronzante giusto: nel caso della pelle chiara, scegliete una tonalità non molto intensa. Tra i prodotti in commercio, ci sono le Gocce Magiche Autoabbronzanti della Collistar, che idratano e conferiscono elasticità e tono all'epidermide, oltre a essere assorbite molto velocemente. 

Collistar autoabbronzante

Collistar Italy

Collistar Gocce Magiche Autoabbronzanti
Collistar autoabbronzante

Collistar Italy

Collistar Gocce Magiche Autoabbronzanti

€ 15,82

Un'ottima alternativa è rappresentata dall'Ambre Solaire della Garnier: questo prodotto aiuta a prevenire il fotoinvecchiamento causato da raggi infrarossi, è ipoallergenico e permette di godere di un'abbronzatura sana e naturale. 

Garnier autoabbronzante

L'Oréal Italia S.p.A.

Garnier Ambre Solaire
Garnier autoabbronzante

L'Oréal Italia S.p.A.

Garnier Ambre Solaire

€ 7,49

Dopo avere applicato l'autoabbronzante da voi scelto, attendete dieci minuti prima di rivestirvi e almeno sei ore prima di fare il bagno.

Cosa fare dopo l'esposizione solare

Ragazza che mette il doposole al mareHDiStock

Cosa fare dopo l’esposizione solare? È importante tenere la pelle idratata, usando un doposole, creme o oli che siano nutrienti: i raggi UVA e UVB, infatti, possono screpolare la pelle e non importa quanto siate abbronzate, perché dovete prendervi cura della pelle sempre.

Il doposole dovrebbe essere utilizzato quotidianamente, così da lenire lo stress da esposizione solare. Un esempio è il doposole della Collistar, fluido e rinfrescante, che presenta una formulazione con sostanze rigeneranti, idratanti ed emollienti, in grado di attenuare arrossamenti e bruciori; viene, inoltre, facilmente assorbito dalla pelle e può essere applicato dopo la doccia.

Collistar doposole

Collistar Italy

Collistar
Collistar doposole

Collistar Italy

Collistar

€ 17,91

In ultimo – ma non per questo meno importante – il doposole aiuta a fissare meglio il colore, facendo durare l’abbronzatura più a lungo.

Gli errori da evitare

Ragazza abbronzata al mareHDiStock

Ci sono alcuni errori da evitare, se si desidera mantenere la propria pelle in buona salute:

  1. Non abbiate fretta di abbronzarvi, ma date il tempo al vostro corpo di produrre la melanina necessaria: non esponetevi al sole troppo a lungo, soprattutto le prime volte;
  2. Non esagerate con l'esposizione al sole, soprattutto nelle ore - tra le undici e le sedici - in cui è altamente sconsigliato farlo per via dell'intensità dei raggi UVB;
  3. Non state al sole, se non avete applicato la crema solare adatta al vostro fototipo;
  4. Non continuate a utilizzare un prodotto che vi provoca irritazione alla pelle;
  5. Non restate sotto al sole, se pensate che state iniziando a scottarvi;
  6. L'abbronzatura non protegge la pelle dai danni solari: si tratta di una credenza sbagliata, in quanto il potere di protezione dell’abbronzatura è notevolmente basso.

Questi punti valgono anche per riuscire ad abbronzarvi in modo ottimale. 

Quando rinunciare all'abbronzatura

Ragazza al mare all'ombraHDiStock

A volte, è il caso di rinunciare all'abbronzatura. Quando? Alcuni studi - sin dagli anni Ottanta - hanno identificato l'esposizione al sole come una delle principali cause di melanoma; rischio che aumenta con il numero di scottature che si hanno nel corso della propria vita. I raggi UV possono farsi strada attraverso la cute, raggiungendo il derma e danneggiando il DNA delle cellule: in alcuni casi, tali danni vengono riparati; altre volte, invece, possono portare a conseguenze più serie.

Meglio, dunque, rinunciare all'abbronzatura nelle ore sconsigliate, quando il sole è più forte o quando non si è provvisti della crema solare ad alta protezione, adatta al proprio tipo di pelle.

Secondo la letteratura scientifica, sotto accusa sarebbero anche le lampade e i lettini abbronzanti: vi sarebbe, infatti, un notevole aumento del rischio di melanoma, soprattutto in giovane età, in gravidanza e in chi ha sofferto di tumore della cute. Questi apparecchi ricorrono a raggi ultravioletti ad alta intensità: questi sono spesso troppo forti, in special modo per le pelli chiare.

Il consiglio è sempre quello di chiedere il parere al proprio medico ma, in linea generale, gli antibiotici e alcuni farmaci - come i retinoidi - non vanno particolarmente d'accordo con il sole: in alcuni casi, infatti, le sostanze in essi contenuti potrebbero provocare delle reazioni di fotosensibilizzazione, come allergie e irritazioni della pelle. Generalmente, è meglio evitare di esporsi al sole almeno fino a uno o due giorni dal termine della cura e, in ogni caso, leggete sempre attentamente il foglietto illustrativo. 

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