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Naomi Scott: 'Il ruolo di Jasmine in Aladdin riflette il cambiamento della società'

L’attrice protagonista del live-action Disney diretto da Guy Ritchie ci ha rivelato come la sua modernissima versione della Principessa Jasmine è una metafora di ciò che le donne desiderano e di quello per cui lottano.

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Le Principesse Disney protagoniste dei live-action della Casa di Topolino ispirati agli iconici classici della major sono spesso un tantino diverse dai loro alter ego “animati” in quanto rappresentano una versione decisamente più contemporanea, emancipata e realistica delle iconiche eroine.

Nel lungometraggio di Bill Condon La Bella e la Bestia, ad esempio, la Belle interpretata da Emma Watson non è unicamente un’accanita lettrice e una grande sognatrice ma è anche un’inventore che adora creare particolari marchingegni che sbrighino le sue faccende per poter dedicare il proprio tempo a insegnare a leggere alle bambine della sua cittadina.

Naomi ScottHDGetty Images

Anche in Aladdin la Jasmine della bellissima Naomi Scott ha una marcia “girl power” in più rispetto alla Jasmine del Classico del 1992. In particolare, la Jasmine del film diretto da Guy Ritchie - come la sua antesignana - desidera con tutte le sue forze essere una donna libera e lotta anche per non essere considerata solo una “Principessa oggetto” alla mercé di una fila di pretendenti ma in più vive anche nella speranza di poter diventare lei stessa un Sultano donna e di essere una sovrana degna del rispetto del suo popolo.

Una scena del live-action AladdinHDDisney

La stessa Naomi Scott ci ha raccontato in un’intervista esclusiva di essere fierissima di questa evoluzione del personaggio di Jasmine che nel live-action riflette e dà voce ai desideri delle donne di oggi, figlie di importanti rivoluzioni di genere, e al loro voler essere parte integrante del cambiamento della società:

Se le persone si identificano in Jasmine, questo [identificarsi] diventa un riflesso di quello che accade nella società: se le donne vanno al cinema e gridano ‘sì’ per me significa che vogliono reagire e avere le stesse opportunità degli uomini di fare qualcosa e apportare un cambiamento. [Perché] questo è quello che mostra il film.

Che ne pensate delle parole della Scott e della sua Jasmine squisitamente post-femminista?

Aladdin è nei cinema dal 22 maggio.

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