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Aladdin: la versione live-action con Will Smith del classico Disney è da non perdere

Il regista inglese Guy Ritchie dirige un live-action Disney da Mille e una notte. Ecco la nostra opinione sul film dal 22 maggio al cinema.

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Era il 1992 quando il Classico Disney Aladdin approdò nei cinema presentando al pubblico il primo eroe romantico della Casa di Topolino dinamico, simpatico e affatto regale, nei modi e nello status, disegnato a immagine e somiglianza della star di Hollywood Tom Cruise (sex symbol mainstream indiscusso di quegli anni).

Un personaggio maschile decisamente più moderno e ben diverso dai “principi azzurri” senza macchia e senza paura che fino ad allora avevano caratterizzato i lungometraggi della major, e per questo degno “partner” sullo schermo di Jasmine che a sua volta è stata la prima Principessa Disney non caucasica - non occidentale e non occidentalizzata nell’aspetto - nonché la prima eroina nobile di nascita che ha innalzato al suo “principesco rango” il co-protagonista (e non viceversa come fino allora era accaduto). 

Una scena di AladdinHDDisney

Proprio nell’anno in cui Aladdin ha compito 25 anni, il 2017, Disney ha annunciato che da lì a breve anche il film d’animazione che fu diretto dallo straordinario duo simbolo del dictat "Se puoi sognarlo puoi farlo", Ron Clements e John Musker, sarebbe stato oggetto - come Cenerentola, La Bella e la Bestia, Il libro della giungla e il recentissimo Dumbo - di un remake in live-action che inizialmente non è stato accolto con molto entusiasmo dai fan della Casa di Topolino ma che, al di sopra di ogni aspettativa, è ad oggi il miglior film “in carne ed ossa” ispirato a un Classico Disney di sempre.

La Principessa ribelle e l’eroe di strada

Pur ricalcando quasi alla perfezione moltissime scene simbolo del lungometraggio animato originale, in primis il giro del mondo sul tappeto volante di sulle note del brano Il mondo è mio, Aladdin risulta essere un film completamente nuovo.

Complice qualche piccolo ma importante cambiamento nella trama, il tocco da maestro del regista Guy Ritchie ben visibile soprattutto nel frizzantissimo incipit della pellicola, ricco di coreografici inseguimenti, e degli interpreti che sono stati capaci di impersonare alla perfezione personaggi iconici, senza snaturarli ma aggiungendo il giusto tocco di veridicità in più ad ognuno di loro. 

Una scena del live-action AladdinHDDisney

Lo sguardo fiero di Naomi Scott ha infatti dato nuova vita alla ribelle Jasmine - che in questo lungometraggio non è solo un’annoiata donzella desiderosa di libertà - rendendola ancor più “l’anti-principessa oggetto” per eccellenza. Esattamente come il sorriso sincero e sornione di Mena Massoud è riuscito a (ri)caratterizzare, fin dalla prima scena in cui compare, Aladdin per quello che nell’immaginario comunque è sempre stato, ladro gentiluomo ed eroe di strada, senza bisogno di troppe parole.

Oltre ai “buoni” anche il cattivo Jafar, villain Disney tra i più feroci e riusciti di sempre, ha trovato un perfetto alter ego in carne ed ossa nel bellissimo attore Marwan Kenzari, che è una delle più grandi sorprese di questo film.

Willy, il genio di Bel-Air

Inutile dire che Will Smith nelle vesti del Genio blu della lampada, in virtù anche anche il fatto che nel film è al centro di una love story totalmente inedita, è il vero protagonista del lungometraggio. L’”ei fu” il Principe di Bel-Air è infatti riuscito a cucirsi addosso il personaggio - tra i più amati dai disneyani DOC - plasmandolo alla perfezione sulla sua personalità, esattamente come fece il compianto Robin Williams nel suo doppiare la spalla di Aladdin il cui volto dal naso aquilino e dalla risata coinvolgente è stato ispirato proprio da quello dell’indimenticato attore.

Con la sua interpretazione, Smith è riuscito nel miracolo di regalare al pubblico una versione alternativa del Genio, più moderna, pop e a suo modo romantica, e ha evitato con la sua performance originale e coerente, sia con il Classico che con se stesso, di essere oggetto di inutili confronti. 

Aladdin live-actionHDDisney

Con Aladdin quindi la Disney sembra aver trovato la chiave di lettura perfetta per la realizzazione di live-action volti a ripercorrere le gesta degli intramontabili eroi ed eroine dei suoi classici, a conferma che molto spesso una storia già sentita più volte, già (letteralmente) vista e vissuta attraverso la magia del grande schermo, può sempre stupire. A conferma che il più delle volte non conta cosa si racconta ma come lo si racconta. 

Aladdin è nei cinema italiani dal 22 maggio.

Voto8/10

Con Aladdin quindi la Disney sembra aver trovato la chiave di lettura perfetta per la realizzazione di live-action volti a ripercorrere le gesta di eroi ed eroine dei suoi classici. .

Sandra Martone

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