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Insolazione e colpo di calore: come proteggere i bambini d'estate al mare, in montagna e in città

Consigli e trucchi per evitare che i vostri bambini siano colpiti da un'insolazione. I sintomi per riconoscerla e le cose da fare per alleviare il fastidio. Una guida a un'estate serena senza paura del sole.

Bambini al sole Istock

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Ormai l'estate è alle porte: chi ha bimbi piccoli si sta magari accingendo a partire verso il mare per qualche settimana di relax lontano dallo smog, altri magari stanno per affidare il figlio ai nonni, che lo porteranno in qualche località balneare appena l’asilo o la scuola saranno finiti.

Per i bambini, mare è sinonimo di divertimento e libertà: intere giornate all’aria aperta, a giocare con acqua e sabbia e nuovi amici. Noi adulti, invece, dobbiamo essere informati perché se da un lato è vero che il mare fa molto bene ai bambini, dall’altro è importante prendere qualche precauzioni per tutelare la loro salute: infatti, il rischio di insolazione è dietro l’angolo! Ma il colpo di calore si prende solo al mare?

per chi va in montagna vale lo stesso discorso! L’aria è sicuramente pulita, la natura è fonte di gioia e scoperte per i bambini, ma ad alta quota il rischio che i bambini si scottino non scompare.

E chi resta in città? Vale quanto detto sopra! Con l’arrivo dell’estate si tende a stare più tempo all’aria aperta, quindi a esporsi maggiormente al sole e, ovunque ci si trovi, bisogna avere ben chiare le cose da fare per evitare le insolazioni e, allo stesso tempo, bisogna essere informati per riconoscerne i sintomi.

Ecco allora una guida con consigli, spiegazioni e suggerimenti per conoscere ed evitare le insolazioni nei bambini.

L’insolazione: come riconoscerla e i sintomi

Bambino al soleHDIstock

Cominciamo dicendo che la causa dell'insolazione è un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari. Si manifesta normalmente con scottature più o meno gravi, più o meno estese ed è più frequente nei soggetti con pelle chiara e delicata. Quindi, i bambini sono soggetti ad alto rischio!

I sintomi sono diversi: oltre alle scottature, che possono essere anche abbastanza gravi, si può sentire un lieve senso di nausea, avere mal di testa, sentirsi accaldati e, a mano a mano che passa il tempo, avvertire invece molto freddo, può venire la febbre. Possono comparire sfoghi cutanei, come eritemi e, nei casi più gravi, si può svenire.

Febbre da insolazione: quanto dura?

Bambino con la febbreHDIstock

Ovviamente la durata è variabile, proporzionale anche alla gravità dell’insolazione.

Se i fastidi sono leggeri, passeranno nel giro di qualche ora, viceversa, sintomi come gli eritemi e le scottature, che implicano i tempi di guarigione dell’epidermide, impiegheranno qualche giorno a guarire (ed è superfluo dire che, in questi giorni, è bene tenersi alla larga dal sole!).

La febbre ha una durata variabile, ma generalmente se trattata con farmaci specifici, scompare nel giro di qualche ora. Meglio comunque sentire un medico, per accertarsi della gravità dell’insolazione.

Esposizione al sole se si assumono antistaminici

Per prima cosa, spieghiamo che in commercio esistono due tipi di antistaminici: quelli di prima generazione, più “pesanti”, con effetti collaterali maggiori e quelli di seconda generazione, più leggeri. Entrambe queste classi di antistaminici possono essere somministrati ai bambini dai due anni di età, ovviamente sotto prescrizione pediatrica.

Normalmente, se ci si reca in ambienti dove l’aria è più pulita, la situazione che ha portato alla somministrazione del farmaco, migliora, ma se è comunque necessario continuare la terapia, non ci sono controindicazioni all’esposizione al sole, ammesso che venga sempre fatta con criterio e attenzione. In ogni caso, conviene consultare il pediatra prima della partenza, che saprà indicarvi la metodologia corretta di somministrazione e la routine da seguire anche in vacanza.

Come intervenire

Bambini con ombrelloneHDIstock

Non appena cominciano a manifestarsi i primi sintomi di un’insolazione, come la pelle che diventa rossa, un senso di nausea e malessere, la prima cosa da fare è spostarsi in un ambiente ombreggiato e fresco. Ma fate attenzione: non chiudetevi in locali con l’aria condizionata troppo forte, altrimenti potreste peggiorare la situazione.

Portate il vostro bimbo all’ombra e dategli da bere acqua, possibilmente non troppo fredda.

Utili sono anche impacchi di acqua fresca sul corpo, che reidratano la pelle.

Se sembra sul punto di svenire, sdraiatelo a terra e sollevategli le gambe, se nel giro di poco tempo la situazione non migliora, contattate una guardia medica o portatelo al Pronto Soccorso.

Colpo di calore: i rimedi per combatterla

Passato il primo momento, è bene continuare a trattare i sintomi dell’insolazione che, nel corso della giornata, possono variare accentuandosi persino un po’. Nel caso in cui in serata dovesse sopraggiungere la febbre, questa si può trattare con i normali farmaci che usate anche a casa.

È poi importante reidratare il corpo, alternando acqua a bevande zuccherine come il tè freddo.

Va curata anche la pelle, decisamente provata dal sole: in farmacia vi sapranno consigliare creme apposite, se invece preferite i rimedi naturali, per scottature non troppo estese o gravi, va bene anche una crema a base di calendula.

Qualora i sintomi vi preoccupassero o non svanissero nel giro di qualche ora, il nostro consiglio è sempre quello di consultare un medico.

Come prevenire l’insolazione 

Insolazione: consigli per evitareHDistock

Dopo aver visto come riconoscerla e curarla, vediamo come possiamo fare per evitare che i nostri bambini si prendano un’insolazione.

Come vedrete, si tratta di consigli semplici da seguire, che però possono davvero fare la differenza per la salute del vostro bambino.

1. Evitate le ore più calde

Sembra banale, ma per evitare che un bambino si scotti o sia troppo esposto al sole, d’estate è bene evitare di uscire nelle ore più calde.

Diciamo dalle 11 alle 16 è bene stare all’ombra: in pineta, in un bosco… si può stare all’aperto ma in luoghi ombreggiati e ventilati. Se però il bambino è piccolo, normalmente a quell’ora dormirà, quindi non c’è niente di meglio che ritirarsi in casa, farlo dormire al fresco e tornare in spiaggia nel tardo pomeriggio, quando il sole non è più così diretto.

3. Scegliere abiti freschi

L'ideale per i tuoi bambini è usare tessuti di cotone e naturali in colori chiari. Ecco qualche idea!

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Anche i vestiti fanno la differenza! Preferite vestitini in cotone o lino, magari senza stampe che con il caldo si appicciano alla pelle.

Al mare, se fa molto caldo, coprite il bambino che gioca con una maglietta bianca, magari un po’ umida in modo che il corpo sia protetto dai raggi del sole e che allo stesso tempo sia fresco.

Non dimenticate al mare, in montagna o in città un cappellino leggero che gli copra la testa e le orecchie!

3. Bere tanta acqua

Bere molta acqua è una regola che vale per gli adulti quanto per i bambini. Se volete, potete concedere del tè freddo fatto in casa con un cucchiaino di miele, per variare un po’ e reintegrare gli zuccheri.

E per evitare di sommergere il mondo con la plastica delle bottigliette, fate un regalo ai vostri bambini: comprate loro una borraccia da portare sempre con sé. Da un lato, siete certe che avranno sempre da bere e dall’altro che contribuite alla salvaguardia del pianeta.

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4. Usare creme solari specifiche

La pelle dei bambini è delicata e quindi merita la giusta protezione.

Usate creme solari specifiche per i più piccoli, che spesso hanno una protezione alta e sono colorate, in modo che, mentre le spalmate, siete certi di non dimenticare nemmeno un pezzettino di pelle!

E ricordate: dopo ogni bagno va rimessa, altrimenti la pelle del vostro bimbo non sarà protetta.

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5. Proteggere gli occhi con gli occhiali da sole

La luce del sole è spesso molto fastidiosa per i bambini, quindi via libera a occhiali da sole colorati e divertenti che proteggono gli occhi.

In commercio ormai se ne trovano di tutti i tipi, quindi non ci sono scuse.

6. Stare sotto tende e ombrellone

Per prevenire le insolazioni, è bene avere in spiaggia un pezzo di ombra in cui far giocare il bambino. Via libera quindi a ombrelloni e tendine. Se però preferite queste ultime, sceglietele con delle parti apribili chiuse con la sole retina, in modo che passi l’aria e non si trasformino in piccole saune più dannose che benefiche.

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Come vedete, i modi per evitare un’insolazione nei bambini sono molti e tutti molto semplici. Basta attrezzarsi e le belle giornate non saranno fonte di preoccupazione, ma solo di divertimento!

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