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In UK l’abitudine del pranzo al sacco genera 11 miliardi di confezioni buttate ogni anno

La cultura della pausa pranzo fatta in velocità con porzioni monouso individualmente confezionate sta creando un'emergenza rifiuti nel Regno Unito.

Persone di passaggio a Piccadilly Circus, Londra Getty Images

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Nel Regno Unito è sempre più diffusa l’abitudine di pranzare con pasti comprati al volo nei piccoli supermercati disseminati per la città, il cosiddetto “lunch on the go”, che però sta generando una vera e propria emergenza rifiuti.

Un sondaggio condotto di recente ha infatti riscontrato che le confezioni di questi pasti che vengono gettate nei bidoni per strada (o accanto ad essi, perché sono sempre pieni) ammontano a circa 11 miliardi all’anno, e molte di esse non vengono riciclate.

Secondo l’analisi, i lavoratori che comprano pranzi a portar via da negozi e fast food sono molti più che cinque anni fa: tutti loro gettano confezioni di tramezzini, pacchetti di patatine e tovaglioli per un totale di 10,7 miliardi di oggetti all’anno. La ricerca è stata condotta dall’ente benefico Hubbub.

Il sondaggio ha tenuto conto delle abitudini di oltre 1200 persone, e le stime mostrano che un acquisto giornaliero tipico include quattro alimenti confezionati diversi, nel 76% dei casi tramezzini, nel 70% pacchetti di patatine o altro snack e per il 65% tovaglioli.

La maggior parte (il 64%) dice di comprare il proprio pasto in questo modo molto più frequentemente di quanto non facesse anni fa, e questo genera una spesa complessiva di 13,6 miliardi di sterline l’anno (oltre 15,6 miliardi di euro). Oltre un quarto dei partecipanti ha motivato questa scelta dicendo di essere troppo impegnati per preparare qualcosa da soli. Un altro fattore determinante è il modo di concepire la cultura del cibo in Inghilterra, visto che molte delle persone intervistate hanno notato quanto siano aumentati i posti dove mangiar fuori, che sono molto più appetibili di prima.

Le confezioni di pranzo al sacco creano enormi quantità di rifiuti, e purtroppo la maggior parte di essi non è riciclabile, perché costituita di diversi materiali o perché contaminata da residui di cibo.

Così parla Trewin Restorick, capo esecutivo di Hububb, che aggiunge: “Pianificando i pranzi in anticipo e usando gli alimenti presenti nei nostri frigoriferi si può ridurre di molto la quantità di confezioni utilizzate, e al contempo risparmiare denaro diminuendo lo spreco di cibo”.

Se mangiate in movimento, non siate timidi: portatevi i vostri contenitori e andate a mangiarli nei vostri posti preferiti.

Anche nelle maggiori città italiane l’abitudine di mangiare monoporzioni confezionate sta aumentando, e il problema dei rifiuti esiste ovunque: la filosofia di prepararsi i propri pasti in anticipo andrebbe sollecitata anche da noi.

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