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Milla Jovovich sulle leggi pro-life in Georgia: 'L'aborto non è mai facile, ma deve esserci la possibilità di scegliere'

Alla luce della nuova legge sull'aborto approvata in Georgia, che impedisce l'interruzione di gravidanza dopo le 6 settimane di gestazione, Milla Jovovich ha raccontato di aver abortito e espresso il proprio punto di vista.

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Dopo Alyssa Milano - che su Twitter ha lanciato un vero e proprio sciopero contro le leggi pro-life - anche Milla Jovovich si è espressa circa il nuovo disegno di legge varato in Georgia dal governatore repubblicano Brian Kemp. A differenza della legge precedente, che consentiva l'aborto fino alla 20esima settimana di gestazione, la nuova legge - chiamata 'Legge dell'Heartbeat' - vieta l'interruzione di gravidanza a partire dalla sesta settimana, ossia sin da quando è possibile riscontrare il battito cardiaco del feto. Molto spesso, e questo è estremamente significativo, una donna alla sesta settimana di gravidanza non sa neppure di essere incinta.

Si tratta di norme altamente restrittive che vanno contro le donne e la loro libertà di scelta, e Milla Jovovich ha un punto di vista molto chiaro in merito. La modella e attrice 43enne, madre di due figli (Ever Gabo e Dashiel Edan), ha svelato su Instagram di aver abortito circa due anni fa, in una situazione di emergenza. Era incinta di quattro mesi e mezzo e si è ritrovata a gestire la possibilità di un parto pretermine, condizione molto rischiosa specialmente se si verifica prima della 32esima settimana di gravidanza a causa dell'incompleta formazione del feto. La Jovovich era incinta di poco più di 13 settimane.

La sua scelta di abortire, secondo l'attrice, non è diversa da quella di altre donne. L'aborto deve essere un diritto garantito:

I nostri diritti come donne di ricorrere ad aborti sicuri e con medici esperti sono di nuovo in gioco. Martedì scorso, il governatore della Georgia Brian Kemp ha firmato un disegno di legge draconiano che bandisce tutti gli aborti dopo le 6 settimane - prima che la maggior parte delle donne si rendano conto di essere incinte - anche nei casi di stupro o incesto. L'aborto è abbastanza difficile per le donne a livello emotivo senza dover aggiungere le aggravanti di doverlo fare in condizioni potenzialmente non sicure e non igieniche.

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I don’t like to get political and I try to only do it if a really have to and this is one of those times. If someone doesn’t want to continue reading, you have been warned. Our rights as women to obtain safe abortions by experienced doctors are again at stake. Last Tuesday, Georgia Governor Brian Kemp signed a draconian bill into law that outlaws all abortions after six weeks — before most women even realize they’re pregnant — including in cases of RAPE OR INCEST. This makes Georgia the sixth state to pass such a restrictive six-week abortion ban, joining Ohio, Mississippi, Kentucky, Iowa, and North Dakota. These laws haven’t been passed yet, but lawmakers in these states are trying. Abortion is hard enough for women on an emotional level without having to go through it in potentially unsafe and unsanitary conditions. I myself went through an emergency abortion 2 years ago. I was 4 1/2 months pregnant and shooting on location in Eastern Europe. I went into pre term labor and told that I had to be awake for the whole procedure. It was one of the most horrific experiences I have ever gone through. I still have nightmares about it. I was alone and helpless. When I think about the fact that women might have to face abortions in even worse conditions than I did because of new laws, my stomach turns. I spiraled into one of the worst depressions of my life and had to work extremely hard to find my way out. I took time off of my career. I isolated myself for months and had to keep a strong face for my two amazing kids. I started gardening, eating healthier and going to the gym everyday because I didn’t want to jump into taking anti depressants unless I had tried every other alternative. Thank God I was able to find my way out of that personal hell without turning to medication, but the memory of what I went through and what I lost will be with me till the day I die. Abortion is a nightmare at its best. No woman wants to go through that. But we have to fight to make sure our rights are preserved to obtain a safe one if we need to. I never wanted to speak about this experience. But I cannot remain silent when so much is at stake. #prochoice #prochoicegeneration

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Io stessa ho avuto un aborto d'emergenza 2 anni fa. Ero incinta di 4 mesi e mezzo e giravo nell'Europa dell'Est. Ero entrata in parto pretermine ed è stata una delle esperienze più orribili che abbia mai vissuto. Ho ancora gli incubi, ero sola e indifesa. Quando penso al fatto che le donne potrebbero dover affrontare un aborto in condizioni ancora peggiori di quelle per via di queste nuove leggi, il mio stomaco si contorce.

Milla ha raccontato di aver sofferto di depressione dopo l'aborto e di aver faticato molto per uscirne:

Ho dovuto lavorare duro per trovare una via d'uscita. Mi sono presa una pausa dal lavoro, mi sono isolata per mesi e ho dovuto mostrarmi forte per i miei due fantastici figli. Grazie a Dio ne sono uscita, ma il ricordo di quel periodo sarà con me finché morirò.

Milla JovovichHDGetty Images
Milla Jovovich è stata sul baratro della depressione dopo l'aborto

Per l'attrice di Hellboy, l'aborto non è mai semplice ma deve essere garantita la possibilità di scegliere, a ogni donna del mondo:

L'aborto è un incubo e nessuna donna vuole passarci. Ma dobbiamo lottare per assicurarci che i nostri diritti siano preservati per poter abortire in modo sicuro, se vogliamo e se necessario. Non ho mai parlato di questa esperienza, ma non posso restare in silenzio con questa posta così alta in gioco.

Che ne pensate della storia e delle dichiarazioni di Milla Jovovich?

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