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Cannes 2019, la star di The Dead Don't Die Tilda Swinton ci ricorda che: 'Le donne fanno film da 11 decenni'

I morti non muoiono di Jim Jarmusch è il film d'apertura di Cannes 72: uno zombie movie che cita George Romero e punta su star come Bill Murray, Adam Driver, Selena Gomez e la camaleontica Tilda Swinton, paladine delle donne cineaste.

Swinton - Gomez - Cannes 2019 Getty Images

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Puntando ancora su Tilda Swinton in un ruolo che la vede “insolita” come sempre nella doppia veste di combattente di zombie e gestore di un'impresa funebre, Jarmusch si fa guidare dalla verve tragicomica di Bill Murray in veste di capo della polizia, attraverso la piccola cittadina di Centerville, "un posto veramente carino", come recita il cartello di benvenuto, dove a causa dello scioglimento delle calotte polari, i morti stanno tornando a “vivere” e ridurre a brandelli i vivi. 

Il cast di Dead Don'y DieUniversal Pictures
Adam Driver, Chloe Sevigny .e Bill Murray in I Morti non muoiono

Cita il padre del genere zombie, lo scomparso George A.Romero, Jim Jarmusch, nel voler giocare fin da subito con le numerose metafore che questo tipo di horror offre ad un regista che voglia dire la sua su ciò che sta accadendo nel mondo. Con dialoghi sarcastici che spesso caratterizzano il duo poliziesco Bill Murray - Adam Driver (il giovane collega poliziotto), Jarmusch regala ad ogni suo personaggio, anche lo zombie più anonimo, qualcosa da puntualizzare.

Per farlo, Centerville doveva poter essere il centro di tutto, un semplice prototipo di cittadina americana dove ci sono i poliziotti da caffè e donuts, il diner sempre aperto con le cameriere che ascoltano i problemi di tutti, il riformatorio, il motel, il burbero che vuole rendere l’America nuovamente bianca (Steve Buscemi), e il pazzo della città che ha rinunciato alla vita collettiva.

Su questa base così piatta all’apparenza, Jarmusch costruisce il terreno paradossale per la comparsa dei morti viventi, ritornati in superficie per ciò che l’uomo, le grandi compagnie, stanno facendo all’ambiente e purtroppo ancora legati a quel mondo materiale che li ha resi schiavi di droghe, alcol, caffè, vanità e wi-fi.  

Tilda Swinton HDUniversal pictures
Tilda Swinton - I morti non muoiono

In un contesto cosi ordinario, l’unica a spiccare come un faro nella notte è Zelda (Tilda Swinton), la signora dallo strano accento (sarà scozzese?) che ha rilevato l’unica azienda di pompe funebri della città.

Come poteva Jarmusch lasciarsi sfuggire l’occasione di sfruttare le doti camaleontiche di Tilda Swinton, sempre in parte, sempre perfetta in movimenti, sguardi e peculiarità?

Capace di impersonare ogni tipo di personaggio, uomo o donna che sia, Tilda Swinton sta rivoluzionando il ruolo delle donne all’interno dell’industria cinematografica e in conferenza stampa ha detto chiaramente la sua, sul tema della disparità di genere, soprattutto quando si parla di regia: 

Le donne fanno film da 11 decenni. Ci sono migliaia di film là fuori. Perché non ne sappiamo niente? Le donne registe ci sono. Alcune lavorano nei bar, altre sono ancora a scuola, altre invece neanche possono andarci. Ma è proprio li che bisogna cominciare. Dobbiamo guardare i loro film, apprezzarli, proiettarli. Non dobbiamo trovarli, ci sono, dobbiamo solo fare attenzione e portarli alla luce.

Conferenza stampa I Morti non muoionoHDGetty Images
Jim Jarmusch, Tilda Swinton, Selena Gomez - Festival de Cannes

I morti non muoiono è carico di battute da cinema nel cinema, citazioni nerd dal Signore degli Anelli fino all’ovvio Star Wars (data la presenza di Adam Driver - Kylo Ren). È politico, ambientalista ma poco splatter. Sarà per questo che, nonostante dei momenti esilaranti, dialoghi ai limiti del paradossale, spesso tra i poliziotti e il resto degli abitanti, I morti non muoiono non riesce a reggere l’equilibrio tra commedia, horror e dramma ambientale che si era preposto.  

Il primo e più profondo messaggio del film però è chiaro e arriva efficacemente allo spettatore: stiamo distruggendo il mondo in cui viviamo. Lo ricorda flebilmente un corriere-guru al commesso cinefilo di una gas station: “il mondo è perfetto, apprezzate i dettagli”. 

Selena Gomez - Cannes 2019HDGetty Images
Selena Gomez - Red Carpet - I Morti non muoiono - Cannes 2019

Selena Gomez nel film rappresenta i giovani di questo mondo. Definita una hipster di città, arriva con due amici a Centerville vestita alla Daisy Duke di Hazzard: t-shirt rossa e pantaloncino di jeans a vita alta.

Qual è la più grande emergenza nel mondo? L’attrice e cantante, in conferenza stampa, sottolinea subito le sue paure per la sua generazione:

Il mondo sta attraversando un momento difficile ma, per la mia generazione, i social media sono il vero pericolo. Capisco che sia meraviglioso usare queste piattaforme ma mi fa paura vedere quanto questi giovani ragazzi e ragazze siano esposti ai pericoli. Non credo siano sufficientemente preparati.

Selena Gomez ha 150 milioni di followers su Instagram ed è seguita in maniera altrettanto numerosa sugli altri social network. Da star che si espone spesso su internet, l’attrice ha dichiarato: 

Credo sia impossibile rendere sicuri i social, non c’è modo di bloccare niente. Io cerco di condividere le cose di cui sono appassionata ma mi fa paura. Quando incontro le mie giovani fan, mi devasta sentire i loro racconti di bullismo e come non riescano ad affermare la propria voce nel mondo.

The Dead Don't Die - I morti non muoiono arriverà nelle sale distribuito da Universal Pictures Italia il 13 giugno.

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