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Barefooting: i motivi per cui camminare a piedi nudi fa bene alla salute dei bambini

Camminare scalzi è un'ottima abitudine per i bambini perché comporta innumerevoli benefici sia fisici che di tipo psicologico. Al bando quindi le paure, lasciamo i nostri figli a piedi nudi: ecco perché farlo.

I bambini che camminano scalzi sono più sani e i perché sono innumerevoli iStock

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Sono tanti i benefici che camminare scalzi porta ai bambini, ma non è sempre facile abituarsi all'idea di lasciarli senza scarpe e ancor di più anche senza calzini. Un po' per evitare che prendano freddo, un po' per proteggerli da ferite, preferiamo isolare i loro piedini dal contatto diretto con la terra, il pavimento e persino l'erba. Ma siamo certi di fare bene? Spesso si tratta di preoccupazioni infondate, soprattutto quando ci troviamo in ambienti dove il rischio è minimo. 

I benefici che derivano dal barefooting, o passeggiare a piedi nudi sono stati confermati da diverse ricerche tra cui, la più famosa, è stata quella della dottoressa Isabel Gentil Garcia che in "Podologia preventiva: bambini scalzi significa bambini più intelligenti”, ha dimostrato l'efficacia di questa pratica da molteplici punti di vista.

Ma quali sono i terreni più indicati per camminare scalzi fin dalla tenera età? Sabbia, terra, erba sono le superfici più adatte per un corretto sviluppo del piede perché aiutano a potenziare i muscoli. Scopriamo allora perché lasciar camminare a piedi nudi i bambini (e gli adulti).

  1. Li rende felici e liberi
  2. Migliora lo sviluppo intellettivo
  3. Migliora la formazione della pianta del piede
  4. Li rende più sicuri di se stessi
  5. Migliora l'apprendimento di ciò che li circonda
  6. Evita disturbi come funghi
  7. Li rende più consapevoli di se stessi
  8. Favorisce il senso di equilibrio
  9. Favorisce lo sviluppo del sistema nervoso

Barefooting e pregiudizi:

1. Li rende felici e liberi

Camminare a piedi scalzi rende i bambini feliciHDiStock

La libertà viene spesso data per scontata ma crescendo impariamo una serie di comportamenti culturali, abitudini consolidate e regole che, a volte, la limitano senza che ce ne accorgiamo. In alcuni casi queste "conoscenze" tramandate di generazione in generazione possono avere un perché, ma sta a noi contestualizzarle e capire se vale la pena o meno metterle in pratica.

Per esempio, l'abitudine di mettere calzini e scarpe ai bambini, pur essendo diffusa, secondo le ultime ricerche, come quella condotta dalla già citata Isabel Gentil Garcia, non sarebbe poi così benefica. Ovvio che non si possono togliere le calzature in ambienti a rischio, ma sull'erba o sul pavimento di casa non c'è di che preoccuparsi. Addirittura secondo la Garcia i bambini che camminano più spesso a piedi scalzi sarebbero più felici, perché incoraggiati a godere del proprio corpo liberamente.  

2. Migliora lo sviluppo intellettivo

Camminare scalzi migliora lo sviluppo intellettivoHDiStock

È sempre la dottoressa Garcia ad aver dimostrato, nel suo interessante studio, che i bambini abituati a fare i primi passi a piedi scalzi hanno uno sviluppo intellettivo in media più elevato degli altri. Perché? Dipende dal fatto che in questi bambini la coordinazione visiva è favorita, e grazie a essa riescono a immagazzinare maggiori informazioni tattili e percettive.

A dimostrazione che camminare scalzi ha davvero benefici inaspettati anche sulla nostra mente.

3. Migliora lo sviluppo della pianta del piede

La pianta del piede HDiStock

Camminare scalzi aiuta la formazione della pianta del piede perché contribuisce a rafforzare i muscoli dell'arco che allineano le ossa dei piedi. Questi ultimi di conseguenza acquisiscono maggiore resistenza e stabilità, premesse fondamentali affinché il piede, quando tocca il terreno, risulti in posizione corretta. Senza contare che le scarpe, specialmente se strette, costringono troppo i piedi e questo può sfociare in problemi di varia natura, soprattutto nei bambini piccoli i cui piedi sono in formazione. 

Altro problema che si risolve spontaneamente camminando spesso scalzi è il famoso piede piatto. Non solo, una formazione corretta dei piedi ha ripercussioni positive anche sulla corretta crescita di articolazioni, sviluppo delle ossa e dei muscoli.

4. Li rende più sicuri di se stessi

Essere sicuri di sè camminando scalziHDiStock

La possibilità di esplorare il mondo a piedi nudi rende i bambini più sicuri di se stessi perché sperimentano una maggiore libertà e i genitori, consentendoglielo, dimostrano di fidarsi di loro e del mondo che li circonda. I bambini percepiscono fin da piccoli le nostre paure, e impedendogli di rischiare un po', gli comunichiamo indirettamente un senso di sfiducia e timore verso la vita. 

Il senso di libertà veicolato da frequenti camminate a piedi nudi può davvero fare la differenza in tal senso, aiutando i nostri figli a coltivare oltre all'autostima, anche il senso di meraviglia, perfetto antidoto contro la paura. 

5. Migliora l'apprendimento di ciò che li circonda

Camminare scalzi fa apprendere meglioHDiStock

I bambini soprattutto da piccoli apprendono molto grazie ai sensi e proprio tramite i piedi, e al tatto, riescono a esplorare superfici diverse. Ovviamente questo è possibile se i piedi sono scalzi, perché attraverso il contatto diretto con pavimenti, erba, acqua, tappeti e via dicendo, il bambino impara a riconoscere i vari materiali.  

Se invece indossa sempre calzini, e specialmente scarpe, il senso del tatto viene ostacolato, perlomeno per quanto riguarda i piedini, a tutto discapito del loro apprendimento

6. Evita il rischio di contrarre i funghi 

Camminare scalzi fa beneHDiStock

Sebbene camminare scalzi in luoghi pubblici come le piscine e i centri sportivi aumenti il rischio di contrarre micosi e disturbi simili, e per questo gli esperti raccomandano l'utilizzo di ciabatte, altrove non è affatto così. Erba, terreno, pavimento di casa non comportano gli stessi rischi ed è quindi opportuno consentire ai più piccoli di camminare senza scarpe, e persino senza calzini, su queste superfici. 

Senza contare che uno studio dell’Università dell’Arizona ha dimostrato che le scarpe non sono il massimo della pulizia: sotto di esse si raccolgono oltre 400 batteri che si accumulano nelle nostre case quando le portiamo dentro, anziché toglierle prima. Batteri che possono provocare vari tipi di infezioni. A dimostrazione che i rischi di contaminazione, a ben guardare, sono un po' ovunque.

7. Li rende più consapevoli di se stessi

I benefici del camminare scalziHDiStock

I piedi scalzi aiutano, tramite l'osservazione dei loro movimenti e di quelli delle dita, ma anche attraverso il contatto diretto con le superfici, a migliorare la percezione della propria posizione nello spazio e di conseguenza la consapevolezza di se stessi. Quest'ultima infatti si sviluppa nel corso della crescita, anche grazie ad alcune buone abitudini apparentemente superficiali, come il camminare senza scarpe. 

8. Favorisce il senso di equilibrio

Camminare scalzi aiuta l'equilibrioHDiStock

I piedi, come tutti sappiamo, servono a sorreggerci e ci permettono di spostarci da un luogo all'altro e quando abbiamo la possibilità di camminare scalzi, ci permettono anche di percepire meglio i vari stimoli sensoriali, favorendo così il senso di equilibrio e di stabilità. Ecco perché i bambini piccoli lasciati spesso a piedi nudi tendono a camminare prima, sviluppano infatti precocemente una maggiore stabilità.

Considerato quanto è importante aiutarli in tal senso durante la crescita, vale davvero la pena lasciarli un po' di più scalzi, che male non fa! 

9. Favorisce lo sviluppo del sistema nervoso

Camminare scalzi fa bene al sistema nervosoHDiStock

Il corretto funzionamento del sistema nervoso è favorito dalle camminate a piedi scalzi perché queste ultime migliorano la mielinizzazione, ovvero l'ultimo stadio di maturazione del sistema nervoso centrale, attraverso la quale diventa capace di percepire e sperimentare esperienze tattili e motorie di vario tipo, veicolando in modo efficiente le informazioni. 

La mielinizzazione dei neuroni avviene tramite la mielina, da cui prende il nome, sostanza lipidica che isola l'assone del neurone. Questo importante processo inizia già al quinto mese di vita fetale proseguendo fino ai 18 mesi dopo la nascita, con un picco tra i sei e gli otto mesi di età. Ecco perché camminare scalzi in questo periodo della vita è sicuramente consigliato.

Camminare scalzi è doloroso?

Camminare scalzi non è dolorosoHDiStock

Camminare scalzi fa male? Generalmente non è doloroso, a meno che non si cammini sui sassi o sul cemento, che non essendo superfici lisce e soffici, possono risultare fastidiose. Ma in realtà è tutta questione di abitudine, difatti chi cammina spesso a piedi nudi, persino sui sassi, tende a non provare più dolore.  

Ovviamente le superfici migliori per i bambini sono quelle meno dolorose, ma non per questo eccessivamente omogenee: per esempio se camminare sul pavimento di casa non comporta grossi benefici, farlo sull'erba o sul terriccio è tutt'altra cosa.

Camminare scalzi fa venire i piedi piatti?

Piedi scalziHDiStock

I piedi piatti sono diffusi nei bambini perché rappresentano una fase della loro evoluzione, e pertanto non devono preoccupare più di tanto. Al momento della nascita i piedi sono infatti piatti e la volta plantare va formandosi con la crescita, fino a diventare definitiva intorno ai 12-13 anni. Ma come riconoscere i piedi piatti? Hanno l'arco interno diminuito o inesistente, o appoggiato al terreno. In alcuni casi, ma non così frequenti, questa alterazione può dipendere da squilibri muscolari o alterazioni ossee, che vanno trattati tempestivamente.

Per influenzare positivamente la crescita del piede, più che utilizzare plantari e tutori, conviene far fare ai bambini attività fisica, difatti chi cresce facendo sport ha piedi tendenzialmente meno piatti da chi non lo fa. E la stessa cosa vale per il camminare scalzi, che non fa venire i piedi piatti, semmai aiuta a non averli, purché si cammini su superfici non lisce ma sconnesse, come erba, spiaggia del mare, terra.

Camminare scalzi sul pavimento freddo: fa male?

A piedi nudi sul pavimentoHDiStock

Camminare a piedi nudi sul pavimento freddo può più che altro provocare raffreddamento, e di conseguenza aumentare il rischio di comparsa di raffreddore e altri sintomi respiratori. Il raffreddamento di superfici del corpo, inclusi i piedi, può innescare vasocostrizioni riflesse alle vie respiratorie. Significa che le arterie che portano sangue a queste ultime si contraggono, e dato che arriva meno sangue, i globuli bianchi fanno più fatica ad accedere a queste sedi. 

Di conseguenza si alza la probabilità di contrarre infezioni respiratorie, perché sono proprio i globuli bianchi a proteggerci da virus e batteri. 

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