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Game of Thrones 8: i migliori momenti girl power del quinto episodio

Dalla furia di Daenerys alla sofferta resa di Cersei, i migliori momenti al femminile della penultima puntata di Game of Thrones 8.

Daenerys Targaryen HBO

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Che sarebbe finito o, meglio, bruciato tutto così in fretta nessuno se lo aspettava eppure nel quinto episodio di Game of Thrones (il penultimo dell’intera serie) in poco più di un’ora abbiamo assistito alla disfatta totale di un regno, quello di Cersei, crollato a causa della furia di Daenerys e messo a ferro e fuoco dall’ultimo dei suoi figli alati: Drogon.

D'altro canto che la Khaleesi si sarebbe presto trasformata (come il padre Aerys) in una rabbiosa sterminatrice ci era stato in qualche modo predetto nelle scorse puntate dello show, lo aveva previsto Varys - giustiziato per tradimento dalla stessa Targaryen a inizio puntata - e lo aveva confermato lo sguardo furioso della Regina nell'epilogo del precendente episodio di Game of Thrones.

Daenerys, che non si sente amata dal popolo di Westeros e che viene sessualmente rifiutata da Jon Snow, reduce dalla morte di Missandei decide quindi di prendere in mano la situazione e mettere da parte ogni forma di diplomazia, incendiando completamente Approdo del Re e la sua gente, fasciata in un abito rosso sangue molto simile a quello indossato da Cersei e diventando lei stessa - da severa ma giusta sovrana - la Regina cattiva di questo epico racconto. Una sorta di villain in erba che niente e nessuno può fermare, neanche il tentativo disperato di Tyron il quale, una volta saputo che Jaime è nella capitale ed è stato imprigionato da Daenerys, lo libera nella speranza che il fratello possa convincere Cersei a una resa, prima che migliaia di innocenti - come poi purtroppo avverrà - periscano a causa dell’indomabile sete di vendetta, potere e rivalsa della folle Targaryen:

La pietà è la nostra forza. La pietà per le future generazioni che non dovranno più sottostare ai voleri di un tiranno.

Inutile dire che, dato quello che è successo, anche il quinto episodio di Game of Thrones 8 - intitolato The Bells (Le campane) - è ricco di momenti al femminile decisamente potenti che vedono come protagoniste Daenerys e Cersei ma anche l’impavida eroina Arya Stark.

1 - La furia di Daenerys

Una scena di Game of Thrones 8x05HDHBO

“La non amata” Daenerys Targaryen è stata, dall’alto dei cieli, la protagonista assoluta del quinto episodio di Game of Thrones 8. La sua furia, le sue decisioni - per quanto opinabili - l’hanno resa soggetto attivo di una puntata fondamentale nell’economia narrativa dello show nonostante alla Regina siano state concesse pochissime inquadrature, se non nei primi minuti.

La sua presenza, che sovrasta Approdo del Re, viene palesata dal fuoco che distrugge la Capitale e che non smette di farlo neanche quando la resa di Cersei è ormai ovvia perché l’obiettivo della Khaleesi è distruggere innanzi agli occhi della sua rivale ciò che le è più caro, come la Lannister ha fatto con lei uccidendo a sangue freddo la fedelissima Missandei.

Non è certo che Daenerys alla fine del suo percorso che l’ha portata verso la follia salga sul Trono in quanto a inizio puntata Varys ha scritto due lettere, una bruciata prima della sua esecuzione e l’altra probabilmente arrivata a destinazione, in cui rivela chi è Jon Snow:

… non è la sola Targaryen rimasta. Rhaegar e Lyanna… il loro figlio è ancora vivo, nascosto da Eddard Stark. Il suo nome… ed è il vero erede del Trono di Spade.

Nonostante è plausibile che vi sarà un twist narrativo che spezzerà - o tenterà di spezzare - i sogni di Daenerys, e dei suoi sostenitori, il personaggio interpretato da Emilia Clarke è comunque destinato ad entrare nella storia della TV per la sua straordinaria evoluzione che l’ha trasformata da “spezzatrice di catene” a tirannica Regina senza scrupoli.

2 - La dignitosa sconfitta di Cersei

Cersei Lannister in Game of Thrones 8x05HDHBO

In queste otto stagioni di Game of Thrones Cersei è stata una cattiva potentissima, indomabile, capace di qualunque cosa pur di far rimanere intatto il dominio dei Lannister sui Sette Regni. Nel quinto episodio di Game of Thrones 8, nonostante la sua disfatta sia stata palese fin dalla prima mezz’ora della puntata e - più precisamente - dal momento in cui la schiera di “ammazza draghi” è stata bruciata da Drogon, la Regina riesce comunque a mantenere la sua dignità, a non palesare la sua resa e a non scappare innanzi all’ira funesta di Daenerys.

Gli occhi verdi e vitrei di Cersei che ammutolita - e ancora in qualche modo convinta di potercela fare - guardano bruciare il suo regno sono, e rimarranno, una delle immagini più potenti dell’intera epopea di Game of Thrones e la trasformazione repentina - da carnefice a vittima - della Lannister hanno fatto sì che la Regina potesse godere di una delle morti più belle dello show.

Cersei e Jaime di Game of Thrones 8x05HDHBO

Cersei incinta del suo quarto figlio concepito insieme al gemello, muore infatti tra le braccia di Jamie che ferito la raggiunge (troppo tardi) sotto le macerie del suo castello.

3 - Arya la rediviva

Arya Stark in Game of Thrones HBO

Che Arya Stark sia la vera grande eroina di questa ottava stagione di Game of Thrones è stato chiaro fin dal terzo episodio della serie in cui proprio l’anti-Lady è riuscita a uccidere il Re della notte ponendo fine alla battaglia tra i vivi e i morti.

Nella quinta puntata di Game of Thrones 8, Arya - insieme al fedele Mastino - entra in quel di Approdo del Re certa di poter finalmente togliere dalla sua lista di persone da uccidere Cersei. Cosa che non avviene in quanto Sandor, nel momento in cui vede che la Fortezza Rossa sta crollando, la convince a fare un passo indietro e a mettersi in salvo mentre lui poi morirà, dopo un’agguerrita e straordinaria lotta contro il fratello con il quale si getterà nel fuoco.

Nel tentativo di uscire da Approdo del Re, Arya vive in prima persona e in mezzo al popolo il dolore e la morte causata dalla furia di Daenerys e, miracolosamente sopravvissuta, alla fine dell’episodio trova un cavallo bianco - che nei fantasy ha spesso una funzione salvifica - con il quale riuscirà ad allontanarsi dalle macerie con in mente il chiaro obiettivo di fare giustizia ovvero di uccidere la fautrice di tanta distruzione: Daenerys Targaryen.

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