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Megan Rapinoe, prima donna gay a posare su Sport Illustrated

Stella del calcio statunitense, la 33enne lancia il suo messaggio: "Credo sia importante dare un segnale forte e fare qualcosa di completamente diverso".

La calciatrice Megan Rapinoe esulta dopo un gol Getty Images

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Vuole sfidare gli stereotipi. Diventa la prima donna apertamente gay a posare per Sport Illustrated. La star del calcio statunitense, Megan Rapinoe, si fa ritrarre in costume da bagno da una delle riviste sportive prettamente dedicate a un pubblico maschile.

Grazie alla sua fama di livello internazionale, la 33enne calciatrice americana intende essere il veicolo di questa grande conquista. Stella del calcio femminile, la centrocampista offensiva del Seattle Reign FC è un perno della nazionale USA, che ha aiutato a vincere una Coppa del Mondo e una medaglia d’oro olimpica.

Una vera e propria icona per il mondo dello sport e per gli Stati Uniti. Che da qualche anno a questa parte ha deciso di mettere la sua popolarità a disposizione di una sfida molto più ampia rispetto al rettangolo verde, come raccontato nella sua intervista a Sport Illustrated:

Onestamente penso che sia davvero una scelta audace, quella di Sports Illustrated, perché è stata sempre considerata come una sorta di rivista esclusiva per i maschi eterosessuali. Penso che spesso con le ragazze gay nello sport ci sia questo particolare stereotipo e una visione troppo ristretta di cosa significhi essere omosessuali tra gli atleti. Credo sia importante dare un segnale forte e fare qualcosa di completamente diverso.

Su Sport Illustrated la prima donna gay: è Megan Rapinoe

La centrocampista ha deciso di rivelare apertamente il suo orientamento sessuale nel 2012, in occasione di un’intervista con la rivista Out, poco prima di recarsi a Londra per il trionfo ai giochi estivi. Un’altra barriera abbattuta quindi, in un panorama sempre più aperto alla diversità sessuale e di genere. Eppure la campionessa 33enne non condivide la reticenza di chi ha intrapreso il suo stesso percorso di vita:

Sento che lo sport in generale sia ancora omofobico, nel senso che non molte persone si dichiarano apertamente. Credo che tutti desiderino ardentemente che le persone si dichiarino. La gente vuole e ha bisogno di vedere che ci sono persone come me che giocano a calcio per il bene degli Stati Uniti. 

Risale all’anno scorso la decisione di Megan Rapinoe di palesare al mondo la sua relazione con Sue Bird, da anni giocatrice di spicco della nazionale di basket femminile degli Stati Uniti. Con lei ha posato in alcuni scatti molto sexy per il Magazine di ESPN, “Body Issue”.

Penso che nessuno di noi voglia solo fare le cose per dire, “siamo una coppia gay”. Ma avere questo mezzo unico per farlo davvero, per celebrare sia chi siamo nel nostro sport, sia che saremo la prima coppia gay, è veramente speciale. È importante che la gente si dichiari, la visibilità è fondamentale.

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Dopo aver visto in precedenza le rappresentazioni di donne nella rivista che non la facevano sentire a proprio agio, Megan Rapinoe ha scelto di mettersi in discussione, prendendo la decisione di posare in costume da bagno per il numero di quest’anno di Sport Illustrated:

È stata un'opportunità per sentirmi legittimata a farne parte e avere quel senso di inclusione. Siamo sempre di fronte a persone o aziende che ti tirano per la maglietta a poco a poco, ti trattengono. L'assunto che tutte le donne si atteggino per gli uomini è un qualcosa che non mi rappresenta e penso che probabilmente la maggior parte di noi non sia così. Credo che in generale siamo state limitate e rinchiuse in queste scatole così strette per troppo tempo. L’idea che tutto nella categoria sexy sia orientato solo per gli uomini è un po' arcaico.

Una conquista per lei, quella di dare voce a molte donne strumentalizzate in un unico senso. Un’altra sfida vinta per questa campionessa e icona dello sport a livello internazionale.

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