Stai leggendo: Matrimonio e soddisfazione sessuale non vanno d'accordo, lo dice uno studio tedesco

Letto: {{progress}}

Matrimonio e soddisfazione sessuale non vanno d'accordo, lo dice uno studio tedesco

Uno studio condotto in Germania ha riscontrato che c’è maggior soddisfazione sessuale nelle coppie non conviventi che in quelle di coniugi che vivono assieme.

35 condivisioni 0 commenti

In nuovo studio pubblicato nella rivista scientifica Journal of Sex Research, ha analizzato i l’attività erotica in coppie conviventi e non, riscontrando che le relazioni tra persone non sposate e non conviventi sono caratterizzate da maggior soddisfazione sessuale.

Lo studio è stato condotto dal professor Elyakim Kislev in Germania su coppie divise in sette gruppi a seconda dello status delle loro relazioni: sposati, non sposati e divorziati/separati. All’interno di queste ultime due categorie, Kislev ha suddiviso ulteriormente i partecipanti a seconda di chi fosse single, chi vive insieme a parte (cosiddetti LAT, dall’inglese living apart together) e chi coabita. Su tutti questi gruppi è stata condotta un’indagine per rilevare i livelli di autostima in ambito sessuale, comunicazione e frequenza dei rapporti.

Nell’esaminare le risposte di oltre 3mila persone in Germania, di età compresa tra i 32 e i 46 anni, il ricercatore ha trovato risultati sorprendenti:

Innanzitutto, il matrimonio non è apparentemente un fattore determinante per la soddisfazione sessuale.

E spiega: “Anzi, le coppie sposate sono tra le meno soddisfatte sessualmente dei vari gruppi. Inoltre, hanno indicato valori inferiori di autostima erotica e comunicazione erotica rispetto alla maggior parte degli altri”.

Il gruppo che ha mostrato i livelli più alti di soddisfazione sessuale è quello delle coppie non sposate che vivono separate.

L’unica eccezione è risultata nel novero degli individui non sposati e single: questi hanno ottenuto punteggi minori anche rispetto al gruppo di coniugi quanto a soddisfazione sessuale. La ragione di questo risultato risiede soprattutto nel fatto che praticano sesso meno frequentemente, e anzi, i valori dell’autostima erotica e della comunicazione sessuale per questi single erano comunque più alti che per le persone sposate.

“Per questo”, spiega il ricercatore, “sembra che il matrimonio non sia il fattore vantaggioso per la soddisfazione sessuale, bensì lo è avere un partner, che spesso è una scelta personale. Ciò che sorprende, è che molto probabilmente le coppie sposate, che dimostrano meno fiducia nelle proprie abilità sessuali degli altri gruppi, si sposano proprio perché vogliono affrontare queste insicurezze”.

Una coppia in cucinaHDiStock
Elyakim Kislev: "Sembra che il matrimonio non sia il fattore vantaggioso per la soddisfazione sessuale, bensì lo è avere un partner, che spesso è una scelta personale"

Queste conclusioni mettono alla prova molti studi precedenti, che a detta di Kislev, avevano mischiato senza motivo i gruppi di persone non sposate: “Unendo i single senza partner e gli altri gruppi di persone non sposate, gli studi precedenti hanno dimostrato in modo non accurato che il matrimonio è vantaggioso per la soddisfazione sessuale. Invece, distinguendo tra i vari tipi di single ed escludendo coloro che non vogliono avere un partner (o non lo hanno al momento), si evince che il matrimonio non è un indicatore positivo della soddisfazione sessuale, anzi, è il contrario”.

Cosa pensate di questa ricerca?

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT DELL'ESTATE