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Dall'America arriva una scoperta sorprendente: PDK, plastica che si può riciclare all'infinito

Una ricerca condotta dal Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti d'America ha portato alla realizzazione di un tipo di plastica che può essere riciclato all’infinito senza perdita di qualità.

 bottiglie di plastica Getty Images

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Gli studiosi del Lawrence Berkeley National Laboratory del Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti d'America hanno creato un tipo di plastica che può essere riciclato un infinito numero di volte, senza che perda le sue proprietà.

Si tratta di un nuovo tipo di polimero che può essere smontato e rimontato in forma diversa, cambiandone anche texture e colori senza che la sua qualità venga meno. Il nome di questo nuovo materiale è poly(diketoenamine), o PDK.

Uno dei ricercatori, Peter Christensen, ha detto: “La maggior parte delle sostanze plastiche non sono state create per essere riciclate, ma abbiamo scoperto un nuovo modo di assemblare la plastica che tiene conto del riciclaggio dal punto di vista molecolare”.

Al giorno d’oggi l’unico tipo di plastica riciblabile è il polietilene tereftalato, che si può riutilizzare al 20 o 30 percento, il resto finisce in inceneritori, discariche o negli oceani, dunque sviluppa anidride carbonica o rimane a inquinare la Terra per secoli. Finora, inoltre, la plastica era stata prodotta mescolando sostanze chimiche e aggiungendo vari additivi per ottenere prodotti con particolari proprietà, ma senza pensare a come le diverse materie sarebbero state smaltite, cosa che ha impedito di rendere la plastica una sostanza “circolare”, cioè che può essere scomposta e riutilizzata in un nuovo processo produttivo, o di permetterne l’upcycling (cioè il riutilizzo per creare un prodotto di maggiore qualità).

“Le plastiche circolari e il loro upcycling sono sfide enormi”, commenta Christensen. “Abbiamo visto già quale sia l’impatto dello spreco di plastica che finisce nei nostri ecosistemi acquatici, e questo trend è solo destinato ad aumentare”.

Con i PDK i legami immutabili delle plastiche convenzionali sono rimpiazzati da legami reversibili che permettono un riciclaggio più efficace.

L’autore principale dello studio, Brett Helms ha aggiunto: “Siamo ad un punto critico in cui dobbiamo pensare alle infrastrutture necessarie per modernizzare gli impianti di riciclaggio per lo smistamento e la lavorazione. Se tutti questi fossero progettati per trattare i PDK, allora saremmo davvero in grado di evitare che tutta quella plastica finisca nelle discariche a terra o negli oceani”.

Ora gli studiosi vogliono ampliare la ricerca aggiungendo una serie di proprietà termiche e meccaniche da usare per tessuti, per la stampa 3D e per le schiume. Un loro obiettivo è anche quello di includere composti derivati da piante e altri materiali sostenibili nella plastica PDK.

Complimenti per questa scoperta straordinaria!

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