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La sirena e Mrs Hancock: una storia d'amore e indipendenza tra sirene e bordelli londinesi

Il fascino bizzarro e licenzioso dell'epoca georgiana rivive nel sorprendente romanzo storico d'esordio di Imogen Hermes Gowan: la recensione di La sirena e Mrs Hancock.

Un dettaglio della copertina Einaudi Einaudi editore

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Camminare per le ampie sale di un museo londinese e immaginarsi nelle strade strette e buie della Londra del 1735. È questa la magia di un romanzo che nasce da ore e giorni passati a contemplare bizzarri reperti esporti nei musei inglesi, vestigia dell'epoca georgiana - quella che copre i regni da Giorgio I a Giorgio IV (1714 - 1830) - che non viene raccontata solo da quadri, sculture e arte ufficiale di rappresentanza. Per chi sa osservare (per chi ha il tempo di farlo) ci sono ninnoli quotidiani, bizzarrie da wunderkammer e oggetti che il tempo ha trasformato in enigmi per l’occhio contemporaneo.

Al turista frettoloso questi “reperti minori" sfuggono con facilità, ma a una studiosa di storia e assistente museale come Imogen Hermes Gowar no: La sirena e Mrs Hancock nasce nell'ombra di quelle sale, sotto la luce che illumina discretamente quelle teche. Al British Museum (e non solo) sono in esposizione bizzarri fantocci, fantasiose riproduzioni di mummie di sirene che generavano grande curiosità e scalpore in un'epoca in cui la divisione tra animali fantastici ed esotici era tutt'altro che chiara. Ingigantiti dai racconti di esploratori e marinai, animali come i gorilla e le giraffe parevano frutto della fantasia e del mito, mentre oggetti come queste mummie venivano ritenuti plausibili a livello scientifico

L'autrice Imogen Hermes GowarHDGettyImages
L'autrice Imogen Hermes Gowar ha studiato e storia e lavorato in un museo ricco di bizzarre vestiglia

È proprio una piccola mummia di sirena, una sorta di feto essiccato e fermato per sempre in una raccapricciante smorfia urlante, a dare il via al complesso gioco d'amori e di colpi di scena al centro di La sirena e Mrs Hancock, approdato anche in Italia dopo il successo in patria grazie all'edizione di Einaudi, con l’attenta traduzione di Monica Pareschi.

Tra cortigiane e mercanti

Per gran parte dello svolgimento del romanzo la sirena essiccata è poco più di un pretesto per evolvere le vite dei principali protagonisti della vicenda e farli incontrare. Solo un oggetto eccezionale come il corpo mummificato di una sirena può portare all'incontro di due esponenti di mondi lontanissimi come Angelica Neal e Jonah Hancock. Lui è un mercante di mezza età, che conduce vita da scapolo in compagnia della giovane nipote e della donna di servizio, mentre fa fruttare prudentemente i denari guadagnati con i commerci delle sue tre navi sempre per mare. Hancock vive nei sobborghi di Londra e agli occhi di Angelica è un uomo rozzo e patetico, lontano per accento e modi dai galanti damerini e dai lord che frequentano il bel mondo. 

Lei è un'adepta di Venere, una splendida giovane donna che attraverso le arti amatorie si è conquistata una certa fama nel mondo delle prostitute per aristocratici e ricchi mercanti.  Alla morte del suo duca protettore però si è ritrovata senza un soldo, costretta a rientrare nel mondo delle feste notturne e dei bordelli, anche se godendo del lusso di una casetta tutta sua e di una relativa libertà da “prostituta freelance”. L’orologio però ticchetta inesorabile, le prime linee d’espressione percorrono il suo volto perfetto e Angelica sa di dover trovare una soluzione, prima che la sua bellezza sfiorisca e si ritrovi costretta a battere per strada.

La copertina di La sirena e Mrs HancockEinadi
La copertina italiana di La sirena e Mrs Hancock

Il colpo di mano che fa incontrare Hancock e Angelica arriva una notte, quando il capitano di una delle tre navi di Hancock bussa alla porta del mercante con una notizia stupefacente. Come da lui temuto, la nave è perduta, venduta per avere i soldi necessari per comprare una mummia di sirena ritrovata dai pescatori giapponesi. Hancock si dispera per il colpo di testa del suo capitano, salvo poi scoprire che attraverso l’esibizione di quel cimelio farà il salto di qualità a lungo desiderato, guadagnando ingenti somme di denaro, che lo trasformeranno in un imprenditore immobiliare.

Nei suoi tanti pellegrinaggi, la sirena finirà per diventare l’attrazione nelle feste licenziose di un bordello dove lavora Angelica. Qui Hancock conoscerà la giovane prostituta e ne rimarrà irretito, mentre lei lo noterà appena, invaghendosi di un squattrinato figlio dell’indebitata nobiltà inglese.

La classe e le classi

Il punto di forza di La sirena e Mrs Hancock è indubbiamente la sua scrupolosa, dettagliatissima ricostruzione storica, che catapulta il lettore nella Londra georgiana. Non solo nelle stanze dei nobili, ma anche nei bordelli infamanti, nei modesti bar del porto, nei vicoli sudici e nelle case per bene della rampante borghesia. Il romanzo fotografa una svolta epocale della società inglese: il progressivo passaggio di potere dai titoli nobiliari ai patrimoni immobiliari, in un sistema economico che si regge fragilmente sui prestiti garantiti all’aristocrazia, resi possibili dai giudiziosi commerci dei borghesi.

L’analisi di Imogen Hermes Gowar tocca ogni aspetto dell’epoca georgiana, fino a ricrearne l’atmosfera e i profumi. Che si tratti di come venissero allestiti spettacoli orgiastici ad uso e consumo dei membri del Parlamento o dell’aspetto dei deliziosi dolcetti di cui va pazza Angelica, ogni particolare è accuratamente descritto, per giunta inserito con naturalezza e brio all’interno della narrazione principale.

Non è un traguardo da poco per una giovane storica ma soprattutto per una scrittrice esordiente, che dimostra nella seconda parte del romanzo una gestione adulta e tutt’altro che scontata della materia. A un certo punto infatti la finzione storica lascia spazio a una svolta di stampo fantastico: a costo di mille peripezie, per soddisfare un capriccio di Angelica Mr. Hancock metterà le mani su un’altra sirena, una ancora viva. Lontano dall’iconografia tradizionale, questo essere darà una svolta inaspettatamente cupa e malinconica al romanzo, diventando una sorta di allusione freudiana, metafora di quanto sia periglioso catturare un essere fantastico come una sirena o una cortigiana. Il matrimonio, suggerisce l’autrice, non basta a mettere in salvo gli Hancock dalle insidie nascoste nel passato e nel carattere dei due coniugi, in un affresco storico che diviene un allusivo sguardo sulla lotta per la sopravvivenza e felicità che un matrimonio non fa finire ma casomai iniziare.

L'autrice Imogen Hermes GowarGettyImages
L'autrice Imogen Hermes Gowar è stata candidata al Women's Prize for Fiction e al Nation Book Award con il suo esordio

Certo l’investimento di tempo e attenzione richiesto per portare a termine il romanzo è importante: si tratta di un libro lungo e ricco di corsi e ricorsi, in cui certi promettenti personaggi di contorno (la prostituta creola, la nipote di Hancock) sono barbaramente messi da parte per consentire il pieno sviluppo dei due protagonisti, rendendo vane le tante pagine loro dedicate. Poteva essere un romanzo corale di donne alla ricerca di una libertà sfuggente, rimane la storia riuscita di una cortigiana alla ricerca di un nuovo tipo di sicurezza e amore.

Addentrarsi nella fitta rete intessuta dalla scrittura di Imogen Hermes Gowar è insomma spesso impegnativo: l’inizio del romanzo ritarda l’apparizione della sirena promessa dal titolo e talvolta l’intera storia cambia pelle con repentine svolte narrative, che confondono il lettore. Quando si passa dalla mummia alla sirena viva, anche il romanzo si trasforma, tanto che si rimane incerti su cosa sia diventato. Si sta leggendo una lunga postilla di un libro che aveva già trovato il suo finale ideale a metà percorso o invece la seconda parte - più ambigua e oscura - è la giusta ricompensa dopo un inizio tentennante?

Il dubbio rimane, così come l’impressione ancor più forte che quello di Imogen Hermes Gowar sia un debutto suggestivo, imperdibile per gli amanti del romanzo storico e i nostalgici di Jonathan Strange & Mr. Norrell. L’affresco georgiano che restituisce è così vivido che gli si perdona volentieri qualche prospettiva sin troppo ardita.

Voto7,5/10

Seppur impegnativo per mole e discontinuo per toni, La sirena e Mrs Hancock è un libro suggestivo storico che parla di donne, amore e sirene in maniera tutt'altro che stereotipata. Un ottimo esordio.

Elisa Giudici

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