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Tutte le dive del Far East Film Festival 2019: da Jeon Do-Yeon a Yao Chen

Dal 26 aprile al 4 maggio Udine ospiterà la 21ma edizione del Far East Film Festival, la rassegna di cinema orientale che tra gli ospiti vanta star come Jeon Do-Yeon, Yao Chen e Anthony Wong. Ecco tutte le attrici orientali presenti.

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Udine torna ad essere teatro di cultura orientale con la 21ma edizione del Far East Film Festival, che quest’anno vanta una selezione notevole di film e ospiti internazionali quali gli attori Anthony Wong, Jeon Do Yeon e Yao Chen.

Con 77 titoli in programma provenienti da ben 13 paesi, oltre a retrospettive, mostre, monografie, restauri e oltre 100 eventi tematici organizzati per le vie della città friulana, il Far East Film Festival si conferma come appuntamento internazionale imperdibile per tutti gli amanti delle culture orientali.

La kermesse aprirà i battenti il 26 aprile con la proiezione di Birthday, il potentissimo film che racconta la terribile tragedia del naufragio del traghetto Sewol, che ha segnato duramente la storia della Corea del Sud, attraverso il ritratto del profondo dolore di due genitori che in quel frangente hanno perso il figlio. Prodotto da Lee Chang-dong (regista dell’acclamato Burning) e diretto dalla giovane Lee Jong-un, il film vanta nel cast la straordinaria attrice sudcoreana Jeon Do Yeon, che sarà presente all’apertura del festival in occasione dell’anteprima.

Fino al 4 maggio, ultimo giorno del festival, il programma dell’evento è ricco di film che parlano dell’oriente di oggi, come il racconto collettivo Ten Years e le 14 opere prime incluse nella line-up. Per quanto riguarda i film coreani, la rassegna presentata al festival spazierà dall’epic action (The Great Battle di Kim Kwang-Sik) alla comedy poliziesca (l’irresistibile Extreme Job di Lee Byeong-heon), passando per gli zombie più divertenti dell’anno (The Odd Family di Lee Min-jae); mentre dal Giappone, arriveranno film di ogni genere, dall’imperdibile documentario Kampai! Sake Sisters di Mirai Konishi (a Udine in prima mondiale), fino al sorprendente Melancholic di Seiji Tanaka, passando per Every Day a Good Day di Tatsushi Omori, ultimo lavoro della star giapponese Kirin Kiki.

Ancora, la Cina verrà rappresentata da titoli importanti come Dying to Survive di Wen Muye, che punta i riflettori sul mercato dei farmaci per malati terminali, o The Rib di Zhang Wei, inaspettato dramma familiare a tematica transgender); mentre Hong Kong metterà in campo tutta l’energia creativa dei thriller “vecchia scuola” (Project Gutenberg di Felix Chong) così come tutta la forza eversiva della scena indipendente (Three Husbands di Fruit Chan), senza dimenticare il ritorno di Herman Yau (A Home With a View). Infine, sul fronte del Sud-est asiatico, sarà il cinema di genere a farla da padrone (ci sarà anche l’ottimo horror malesiano Two Sisters), con due titoli di spicco: Signal Rock di Chito Rono e Miss Granny di Joyce Bernal.

Ma gli appuntamenti del Far East Film Festival vi aspettano anche fuori dalle mura del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”: tornano infatti i Far East Events, una realtà ormai realtà consolidata e riconosciuta che, attraverso degustazioni, workshop, esibizioni, concerti e molto altro, permette di vivere e respirare la cultura asiatica a 360 gradi proprio nel cuore della città friulana. Piazza San Giacomo sarà infatti la location principale di oltre 100 eventi tematici e ospiterà dal 25 aprile al 4 maggio il FEFF Market, unendo bancarelle a tema asiatico con le migliori creazioni dei designer del territorio.

Jeon Do Yeon, la regina di Cannes

Una scena del film Birthday con Jeon Do YeonHDFar East Film Festival FEFF
Jeon Do Yeon nel film Birthday

Ad accompagnare il film d’apertura del festival, Birthday, sarà la protagonista Jeon Do Yeon, conosciuta come regina di Cannes, perché ancora oggi è l’unica interprete coreana ad aver vinto il premio come miglior attrice sulla Croisette, per Secret Sunshine di Lee Chang Dong, produttore anche di Birthday), ed è stata membro della giuria nel 2014.

Jeon Do Yeon è uno dei volti più noti del cinema asiatico contemporaneo, con all’attivo film quali The Contact (1997), il suo debutto al cinema premiato come Miglior Film ai Grand Bell Awards, consacrandola a livello nazionale. Attrice molto versatile, è passata dall’interpretare una scolaretta innamorata del professore in The Harmonium in My Memory (1999), che le è valso due premi come Miglior Attrice, a una moglie adultera in Happy End (1999) e nell’ottimo A Man And A Woman (2016). È stata poi premiata per il ruolo di prostituta malata di AIDS in You Are My Sunshine (2005) e per quello della moglie dell’assassino nel thriller The Shameless, (2015).

Yao Chen, l'Angelina Jolie d'Oriente

Una scena di Lost, Found con Yao ChenHDFar East Film Festival FEFF
Yao Chen nel film Lost, Found

Dalla Cina arriva a Udine la splendida Yao Chen, che i media amano paragonare ad Angelina Jolie: questa vera e propria icona del cinema è estremamente popolare sui social (con 80 milioni di follower), è stata inserita nel 2014 dalla rivista TIME nella lista delle 100 persone più influenti al mondo, e nello stesso anno Forbes l’ha menzionata tra le donne più importanti a livello globale. Yao Chen è infatti anche un’instancabile attivista, nonché ambasciatrice per la Cina delle Nazioni Unite, e salirà sul palco del FEFF per presentare il thriller sociale Lost, Found di Lue Yue, una vivida riflessione sui diritti civili e sulla condizione femminile nella Cina contemporanea.

Dopo gli esordi in TV con la serie del 2005 My Own Swordsman e Lurk del 2007, Yao Chen ha conquistato anche il grande schermo con ottime interpretazioni molto apprezzate in patria, quali quelle nei film Sophie’s Revenge (2009), Color Me Love (2010), Caught in the web (2012), Firestorm (2013) e Monster Hunt (2015).

Gelso d’oro a Anthony Wong

Una scena del film Still Human con Anthony WongHDFar East Film Festival FEFF
Anthony Wong nel film Still Human

Anthony Wong sarà il super ospite della ventunesima edizione del Far East Film Festival, dopo essere stato presente alla prima edizione, nel 1999 per il film Beast Cops di Gordon Chan e Dante Lam. La superstar hongkonghese ritorna dunque a Udine per ritirare il Gelso d’Oro alla Carriera il 3 maggio, e per l’occasione il Festival offre la chance di ammirare nuovamente due titoli cult nella filmografia dell’attore: My Name Ain't Suzie di Angie Chan, l’ormai lontano film d’esordio (1985), e il magnifico Still Human di Oliver Siu Kuen Chan, pluricandidato agli imminenti Hong Kong Film Awards.

FEFF 21: le altre ospiti del festival

Una scena di Door Lock con Kong Hyo-jin HDFar East Film Festival FEFF
Kong Hyo-jin nel film Door Lock
  • Kong Hyo-jin (Corea del Sud): Kong Hyo-jin è un’attrice coreana molto popolare e amata in patria. Ha recitato in una trentina di film e ha vinto più di 20 premi come miglior attrice in Asia e in Occidente. Ha debuttato come attrice nel 1999, con l’horror Memento Mori, per poi recitare in vari film e serie tv, sempre interpretando personaggi femminili poco convenzionali, forti e determinati (ricordiamo la sua aspirante chef nel drama Pasta e quella della nevrotica protagonista del film Crush and Blush, presentato anche al FEFF). Nonostante sia considerata la ‘regina della commedia romantica’, l’attrice ha dimostrato di essere a proprio agio anche in generi diversi, come nel piccolo film indipendente Sisters on the Road (2008) o nell’avvincente thriller Missing (2016). Kong Hyo-jin ha vinto molti premi prestigiosi come miglior attrice. Tra questi, due SBS Drama Awards, nel 2014 con It’s Ok, This is Love, e nel 2016 con Jealousy Incarnates. Nel 2017, è stata premiata al 37esimo Golden Cinema Film Festival, per il film Missing. Quest’anno si presenta a Udine con Door Lock, un thriller dall’intensa carica emotiva.
  • Consunji Crisel (Hong Kong). Crisel Consunji è una cantante, attrice e cofondatrice del Baumhaus Creative Arts Family Centre di Hong Kong. Ha debuttato come attrice teatrale con il Repertory Philippines (Rep), una compagnia in lingua inglese, e ha recitato in molti spettacoli in Asia. Il suo ultimo progetto cinematografico - Still Human di Chan Siu Kuen, nel quale è co-protagonista con Anthony Wong - ha debuttato all’Hong Kong Asian Film Festival a novembre del 2018, ed è stato accolto con entusiasmo dalla critica agli Hong Kong Film Awards, dove è stata candidata come Miglior Attrice e Best New Performer. Il suo ritratto di Evelyn Santos, una badante filippina che non si lascia scoraggiare dalle contingenze, getta nuova luce su un lato spesso ignorato, ma fondamentale, della società hongkonghese.
  • Maayan Chloe (Hong Kong). Chloe Maayan è un’attrice cinese della nuova generazione, che ha studiato alla Communication University of China e alla New York University. Ha esordito come attrice in Summer Palace (2006), per comparire poi in Lost in Beijing (2007), Long Day’s Journey into Night (2018) e in The Pluto Moment (2018). L’attrice arriva a Udine con Three Husbands, dove recita nel suo primo ruolo da protagonista, per il quale ha dovuto ingrassare di ben 18 chili.

Una scena del film Three HusbandsHDFar East Film Festival FEFF
Chloe Maayan in Three Husbands
  • Lam June (Hong Kong). June è un’attrice teatrale e cinematografica con più di 10 anni di esperienza nel campo della recitazione e della progettazione di spettacoli teatrali, ma di recente ha lavorato soprattutto al cinema, in film quali Aberdeen (2014), Happiness (2016), Tomorrow is another day (2017). Dal 2010, poi, compare come attrice non protagonista nella serie tv Love in a Puff (2010). La qualità delle sue interpretazioni conquista sempre più il pubblico e la sua popolarità è andata continuamente crescendo.
  • Ting Yanki (Hong Kong). Cantante e attrice, Yanki è una delle stelle nascenti di Hong Kong. Nel 2016 ha avviato il suo canale YouTube con lo pseudonimo di “YankiDin”, e grazie al suo stile inconfondibile ha raggiunto presto la popolarità online, accumulando 100mila iscritti in meno di un anno e oltre 160mila followers su Facebook. Nel 2017 Yanki ha debuttato come cantante, e il suo primo singolo “MV” ha raggiunto circa 400.000 utenti sul web. Quest’anno, la star è apparsa tra le protagoniste della commedia uscita in occasione del Capodanno cinese, Missbehavior, presentata al FEFF.
  • Munaf Sherina (Indonesia). Sherina è un’attrice e cantautrice indonesiana, che ha debuttato nel mondo della musica col primo album a soli 9 anni (“Andai Aku Besar Nanti”, letteralmente “Quando Crescerò”). Nel 2000 è tra le protagoniste di Petualangan Sherina (Le Avventure di Sherina), ruolo grazie al quale ha vinto il premio speciale nella categoria “Most Talented Child Artist” all’Asia Pacific Film Festival di Hanoi nel 2001. Nello stesso anno ha registrato una cover di “I Have a dream” con la boyband irlandese Westlife, per una raccolta fondi promossa dall’UNICEF. Nel febbraio del 2013, è stata giurata e coach per l’edizione Indonesiana di “The Judge”. Sherina è al sesto posto della classifica dei Top 10 Most Influential Twitter dell’Indonesia, con più di 10 milioni di follower. È anche una ballerina professionista e un’atleta di Wing Chun e Wushu. Per studiare animazione si è trasferita per vari anni in Giappone, dove ha conosciuto Toshio Suzuki dello Studio Ghibli. Nel 2017 è stata inviata come ambasciatrice all’esibizione dedicata allo Studio a Giacarta. In 212 Warrior, interpreta il ruolo di Anggini.

Il cinema orientale in TV

Rai4 è media partner del Far East Film Festival 2019: il canale infatti seguirà l’evento con racconti quotidiani sui canali social con anteprime, curiosità e interviste, uno Speciale Wonderland (in onda il 17 maggio) e con la programmazione di un ciclo di film dell’Estremo Oriente a partire proprio dal 26 aprile, giorno di apertura della kermesse.

Il primo appuntamento è la prima visione assoluta di Operation Mekong dello specialista Dante Lam (venerdì 26 in prima serata): si tratta del vertiginoso action movie di Hong Kong che ricostruisce, sulla base di fatti autentici, la dura battaglia della polizia cinese e thailandese contro un impero del narcotraffico attivo intorno al delta del fiume Mekong. Action metropolitano nella prima parte, film di guerriglia nella seconda, l’opera di Lam è un perfetto esempio del cinema adrenalinico e ad alto budget realizzato oggi in Oriente.

Il Ciclo proseguirà, in diverse fasce orarie, fino a sabato 4 maggio, giorno di chiusura del festival, riproponendo alcuni classici con alcune delle maggiori star orientali quali Andy Lau, Tony Leung, Michelle Yeoh e Lee Byung-Hun. Ecco la programmazione del Ciclo Far East Festival:

  • Venerdì 26 aprile ore 21:10 Operation Mekong, di Dante Lam (Cina-Hong Kong, 2016) prima visione assoluta
  • Venerdì 26 aprile ore 23:30 The Grandmaster, di Wong Kar-wai (Hong Kong-Cina, 2013)
  • Sabato 27 aprile ore 13:50 La congiura della pietra nera, di John Woo e Chih-Hsiang Ma (Cina-Taiwan-Hong Kong, 2010)
  • Sabato 27 aprile ore 01:15 A Bittersweet Life, di Kim Jee-woon (Corea del Sud, 2005)
  • Sabato 27 aprile ore 03:25 Breaking News, di Johnnie To (Hong Kong, 2004)
  • Venerdì 3 maggio ore 23:15 Made in Hong Kong, di Fruit Chan (Hong Kong, 1997) versione restaurata
  • Sabato 4 maggio ore 13:30 Detective Dee e i 4 re celesti, di Tsui Hark (Cina-Hong Kong, 2018)
  • Sabato 4 maggio ore 01:45 Battle of Wits, di Chi Leung Cheung (Cina-Giappone- Corea del Sud-Hong Kong, 2006)

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